Attualità
Sapremo presto se cinque squadre italiane parteciperanno alla Champions

Da sempre più parte sembra che l’Italia avrà cinque squadre in Champions League a partire dalla stagione 2024/2025. Questa opportunità, che diventa sempre più certa, è determinata dalle posizioni nel ranking Uefa 2023-2024. Sempre nel 2023/2024, la vittoria del Milan e il pareggio della Roma in Europa League contribuiscono ad aumentare i punti per l’Italia, rafforzando ulteriormente la posizione attuale del paese.
A partire dalla prossima stagione 2024/2025, cinque squadre italiane potrebbero qualificarsi per la Champions League. Questa opportunità si avvicina sempre di più con la vittoria della Lazio contro il Bayern, a cui si aggiunge la vittoria del Milan contro il Rennes e il pareggio della Roma al Feyenoord in Europa League. Con le modifiche alla Champions, le leghe europee avranno l’opportunità di avere una squadra in più rispetto al passato. Nel prossimo torneo, la Champions League sarà organizzata con un nuovo formato che comprenderà 36 squadre e un girone unico che determinerà le squadre che si qualificano per gli ottavi di finale.
Le squadre che si qualificheranno saranno determinate in base al ranking Uefa 2023-2024, che prenderà in considerazione i risultati di Inter, Milan, Napoli, Lazio, Fiorentina, Roma e Atalanta. L’Italia avrà cinque squadre se risulterà al primo o al secondo posto nel ranking. Attualmente, l’Italia è in cima alla classifica con 14.714 punti, seguita dalla Germania con 13.928 e l’Inghilterra con 13.875. Solo al termine degli ottavi di finale potremmo avere un quadro più preciso.
I recenti risultati hanno contribuito all’attuale successo dell’Italia. La vittoria della Lazio, in particolare, è stata estremamente importante in quanto è stata ottenuta contro una diretta concorrente, il Bayern e quindi la Germania. A metà marzo, avremo un quadro più chiaro con la riduzione del numero di squadre in corsa per i trofei. Allora potremo determinare meglio chi è in vantaggio.
Tuttavia, l’Italia deve cercare di avere quante più squadre possibili nei quarti di finale e sperare di non perdere nessuna squadra dopo gli ottavi di finale. Se rimanessero sette club in gara per i quarti di finale, l’Italia avrebbe un vantaggio significativo, soprattutto se la Germania perdesse alcune delle sue squadre in questa fase. Bisogna anche tenere d’occhio le squadre tedesche, anche se in questo momento sembra che l’Inghilterra possa essere la più grande minaccia, dato che le squadre della Premier League devono ancora giocare.
Il ranking Uefa aggiornato attualmente mette l’Italia in cima con 14.714 punti, seguita dalla Germania con 13.928, l’Inghilterra con 13.875, la Spagna con 12.937, la Francia con 12.250, la Repubblica Ceca con 12.000, il Belgio con 11.800 e la Turchia con 10.500.
Cronaca
Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

Cicalone è tornato a colpire, e i rosiconi da tastiera possono solo mordersi le mani! Il noto youtuber, che da anni gira le periferie più dimenticate d’Italia per mostrare al mondo quello che nessuno vuole vedere, sta facendo impazzire chi lo critica stando comodamente seduto sul divano. Con i suoi video crudi e senza filtri, Cicalone porta alla luce volti, storie e persone che per troppi sono invisibili: ragazzi sfruttati, usati come pedine da chi vuole fare la morale o raccattare qualche like, ma che in realtà non ha mai messo piede in quei posti. E allora ben vengano personaggi come lui, che hanno il coraggio di accendere i riflettori su un’Italia che fa paura, ma che esiste eccome.
Cicalone dà voce agli invisibili: e i rosiconi rosicano
Cicalone non fa video per fare il figo o per raccattare visualizzazioni facili. Lui va dove gli altri non osano: nelle periferie abbandonate, tra palazzoni fatiscenti e strade che sembrano uscite da un film distopico. Qui incontra persone che la società ha dimenticato: giovani in preda all’alcol o a sostanze, spesso sfruttati da chi li usa per i propri scopi – che sia per fare propaganda politica o per sentirsi “impegnati” senza muovere un dito. Cicalone non giudica, non fa la morale: mostra e basta. E questo dà fastidio a chi preferirebbe tenere tutto sotto il tappeto. “Sta spettacolarizzando il degrado!”, strillano i rosiconi sui social. Ma la verità è che Cicalone sta facendo quello che loro non hanno il coraggio di fare: dare un volto e una voce a chi non ce l’ha.
Altro che chiacchiere: Cicalone rischia la pelle
Parlare è facile, ma provateci voi a stare faccia a faccia con questi ragazzi! Cicalone non gira con una scorta, non ha uno staff che lo protegge: va da solo, con la sua telecamera, in posti dove un litigio banale può trasformarsi in una tragedia. Ragazzi strafatti di alcol o sostanze, che in un attimo di rabbia possono diventare pericolosi, anche per motivi stupidi. “Vorrei vedere i più ardimentosi dei rosiconi qui, a fare i fenomeni davanti a un tizio che ti fissa con un coltello in mano”, si legge in uno dei commenti dei suoi fan. E come dargli torto? Cicalone rischia la pelle per mostrare una realtà che fa comodo ignorare, mentre i criticoni se ne stanno al sicuro, a pontificare dal loro salotto con l’aria condizionata.
Sfruttati e dimenticati: Cicalone accende i riflettori
Il vero scandalo non è Cicalone, ma quello che mostra. In queste periferie, le persone non sono solo invisibili: sono sfruttate. Vengono usate come simboli da chi vuole fare la vittima o da chi cerca di raccattare consensi, senza mai fare nulla di concreto per aiutarle. Cicalone, invece, non promette soluzioni miracolose: il suo obiettivo è semplice ma potente: portare attenzione su un fenomeno che tutti fingono di non vedere. E ci riesce alla grande, con video che fanno milioni di visualizzazioni e che costringono anche i più distratti a fermarsi e guardare. Ogni volto, ogni storia che racconta è un pugno nello stomaco, ma è un pugno necessario. Perché se non ci fosse lui, chi parlerebbe di questi ragazzi?
Cicalone, un eroe moderno: i rosiconi si arrangino
Mentre i rosiconi continuano a blaterare, Cicalone va avanti per la sua strada, e meno male! Non si piega alle critiche di chi lo accusa di “sensazionalismo” o di “mettere in pericolo” le persone che filma. La verità è che lui sta facendo un lavoro che nessuno ha il coraggio di fare, e lo fa con una sincerità che spiazza. I rosiconi possono continuare a rosicare, ma Cicalone non si ferma: continuerà a girare per le periferie, a mostrare l’Italia che fa paura, a dare voce a chi non ce l’ha. E se questo vi dà fastidio, cari criticoni, alzatevi dal divano e andate a fare qualcosa di utile, invece di sparare sentenze. Cicalone è un eroe moderno, e voi siete solo invidiosi. Punto.
Attualità
Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

Immaginate se il gesto fatto da Romano Prodi, azione abbastanza ignobile, di tirare i capelli a una giornalista, la quale ha tutto il diritto di fare una domanda lecita, fosse accaduto a un esponente del centrodestra.
Immaginiamo se, al posto del “Mortadella”, presidente del consiglio che ci ha affossato con l’entrata nell’Euro, oltre alle svariate privatizzazione che hanno impoverito l’Italia, al suo posto ci fossero stati il presidente del Senato Ignazio La Russa, oppure quello della camera Lorenzo Fontana, o ancora Fabio Rampelli.
Cosa sarebbe accaduto, mediaticamente parlando, se qualche esponente della destra, avesse tirato i capelli a una giornalista? Facile e anche troppo scontato: tutti i giornali del mainstream vicini all’aria progressista, avrebbero fatto dei titoli e delle considerazioni molto più severe, appellandosi al maschilismo, all’urgente bisogno di sconfiggere il patriarcato, al fatto che la violenza fascista è sempre dietro l’angolo ecc…
La mancanza di rispetto per i giornalisti non ha colore, e invece tutto tace nelle redazioni della Repubblica e al TG3.
E allora ci viene da dire dove sta il giornalismo, dove sta la libertà? La verità è che ognuno tira l’acqua al suo mulino, omettendo spesso la verità fattuale.
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