Attualità
Nuove Regole sulle Caldaie a Gas: L’accordo UE e le Conseguenze

Lo Stop alle Caldaie a Gas: La Data e i Dettagli
L’Unione Europea ha raggiunto un accordo significativo riguardante lo stop alle caldaie a gas, in linea con la direttiva sulle ‘case green’. Questo tema è stato al centro di intensi negoziati tra il Consiglio e il Parlamento Europeo. Vediamo ora più nel dettaglio quali sono i punti chiave del nuovo testo.
La Nuova Direttiva: Un Compromesso Necessario
Il testo attuale della direttiva è notevolmente diverso rispetto a quello discusso nelle settimane precedenti. Questo cambiamento è dovuto alla necessità di trovare un compromesso con i paesi, tra cui l’Italia, che non adottano politiche marcatamente ecologiche. La nuova normativa impegna ciascuno Stato membro dell’Unione a ridurre progressivamente il consumo energetico del patrimonio residenziale.
Obiettivi di Riduzione Energetica
Gli obiettivi di riduzione energetica sono stati stabiliti con precisione:
– Riduzione del 16% entro il 2030
– Riduzione del 26% entro il 2035
Circa la metà di questi obiettivi, precisamente il 55%, dovrà essere raggiunta attraverso la ristrutturazione degli edifici a scarso rendimento energetico.
Tabella di Marcia per l’Eliminazione delle Caldaie a Gas
Un elemento chiave della direttiva riguarda i piani nazionali per la ristrutturazione edilizia. Ogni paese dovrà inserire una tabella di marcia chiara per l’eliminazione progressiva delle caldaie a combustibili fossili, con l’obiettivo finale di eliminarle completamente entro il 2040.
Edifici a Zero Emissioni: Un Obiettivo Ambizioso
Gli edifici di nuova costruzione dovranno raggiungere l’obiettivo di zero emissioni entro il 2030. Inoltre, entro il 2050, questo standard dovrà essere applicato a tutto il patrimonio edilizio esistente. Specificamente, i nuovi edifici, quelli pubblici e quelli non residenziali in fase di ristrutturazione autorizzata, dovranno dotarsi di impianti di energia solare adeguati.
Fonte: [MSN](https://www.msn.com/it-it/money/storie-principali/accordo-ue-via-le-caldaie-a-gas-entro-il-2040/ar-AA1laIBP)
Attualità
Nuovi autovelox a Roma. Il 3 settembre inizieranno a lavorare. Attesa per l’operatività

Roma, nuovi dispositivi per la sicurezza stradale
Dal 3 settembre Roma Capitale avvierà la fase di taratura di nuovi strumenti per il controllo della velocità, con l’obiettivo di incrementare la sicurezza sulle principali arterie della città. Si tratta di autovelox fissi e di un sistema per la rilevazione della velocità media, collocati in tre nodi strategici della rete viaria.
L’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè, ha precisato che l’attivazione avverrà inizialmente in modalità di pre-esercizio, per una durata di circa trenta giorni, così da consentire la corretta calibrazione degli apparecchi.
Le aree interessate dai nuovi autovelox a Roma
- Tangenziale Est, via del Foro Italico: un autovelox in direzione San Giovanni, a circa 350 metri dalla rampa di immissione di viale della Moschea; un secondo dispositivo in direzione Stadio Olimpico, a circa 500 metri dallo stesso asse viario.
- Viale Isacco Newton: installazione di due autovelox, collocati all’altezza di vicolo di Papa Leone, in entrambe le direzioni di marcia.
- Via del Mare: posizionamento di un rilevatore di velocità media in direzione viale di Malafede e in prossimità dello svincolo per Acilia.
Attualità
Quarticciolo, troupe Mediaset maltrattata durante un servizio sul commercio fiorente di “erbe locali”

Paura al #Quarticciolo: una troupe Mediaset aggredita mentre documentava lo spaccio nelle periferie romane. Momenti di tensione e coraggio. 📹
In un pomeriggio che doveva essere di ordinario lavoro, una troupe Mediaset si è ritrovata faccia a faccia con un drammatico episodio di violenza. La squadra era impegnata a realizzare un servizio sull’annoso problema dello spaccio nelle periferie di Roma, quando quattro uomini hanno fatto irruzione sulla scena.
“Erano lì per documentare una realtà difficile”, raccontano alcuni testimoni ancora scossi dall’accaduto. Improvvisamente, l’ambiente è diventato ostile. Gli aggressori, apparentemente infastiditi dalla presenza delle telecamere, non hanno esitato a colpire.
La protagonista del momento più concitato è stata la giornalista Costanza Castiglioni. Nonostante la situazione di pericolo, è riuscita con grande prontezza a mettere in salvo il suo smartphone, contenente un video che potrebbe rivelarsi cruciale. “Non c’era tempo da perdere”, ha detto più tardi, con ancora l’adrenalina in circolo.
L’episodio ha suscitato un’immediata reazione delle autorità, che stanno ora indagando sui quattro aggressori. L’incidente ha riportato sotto i riflettori l’importanza della sicurezza per i giornalisti e la complessità delle zone periferiche, troppo spesso trascurate ma al centro di problemi urgenti e reali.
La voce di Costanza e il suo video testimonianza sono diventati simboli di una verità che non può essere ignorata. “La vita nelle periferie è un racconto che deve essere condiviso”, ha dichiarato lei stessa, sottolineando l’importanza di continuare a riportare storie che fanno luce su questi angoli nascosti delle nostre città.
L’aggressione al Quarticciolo resta un monito per tutti coloro che lavorano per far emergere queste verità, spezzando il velo dell’indifferenza e raccontando ciò che molti preferirebbero tenere nascosto.
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