Attualità
Incontro tra Meloni ed Erdogan in Turchia: focus su migranti e Ucraina
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Giorgia Meloni in visita ufficiale in Turchia
La leader del partito Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, è in procinto di recarsi in Turchia per un incontro cruciale con il presidente Recep Tayyip Erdogan. La riunione è programmata per il 20 gennaio alle 18:30 (ora locale), presso la residenza presidenziale a Istanbul. Tra i temi centrali del colloquio spiccano la guerra tra Israele e Hamas nella Striscia di Gaza e l’invasione russa dell’Ucraina, con un particolare focus sul ruolo dell’Italia come Presidente del G7.
Primo incontro bilaterale tra Meloni ed Erdogan
Questo incontro segna il primo faccia a faccia tra Giorgia Meloni e Recep Tayyip Erdogan al di fuori dei contesti internazionali. La visita mira a sottolineare l’importanza della collaborazione bilaterale, sia nell’ambito della NATO che nel contesto del Mediterraneo. Durante la discussione, verranno affrontati temi come il rafforzamento delle relazioni economiche e l’organizzazione della prossima Commissione congiunta economica commerciale (Jetco). Le relazioni tra Unione Europea e Turchia saranno inoltre un punto focale.
Un contesto internazionale teso
L’incontro si svolge in un periodo di alta tensione internazionale, complicata dalla crisi in Medio Oriente, con particolare riferimento al conflitto tra Israele e Hamas a Gaza, e dalla situazione tra Russia e Ucraina. Questi scenari hanno pesanti ripercussioni sull’economia mondiale. La Turchia, attore strategico su vari fronti internazionali, gioca un ruolo cruciale in questo contesto.
Potenziare la collaborazione economica
Un altro importante argomento in agenda sarà il potenziamento delle relazioni economiche tra Italia e Turchia. Attualmente, l’Italia è il quinto partner commerciale della Turchia e entrambi i paesi mirano ad aumentare ulteriormente il volume degli scambi commerciali. Il valore degli scambi bilaterali si aggira intorno ai 16 miliardi di dollari, un dato che mostra una crescita costante negli ultimi anni.
Per approfondire, visita la [fonte](https://www.fanpage.it/politica/meloni-vola-in-turchia-da-erdogan-migranti-e-ucraina-al-centro-del-colloquio/).
Attualità
Rapina a Fiumicino: i dipendenti vengono sequestrati da uomini armati di pistola nascosti in banca durante l’arrivo
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Una rapina si è verificata in una filiale del Banco di Anagni a Fiumicino. Due ladri armati di pistola si sono introdotti nella banca, attendendo l’arrivo dei dipendenti per prenderli in ostaggio e ottenere il bottino.
Dettagli della rapina
Il fatto è accaduto nella mattinata di lunedì 24 febbraio 2025, intorno alle ore 8.20, poco prima dell’apertura della filiale. I due impiegati, entrando nella struttura, hanno incontrato i rapinatori vestiti di nero e con il volto coperto da passamontagna, che hanno minacciato i dipendenti con accento romano e sequestrato i loro telefoni. Dopo averli rinchiusi all’interno dei locali, i ladri hanno cercato il denaro.
La fuga dei rapinatori
Secondo le prime informazioni, il bottino ammonterebbe tra i 60 e i 70mila euro. Una volta ottenuta la somma, i due ladri sono fuggiti attraverso un buco scavato nel pavimento, che gli inquirenti ipotizzano possa essere stato utilizzato anche per entrare nella banca prima dell’apertura.
Le indagini in corso
Subito dopo la rapina, la Polizia Scientifica e la Squadra Mobile hanno avviato le indagini per rintracciare i due ladri e fare luce sulla dinamica dell’accaduto.
Attualità
Confisca definitiva di oltre 3 milioni di euro allo Stato tra ville, gioielli e denaro del Clan Casamonica
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Il tesoro di Giuseppe Casamonica e del figlio Guerrino, detto Pelè, è stato confiscato dallo Stato. Il provvedimento di confisca è stato eseguito stamattina e riguarda beni immobili, denaro e oggetti di valore per oltre 3 milioni di euro.
Dettagli della Confisca
Tra i beni confiscati ci sono quattro immobili, inclusa una villa di lusso situata in via Roccabernarda 8, assegnata all’Azienda Pubblica Servizi per l'”Asilo Savoia”. Un altro immobile, la villa di via Flavia Demetria 90, storica residenza del clan, è ora gestita dalla Fondazione Pangea Onlus. Inoltre, una terza villa nel comune di Monterosi, in provincia di Viterbo, è stata destinata ad attività sociali locali. Oltre agli immobili, lo Stato ha acquisito anche oggetti di valore come mobili di pregio, argenteria, elettrodomestici, un’auto di lusso e denaro.
Azioni Legali e Contro la Criminalità
Il provvedimento si inserisce in un’operazione di polizia giudiziaria mirata a contrastare la criminalità organizzata e a recuperare patrimoni ottenuti illegalmente, per restituirli ai cittadini. Il sequestro dei beni risale al 16 giugno 2020 e fu disposto dal Tribunale Sezione Misure di Prevenzione in concomitanza con le ordinanze di custodia cautelare di venti membri del clan Casamonica. Le accuse contro di loro includono usura, esercizio abusivo del credito con estorsioni e intestazione fittizia di beni. Il Tribunale ha confermato il sequestro nel novembre 2021, rendendo la confisca definitiva lo scorso mese.
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