Attualità
Processo ad Alessandro Impagnatiello per l’omicidio di Giulia Tramontano
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Inizio del Processo a Senago
Il giudizio immediato per Alessandro Impagnatiello, imputato dell’omicidio della compagna incinta Giulia Tramontano, ha avuto inizio oggi a Senago, una località vicina a Milano. L’accusato ha confessato l’omicidio, e le accuse a suo carico comprendono omicidio volontario aggravato da premeditazione, crudeltà, futili motivi e vincolo di convivenza.
Accuse Supplementari
Oltre all’accusa principale, Impagnatiello è anche accusato di interruzione non volontaria di gravidanza e occultamento di cadavere. Rappresentato dalle avvocate Giulia Gerardini e Samanta Barbaglia, l’accusato rischia una condanna all’ergastolo.
Possibili Strategie della Difesa
Le avvocate difensive potrebbero richiedere una perizia psichiatrica per Impagnatiello. Per prevenire questa strategia, l’avvocato della famiglia di Giulia Tramontano ha nominato due psichiatri che possano contrastare l’eventuale difesa basata su un vizio della mente che potrebbe escludere la pena massima.
Testimonianze Psichiatriche
Nella lista dei testimoni della difesa figurerebbero uno psichiatra e uno psicologo. La famiglia della vittima, attraverso il loro avvocato, ha provveduto a prepararsi contro questa eventualità, nominando esperti psichiatri per garantirsi un percorso processuale corretto e orientato verso la giustizia.
Conclusioni
Dettagli ulteriori emergono con l’avanzare del processo che potrebbe vedere Alessandro Impagnatiello condannato all’ergastolo, a meno che non prevalga una difesa basata su presunte condizioni mentali compromesse.
Fonte: [Fanpage](https://www.fanpage.it/milano/inizia-il-processo-per-alessandro-impagnatiello-accusato-dellomicidio-di-giulia-tramontano/)
Attualità
Arresto di padre e figlio trovati con 250mila euro falsi, una pistola e munizioni tenute illegalmente
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Due uomini, un padre di 73 anni e un figlio di 48 anni, sono stati arrestati a Pomezia (Roma) per possesso di oltre 20mila euro in banconote false, unitamente a armi e munizioni detenute illegalmente.
Nella giornata di sabato 22 febbraio, i carabinieri della stazione di Torvaianica, in collaborazione con l’Aliquota operativa, hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dei due durante un’attività info-investigativa. Durante l’operazione, sono stati trovati 20.500 euro in banconote da cento euro, una pistola scacciacani priva del tappo rosso e diverse munizioni, tra cui 28 a salve, sei cartucce calibro 22 e 60 cartucce calibro 12. Tutti gli oggetti sono stati sequestrati poiché detenuti illegalmente.
I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine, dovranno ora rispondere alle accuse di detenzione di monete contraffatte e di armi.
Attualità
Arrestato per aver cercato di sfondare la porta di casa dell’ex fidanzata e per aver tentato di aggredire i carabinieri.
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Un uomo di 67 anni è stato arrestato per aver perseguitato l’ex compagna, tentando anche di sfondare la porta di casa sua. L’episodio è avvenuto la sera di venerdì 21 febbraio a Tor Vergata, quando la donna ha contattato il numero unico delle emergenze 112, segnalando che l’ex si stava tentando di entrare nella sua abitazione. I carabinieri sono intervenuti, arrestando l’uomo in flagranza di reato.
La dinamica
Secondo la vittima, l’ex compagno ha iniziato a colpire ripetutamente il portoncino d’ingresso con calci e pugni nel tentativo di entrare. Non accettando la fine della relazione, il 67enne ha perseguitato la donna per lungo tempo. Dopo l’ennesimo tentativo di intrusione, la vittima ha deciso di contattare le forze dell’ordine.
L’arresto
L’uomo, che si trovava in stato di ebbrezza, ha cercato di aggredire i carabinieri con una bottiglia di vetro per sfuggire al loro controllo, ma non ha causato feriti. Dopo essere stato bloccato, è stato portato in caserma per le procedure di rito e successivamente trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove il Tribunale ha convalidato il suo arresto.
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