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Calendario Pensioni Gennaio 2024: Date e Novità Principali

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Calendario Pensioni Gennaio 2024: Date e Novità Principali

Date di Pagamento delle Pensioni a Gennaio 2024

Le pensioni di gennaio 2024 saranno accreditate sui conti correnti il 3 gennaio. Chi ritira denaro presso gli sportelli postali potrà farlo dal 3 all’8 gennaio 2024, seguendo una turnazione alfabetica consigliata per evitare assembramenti.

Rivalutazione delle Pensioni: Indice 2024

Il Ministero dell’Economia ha stabilito un indice di rivalutazione delle pensioni del 5,4% per contrastare l’inflazione. Questo indice è inferiore al 7,3% dell’anno precedente ma comporterà comunque un leggero aumento degli importi. Tuttavia, la rivalutazione diminuisce all’aumentare degli assegni, con una riduzione maggiore per le pensioni elevate. In particolare, le pensioni che superano di 10 volte il minimo subiranno una riduzione della rivalutazione dal 32% al 22%.

Regole Invariate per la Pensione di Vecchiaia

Le regole per ottenere la pensione di vecchiaia previste dalla Legge Fornero rimarranno invariate nel 2024. Tuttavia, verranno applicate delle strette sulle pensioni anticipate, con un aumento dell’età minima per alcune categorie lavorative.

Pagamento e Verifica del Cedolino della Pensione

Chi ha optato per l’accredito su conto corrente, libretto di risparmio, conti BancoPosta, Postepay Evolution, carte Postamat o carte libretto, riceverà l’accredito il 3 gennaio 2024. È possibile verificare il cedolino della pensione autonomamente attraverso il proprio profilo personale sul portale INPS.

“Pace Contributiva” e Nuove Normative

La Legge di Bilancio 2024 introduce una “pace contributiva” per riscattare eventuali buchi previdenziali nel biennio 2024-2025. Inoltre, gli importi delle pensioni anticipate saranno calcolati interamente con il metodo contributivo. Nuove regole riguarderanno anche altre tipologie di pensione anticipata, influenzando soprattutto l’età minima per accedere a tali benefici.

Conclusione

Le novità sulle pensioni di gennaio 2024 comprendono non solo le date di pagamento, ma anche importanti aggiornamenti sulla rivalutazione degli importi e sulle normative che regolano le pensioni anticipate. Rimanere informati su questi cambiamenti è essenziale per una pianificazione previdenziale efficace.

[Consulta la fonte completa](https://www.fanpage.it/economia/quando-pagano-le-pensioni-a-gennaio-2024-date-in-calendario-e-ultime-novita/)

Cronaca

Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

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Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

Cicalone è tornato a colpire, e i rosiconi da tastiera possono solo mordersi le mani! Il noto youtuber, che da anni gira le periferie più dimenticate d’Italia per mostrare al mondo quello che nessuno vuole vedere, sta facendo impazzire chi lo critica stando comodamente seduto sul divano. Con i suoi video crudi e senza filtri, Cicalone porta alla luce volti, storie e persone che per troppi sono invisibili: ragazzi sfruttati, usati come pedine da chi vuole fare la morale o raccattare qualche like, ma che in realtà non ha mai messo piede in quei posti. E allora ben vengano personaggi come lui, che hanno il coraggio di accendere i riflettori su un’Italia che fa paura, ma che esiste eccome.

Cicalone dà voce agli invisibili: e i rosiconi rosicano

Cicalone non fa video per fare il figo o per raccattare visualizzazioni facili. Lui va dove gli altri non osano: nelle periferie abbandonate, tra palazzoni fatiscenti e strade che sembrano uscite da un film distopico. Qui incontra persone che la società ha dimenticato: giovani in preda all’alcol o a sostanze, spesso sfruttati da chi li usa per i propri scopi – che sia per fare propaganda politica o per sentirsi “impegnati” senza muovere un dito. Cicalone non giudica, non fa la morale: mostra e basta. E questo dà fastidio a chi preferirebbe tenere tutto sotto il tappeto. “Sta spettacolarizzando il degrado!”, strillano i rosiconi sui social. Ma la verità è che Cicalone sta facendo quello che loro non hanno il coraggio di fare: dare un volto e una voce a chi non ce l’ha.

Altro che chiacchiere: Cicalone rischia la pelle

Parlare è facile, ma provateci voi a stare faccia a faccia con questi ragazzi! Cicalone non gira con una scorta, non ha uno staff che lo protegge: va da solo, con la sua telecamera, in posti dove un litigio banale può trasformarsi in una tragedia. Ragazzi strafatti di alcol o sostanze, che in un attimo di rabbia possono diventare pericolosi, anche per motivi stupidi. “Vorrei vedere i più ardimentosi dei rosiconi qui, a fare i fenomeni davanti a un tizio che ti fissa con un coltello in mano”, si legge in uno dei commenti dei suoi fan. E come dargli torto? Cicalone rischia la pelle per mostrare una realtà che fa comodo ignorare, mentre i criticoni se ne stanno al sicuro, a pontificare dal loro salotto con l’aria condizionata.

Sfruttati e dimenticati: Cicalone accende i riflettori

Il vero scandalo non è Cicalone, ma quello che mostra. In queste periferie, le persone non sono solo invisibili: sono sfruttate. Vengono usate come simboli da chi vuole fare la vittima o da chi cerca di raccattare consensi, senza mai fare nulla di concreto per aiutarle. Cicalone, invece, non promette soluzioni miracolose: il suo obiettivo è semplice ma potente: portare attenzione su un fenomeno che tutti fingono di non vedere. E ci riesce alla grande, con video che fanno milioni di visualizzazioni e che costringono anche i più distratti a fermarsi e guardare. Ogni volto, ogni storia che racconta è un pugno nello stomaco, ma è un pugno necessario. Perché se non ci fosse lui, chi parlerebbe di questi ragazzi?

Cicalone, un eroe moderno: i rosiconi si arrangino

Mentre i rosiconi continuano a blaterare, Cicalone va avanti per la sua strada, e meno male! Non si piega alle critiche di chi lo accusa di “sensazionalismo” o di “mettere in pericolo” le persone che filma. La verità è che lui sta facendo un lavoro che nessuno ha il coraggio di fare, e lo fa con una sincerità che spiazza. I rosiconi possono continuare a rosicare, ma Cicalone non si ferma: continuerà a girare per le periferie, a mostrare l’Italia che fa paura, a dare voce a chi non ce l’ha. E se questo vi dà fastidio, cari criticoni, alzatevi dal divano e andate a fare qualcosa di utile, invece di sparare sentenze. Cicalone è un eroe moderno, e voi siete solo invidiosi. Punto.

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Attualità

Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

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Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

Immaginate se il gesto fatto da Romano Prodi, azione abbastanza ignobile, di tirare i capelli a una giornalista, la quale ha tutto il diritto di fare una domanda lecita, fosse accaduto a un esponente del centrodestra.

Immaginiamo se, al posto del “Mortadella”, presidente del consiglio che ci ha affossato con l’entrata nell’Euro, oltre alle svariate privatizzazione che hanno impoverito l’Italia, al suo posto ci fossero stati il presidente del Senato Ignazio La Russa, oppure quello della camera Lorenzo Fontana, o ancora Fabio Rampelli.

Cosa sarebbe accaduto, mediaticamente parlando, se qualche esponente della destra, avesse tirato i capelli a una giornalista? Facile e anche troppo scontato: tutti i giornali del mainstream vicini all’aria progressista, avrebbero fatto dei titoli e delle considerazioni molto più severe, appellandosi al maschilismo, all’urgente bisogno di sconfiggere il patriarcato, al fatto che la violenza fascista è sempre dietro l’angolo ecc…

La mancanza di rispetto per i giornalisti non ha colore, e invece tutto tace nelle redazioni della Repubblica e al TG3.

E allora ci viene da dire dove sta il giornalismo, dove sta la libertà? La verità è che ognuno tira l’acqua al suo mulino, omettendo spesso la verità fattuale.

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