Cronaca
All’asilo nido di Trastevere 26 sospette intossicazioni dopo il pranzo

Intossicazione al nido a Trastevere: bambini e insegnanti in difficoltà respiratorie
Dopo aver consumato il pranzo, alcuni bambini e insegnanti di un nido a Roma hanno manifestato sintomi di malessere, tra cui difficoltà respiratorie e prurito. La situazione è stata allarmante, specialmente a causa dell’età dei bambini che non potevano esprimere chiaramente il loro disagio.
Le autorità sono intervenute tempestivamente, con l’arrivo dei carabinieri, dei militari del Nas Roma e delle ambulanze del 118. Sono stati soccorsi 26 bambini e 4 insegnanti. L’episodio ha generato molta preoccupazione a causa della rapida comparsa dei sintomi e della loro generalizzazione, che ha portato a sospettare un’eventuale intossicazione alimentare. Gli esami e le indagini sono ancora in corso per determinare la causa esatta di questo incidente. Le autorità hanno bloccato quattro pietanze sospette e stanno analizzando attentamente gli alimenti e gli ingredienti presenti nella mensa del nido. È stata esclusa la presenza di problemi igienici nella preparazione del cibo presso la cucina del nido.
Come riporta Il Messaggero, si attendono i risultati degli esami svolti nei laboratori dell’Asl Roma 1 entro quattro giorni. Nel frattempo, l’assessore alla Scuola Claudia Pratelli ha dichiarato che verranno valutate eventuali sanzioni e provvedimenti riguardo alla gestione del servizio e al coinvolgimento del personale. La paura e la preoccupazione di fronte a una situazione simile sono comprensibili, specialmente quando si tratta di un nido frequentato da bambini così piccoli. Si spera che le indagini in corso possano fare luce sull’accaduto e garantire la sicurezza e la salute di tutti i bambini e del personale coinvolto.
Subito le parole dell’Assessora su quanto accaduto e fare chiarezza.
Cronaca
La discussione per un prestito di 60 euro

«Aveva qualcosa in mano, mi ha colpito». Queste sono le parole di Matteo, un ragazzo di quasi 17 anni, che non si rende subito conto di essere stato accoltellato durante una lite con un compagno di scuola. Dopo un confronto fisico, il giovane aggressore, più piccolo di lui, scappa con la sua fidanzata, mentre Matteo, inizialmente senza avvertire il dolore, scopre il taglio sul suo costato e si accascia.
I SOCCORSI
Fortunatamente, una dottoressa di passaggio nei pressi di viale Annibal Caro a Frascati, interviene e riesce a mantenere in vita Matteo per 15 minuti, prima dell’arrivo dell’ambulanza. La situazione è critica: il ragazzo ha subito un colpo al cuore e, durante il trasporto al policlinico romano di Tor Vergata, ha un arresto cardiaco. L’aggressore, un ragazzo che compirà 15 anni a settembre, è stato rintracciato e arrestato con l’accusa di tentato omicidio. Ha dichiarato agli investigatori di aver agito per un debito di 60 euro, ma il coltello, lungo 20 centimetri, è stato ritrovato da lui stesso a poca distanza dal luogo dell’aggressione.
LA DINAMICA
Circa alle 20.30, Matteo e i suoi amici si trovano sui Vialoni, quando l’aggressore e la sua fidanzata si avvicinano. Le tensioni tra i due ragazzi sfociano in una colluttazione, culminata con l’uso del coltello. Un solo colpo inflitto dall’alto fa sì che la lama trafigga un polmone e raggiunga il cuore. Dopo l’aggressione, il giovane scappa, getta il coltello e si reca a casa della fidanzata, estranea alla vicenda. Arrestato alcune ore dopo, confessa rapidamente l’accaduto.
Nel frattempo, la comunità è sotto shock. I familiari delle due famiglie esprimono incredulità: «Siamo sconvolti e addolorati», affermano gli zii dell’aggressore, mentre la cugina della vittima sottolinea l’intenzionalità del colpo inferto, affermando: «L’ha colpito al cuore, voleva ucciderlo». La situazione è monitorata dalle forze dell’ordine, che evidenziano il grave problema dei comportamenti deviati tra i giovani. «Matteo lotta», dicono i medici ai familiari che sperano in un miracolo per riportarlo a casa.
Cronaca
Annuncio di annullamento del matrimonio e debiti per le spese da parte dello sposo

A sei giorni dal matrimonio, Carlo e la sua promessa sposa decidono di annullare tutto. Carla ha gestito le penali per la festa e per i fiori della chiesa, bloccando solo i regali della lista nozze non ancora arrivati. Tuttavia, i regali già consegnati, come un frigorifero e un televisore, si rivelano difficili da restituire. Con un approccio responsabile, Carlo ha rimborsato amici e parenti per le spese sostenute, indebitandosi per decine di migliaia di euro.
Il giorno delle nozze, non riuscendo ad avvertire tutti gli invitati, è andato in chiesa per spiegare la situazione a chi si era presentato. Alcuni non gli hanno creduto, pensando fosse uno scherzo.
Negli anni successivi, Carlo racconta che la decisione di non sposarsi è stata positiva per lui: “Il matrimonio mancato mi è servito a lasciare la casa dei miei. La casa presa in affitto per andarci a vivere in due è diventata la mia abitazione da scapolo”. Oggi è felicemente sposato e la sua ex promessa è rimasta una buona amica, nonché amica della sua attuale moglie, con cui esce spesso. Carlo conclude: “Quando mi guardo indietro, penso che la scelta fatta allora sia stata quella giusta”.
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