Cronaca
30enne morto dopo tuffo in acqua: tragedia nel lago di Bracciano
30enne morto dopo tuffo in acqua. L’episodio ieri pomeriggio, nei pressi di uno stabilimento balneare

30enne morto dopo tuffo in acqua. E’ accaduto nella zona di Trevignano Romano, sulla sponda nord del lago di Bracciano. Secondo quanto riporta BaraondaNews, l’uomo sarebbe un cittadino cinese che vive da anni a Roma. Alcuni bagnanti lo avrebbero notato mentre annaspava tra le onde e si sarebbero subito attivati per soccorrerlo. Lo avrebbero portato fin sulla riva, dove lo avrebbero affidato ai sanitari del 118.
Proprio questi ultimi lo avrebbero trasportato d’urgenza in ambulanza al Pronto Soccorso dell’ospedale di Bracciano. Qui però i medici non sono riusciti a salvare la vita all’uomo, morto poco dopo l’ingresso nel nosocomio. Sul caso indagano ora i Carabinieri della città lagunare, giunti anch’essi sul posto insieme ai colleghi di Trevignano. Da vagliare la dinamica dell’episodio, per accertare la quale la salma potrebbe essere sottoposta ad autopsia.
Le prime ipotesi tendono comunque ad escludere che si sia trattato di un gesto volontario. Probabile che vengano ascoltati possibili testimoni, dai bagnanti che hanno soccorso la vittima a chi era in sua compagnia a Trevignano. Anche se su quest’ultimo aspetto le certezze latitano, visto che il 30enne avrebbe anche potuto trovarsi in città da solo. Comunque si spera che i lavori portino a qualche risultato concreto già nei prossimi giorni.
Cronaca
Truffa dei permessi di soggiorno per madri straniere

Un papà italiano per garantire alle neomamme straniere il permesso di soggiorno: è questo il meccanismo rivelato da un’indagine condotta dal commissariato Viminale. Tre donne sudamericane avevano coinvolto due senza tetto e un pregiudicato nel ruolo di padri improvvisati per i loro figli, presentandosi negli uffici anagrafici degli ospedali per dichiarare la paternità. Gli investigatori hanno scoperto una rete di sfruttamento che traeva vantaggio dalla vulnerabilità degli uomini coinvolti, offrendo in cambio denaro, pasti e sigarette.
LA BANDA
Il principale artefice del raggiro è Simeone Halilovic, 53 anni, soprannominato Kojak, che si occupava di reclutare i falsi padri e definire i compensi. Al suo fianco operavano Daniele Amendolara, 35 anni, e Settimio Possenti, 55 anni, entrambi con precedenti penali. A supportare l’inchiesta c’è anche un clochard, testimone chiave che, dopo aver subito minacce, ha fornito testimonianze cruciali. Halilovic aveva convinto il clochard a dichiararsi padre di un bambino, mentre la madre, una cittadina venezuelana di 33 anni, lavorava come escort.
IL DNA
Le indagini hanno portato alla raccolta di prove biologiche grazie alla collaborazione del clochard, che temeva per la propria vita. Halilovic, dopo aver appreso della sua collaborazione con gli inquirenti, ha tentato di rintracciarlo, dichiarando: «Se lo trovo lo taglio». Gli agenti hanno scoperto che le madri erano in realtà conviventi con i veri padri dei bambini, portando alla luce un complicato sistema di false dichiarazioni. I test del DNA hanno confermato la verità riguardante le paternità, e per Halilovic e i suoi complici sono scattate misure restrittive, mentre le tre donne sono state poste agli arresti domiciliari. Il clochard, che ha assistito le forze dell’ordine, non è stato colpito da misure cautelari.
Cronaca
Monica Guerritore avvia le riprese del film su Anna Magnani il 23 aprile

Una voce umana è il titolo della pellicola che vedrà Guerritore interpretare una delle più grandi icone femminili del cinema italiano e mondiale. Il film si propone di esplorare la vita e l’eredità di questa figura attraverso una narrazione intensa e coinvolgente.
Un’interpretazione straordinaria
La scelta di Guerritore per il ruolo principale è stata accolta con entusiasmo, poiché l’attrice è nota per le sue capacità artistiche e la profondità delle sue interpretazioni. Gli amanti del cinema aspettano con impazienza di vedere come riuscirà a portare sul grande schermo l’essenza di una personalità così complessa e affascinante.
Riscoprire un’icona
La pellicola offrirà non solo un tributo alla carriera della protagonista, ma anche una riflessione sui temi universali di amore, perdita e autocontrollo. "Una voce umana" non si limita a raccontare la storia di una donna, ma cerca di catturare le emozioni e le esperienze che hanno segnato la sua vita, rendendo omaggio alla sua grandezza.
In attesa di ulteriori dettagli sulla programmazione e sul rilascio del film, il progetto sta già suscitando un notevole interesse tra il pubblico e gli addetti ai lavori.
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