Attualità
Accordo tra Roma e Mourinho: Evitata la Squalifica per Dichiarazioni su Marcenaro e Berardi
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Patteggiamento: La Soluzione Trovata per Mourinho
José Mourinho, tecnico della Roma, ha evitato pesanti sanzioni grazie a un patteggiamento che ha previsto una doppia ammenda di 20 mila euro, destinata all’Ail (Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma). Questa soluzione ha chiuso il deferimento dovuto alle sue dichiarazioni su Marcenaro e Berardi.
Le Conseguenze Evitate Grazie all’Accordo
Attraverso questo patteggiamento, Mourinho e la Roma hanno potuto evitare punizioni più dure. L’ammenda di 20 mila euro verrà devoluta in beneficenza all’Ail, risolvendo così la questione nata dalle affermazioni offensive del tecnico su Marcenaro e Berardi prima del match contro gli emiliani.
La Comunicazione della Figc
La Figc ha ufficializzato l’accordo, specificando che l’ammenda di 20.000 euro sarà devoluta all’Associazione Italiana contro Leucemie, Linfomi e Mieloma (AIL). Oltre all’allenatore, la stessa sanzione è stata inflitta alla Roma per responsabilità oggettiva. L’indagine era stata avviata in seguito alle dichiarazioni di Mourinho, ritenute lesive per il prestigio e la reputazione dell’arbitro Matteo Marcenaro e del calciatore Domenico Berardi.
Le Parole di Mourinho Sotto Esame
Durante la conferenza stampa di presentazione della partita Sassuolo-Roma, Mourinho aveva espresso giudizi pesanti su Matteo Marcenaro e Domenico Berardi. Le sue affermazioni sono state reputate così gravi da giustificare l’apertura di un’indagine della Procura federale.
La Risposta Polemica di Mourinho
In segno di protesta contro le accuse ricevute, Mourinho aveva risposto polemicamente, parlando nella sua lingua madre durante una diretta. L’allenatore ha sostenuto che le critiche erano frutto di incomprensioni e problemi di interpretazione.
Attualità
Incendio al commissariato di Albano, 15 auto della polizia distrutte con probabile pista anarchica
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Un incendio doloso ha devastato quindici automobili della polizia di Stato ad Albano Laziale all’alba di oggi, lunedì 24 febbraio. All’interno del parcheggio del commissariato si trovavano dieci auto di servizio e cinque vetture private degli agenti. Due poliziotti, uno della stradale e uno del commissariato, hanno riportato intossicazioni da fumo e sono attualmente in ospedale per accertamenti.
Indagini in corso
Le indagini, affidate alla Digos della questura di Roma, indicano un’origine dolosa dell’incendio, con la pista anarco-insurrezionalista considerata la più promettente. Telecamere di sicurezza hanno ripreso una persona incappucciata che, dopo aver scavalcato il muro di cinta, ha appiccato il fuoco. Secondo quanto riferito dal segretario del sindacato di polizia Coisp, Domenico Pianese, “è abbastanza evidente che dietro questo gesto ci siano esponenti dell’area anarco-insurrezionalista”.
Rischi per la sicurezza
Questo episodio si verifica a pochi giorni da un altro incendio simile, avvenuto presso il comando della Compagnia dei Carabinieri di Castel Gandolfo, che aveva già visto in pericolo la sicurezza delle forze dell’ordine. Anche in quell’occasione, una persona incappucciata era stata ripresa mentre tentava di appiccare un incendio.
Reazione delle autorità locali
Il sindaco di Albano Laziale, Massimiliano Borelli, ha espresso “solidarietà e vicinanza agli agenti del commissariato locale” e ha confermato che “gli uffici comunali si sono attivati per quanto di nostra competenza”. A causa dell’incendio, la circolazione veicolare su via Appia e Borgo Garibaldi è stata temporaneamente chiusa, ma il traffico è stato successivamente riaperto in entrambi i sensi di marcia.
Attualità
Due turisti bloccati mentre un altro riesce a fare il bagno nella fontana di Trevi
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Il 23 febbraio, una notte di controlli intensificati, la Polizia Locale di Roma ha bloccato un gruppo di turisti intenti a entrare nella fontana di Trevi. Tra i tre uomini coinvolti, un turista neozelandese residente a Londra è riuscito parzialmente a bagnarsi, ma è stato immediatamente multato di 500 euro e allontanato secondo quanto stabilito dal Regolamento di Polizia Urbana.
Non sono noti i motivi per cui i turisti abbiano tentato di immergersi nel famoso monumento, ma la polizia ha intensificato le misure di vigilanza per prevenire episodi di questo tipo. Nonostante l’intervento tempestivo degli agenti, il neozelandese ha ignorato gli avvertimenti e ha danneggiato un sito che è già sotto attenta osservazione.
La frequente tentatività di ingresso nella fontana da parte di turisti non è una novità, sebbene i controlli abbiano reso tali comportamenti sempre più rari. Anche in situazioni in cui i trasgressori sfuggono al fermo immediato delle forze dell’ordine, come dimostra questo caso, le multe rimangono elevate e rappresentano un deterrente significativo.
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