Attualità
Superlega Europea: Le Probabili Squadre Italiane Coinvolte

Introduzione alla Superlega Europea
La nuova Superlega europea di calcio continua a dominare le discussioni nel panorama sportivo. Dopo la recente sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione Europea, diversi club italiani hanno fatto conoscere le loro intenzioni riguardo alla partecipazione. Alcuni si sono dichiarati favorevoli, mentre molti altri hanno espresso il loro dissenso. Analizziamo le possibili squadre italiane che potrebbero essere coinvolte.
Il Napoli e la Sua Posizione
Attualmente, l’unico club italiano che ha mostrato un chiaro interesse verso la partecipazione alla Superlega è il Napoli. Il presidente Aurelio De Laurentiis ha manifestato la sua disponibilità a dialogare con altri grandi club europei per rendere realtà il progetto della Superlega. Il Napoli, dunque, sembra essere pronto a cogliere questa nuova opportunità.
Club Italiani Contrari alla Superlega
Diversi club italiani hanno espresso la loro contrarietà alla partecipazione nella Superlega. L’Inter, inizialmente favorevole, ha successivamente preso le distanze dal progetto. La Roma e l’Atalanta hanno anch’esse negato il loro appoggio. Anche il Genoa ha dichiarato di non voler partecipare, preferendo continuare la collaborazione con la European Club Association (ECA).
La Situazione della Juventus
Al contrario di altri club, la Juventus non ha ancora preso una posizione ufficiale sulla Superlega. Pur essendo uno dei club più influenti in Italia, la società bianconera al momento rimane in bilico, senza aver rilasciato dichiarazioni definitive.
Il Formato del Torneo della Superlega
La società A22 Sports, responsabile dell’organizzazione della Superlega, ha delineato il format del torneo, che prevede la partecipazione di 64 squadre. Tra le novità, vi è la possibilità di trasmettere le partite in chiaro, rendendo il torneo accessibile a un pubblico più ampio.
Preoccupazioni da Parte delle Istituzioni Calcistiche
Nonostante l’entusiasmo di alcuni, l’idea della Superlega ha suscitato critiche da parte delle principali istituzioni calcistiche. L’Uefa e la Fifa hanno mantenuto una posizione fortemente critica nei confronti del progetto. Inoltre, il governo inglese ha posto un veto alla partecipazione dei club della Premier League, esprimendo preoccupazioni simili a quelle delle istituzioni italiane, come il Coni e la Figc.
Conclusioni
La questione della Superlega europea è ancora aperta e suscita dibattiti accesi. Mentre il Napoli si dimostra pronto a partecipare, altri club italiani hanno deciso di non aderire al progetto. La posizione della Juventus rimane incerta. Tuttavia, il futuro del calcio europeo potrebbe cambiare drasticamente se la Superlega dovesse prendere piede.
Fonte: [Fanpage](https://www.fanpage.it/sport/calcio/tutte-le-squadre-italiane-che-potrebbero-aderire-alla-nuova-superlega/)
Cronaca
Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

Cicalone è tornato a colpire, e i rosiconi da tastiera possono solo mordersi le mani! Il noto youtuber, che da anni gira le periferie più dimenticate d’Italia per mostrare al mondo quello che nessuno vuole vedere, sta facendo impazzire chi lo critica stando comodamente seduto sul divano. Con i suoi video crudi e senza filtri, Cicalone porta alla luce volti, storie e persone che per troppi sono invisibili: ragazzi sfruttati, usati come pedine da chi vuole fare la morale o raccattare qualche like, ma che in realtà non ha mai messo piede in quei posti. E allora ben vengano personaggi come lui, che hanno il coraggio di accendere i riflettori su un’Italia che fa paura, ma che esiste eccome.
Cicalone dà voce agli invisibili: e i rosiconi rosicano
Cicalone non fa video per fare il figo o per raccattare visualizzazioni facili. Lui va dove gli altri non osano: nelle periferie abbandonate, tra palazzoni fatiscenti e strade che sembrano uscite da un film distopico. Qui incontra persone che la società ha dimenticato: giovani in preda all’alcol o a sostanze, spesso sfruttati da chi li usa per i propri scopi – che sia per fare propaganda politica o per sentirsi “impegnati” senza muovere un dito. Cicalone non giudica, non fa la morale: mostra e basta. E questo dà fastidio a chi preferirebbe tenere tutto sotto il tappeto. “Sta spettacolarizzando il degrado!”, strillano i rosiconi sui social. Ma la verità è che Cicalone sta facendo quello che loro non hanno il coraggio di fare: dare un volto e una voce a chi non ce l’ha.
Altro che chiacchiere: Cicalone rischia la pelle
Parlare è facile, ma provateci voi a stare faccia a faccia con questi ragazzi! Cicalone non gira con una scorta, non ha uno staff che lo protegge: va da solo, con la sua telecamera, in posti dove un litigio banale può trasformarsi in una tragedia. Ragazzi strafatti di alcol o sostanze, che in un attimo di rabbia possono diventare pericolosi, anche per motivi stupidi. “Vorrei vedere i più ardimentosi dei rosiconi qui, a fare i fenomeni davanti a un tizio che ti fissa con un coltello in mano”, si legge in uno dei commenti dei suoi fan. E come dargli torto? Cicalone rischia la pelle per mostrare una realtà che fa comodo ignorare, mentre i criticoni se ne stanno al sicuro, a pontificare dal loro salotto con l’aria condizionata.
Sfruttati e dimenticati: Cicalone accende i riflettori
Il vero scandalo non è Cicalone, ma quello che mostra. In queste periferie, le persone non sono solo invisibili: sono sfruttate. Vengono usate come simboli da chi vuole fare la vittima o da chi cerca di raccattare consensi, senza mai fare nulla di concreto per aiutarle. Cicalone, invece, non promette soluzioni miracolose: il suo obiettivo è semplice ma potente: portare attenzione su un fenomeno che tutti fingono di non vedere. E ci riesce alla grande, con video che fanno milioni di visualizzazioni e che costringono anche i più distratti a fermarsi e guardare. Ogni volto, ogni storia che racconta è un pugno nello stomaco, ma è un pugno necessario. Perché se non ci fosse lui, chi parlerebbe di questi ragazzi?
Cicalone, un eroe moderno: i rosiconi si arrangino
Mentre i rosiconi continuano a blaterare, Cicalone va avanti per la sua strada, e meno male! Non si piega alle critiche di chi lo accusa di “sensazionalismo” o di “mettere in pericolo” le persone che filma. La verità è che lui sta facendo un lavoro che nessuno ha il coraggio di fare, e lo fa con una sincerità che spiazza. I rosiconi possono continuare a rosicare, ma Cicalone non si ferma: continuerà a girare per le periferie, a mostrare l’Italia che fa paura, a dare voce a chi non ce l’ha. E se questo vi dà fastidio, cari criticoni, alzatevi dal divano e andate a fare qualcosa di utile, invece di sparare sentenze. Cicalone è un eroe moderno, e voi siete solo invidiosi. Punto.
Attualità
Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

Immaginate se il gesto fatto da Romano Prodi, azione abbastanza ignobile, di tirare i capelli a una giornalista, la quale ha tutto il diritto di fare una domanda lecita, fosse accaduto a un esponente del centrodestra.
Immaginiamo se, al posto del “Mortadella”, presidente del consiglio che ci ha affossato con l’entrata nell’Euro, oltre alle svariate privatizzazione che hanno impoverito l’Italia, al suo posto ci fossero stati il presidente del Senato Ignazio La Russa, oppure quello della camera Lorenzo Fontana, o ancora Fabio Rampelli.
Cosa sarebbe accaduto, mediaticamente parlando, se qualche esponente della destra, avesse tirato i capelli a una giornalista? Facile e anche troppo scontato: tutti i giornali del mainstream vicini all’aria progressista, avrebbero fatto dei titoli e delle considerazioni molto più severe, appellandosi al maschilismo, all’urgente bisogno di sconfiggere il patriarcato, al fatto che la violenza fascista è sempre dietro l’angolo ecc…
La mancanza di rispetto per i giornalisti non ha colore, e invece tutto tace nelle redazioni della Repubblica e al TG3.
E allora ci viene da dire dove sta il giornalismo, dove sta la libertà? La verità è che ognuno tira l’acqua al suo mulino, omettendo spesso la verità fattuale.
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