Attualità
Vecchioni piange per studenti manganellati a Pisa e Firenze: “Non doveva succedere”

Roberto Vecchioni, ospite fisso del programma di La7 In altre parole, si è commosso fino alle lacrime dopo aver assistito agli scontri a Pisa e a Firenze, in cui la polizia ha picchiato degli studenti disarmati durante i cortei pro Palestina. Il cantautore e professore ha trovato inaccettabile l’accaduto e ha espresso la sua amarezza in studio per le immagini che stanno suscitando indignazione.
Nella trasmissione di La7, In altre parole, si è discusso degli scontri a Pisa e a Firenze, che recentemente hanno ricevuto la netta condanna del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella: “Con i ragazzi, i manganelli esprimono un fallimento”. Dopo la visione del video trasmesso da Massimo Gramellini, Roberto Vecchioni è scoppiato in lacrime, definendo le immagini difficili da guardare. Anche Gramellini ha espresso incredulità riguardo alla reazione sproporzionata della polizia.
Massimo Gramellini, nella trasmissione In altre parole, ha sottolineato l’incoerenza nel giudicare i giovani come apatici e disinteressati, per poi vederli scendere in piazza per esprimere le proprie opinioni e subire la violenza delle forze dell’ordine. Ha criticato il fatto che sia stato necessario l’intervento del Presidente della Repubblica, 82enne, per ricordare che l’uso dei manganelli contro i giovani che manifestano pacificamente è un fallimento del governo.
Attualità
Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

Immaginate se il gesto fatto da Romano Prodi, azione abbastanza ignobile, di tirare i capelli a una giornalista, la quale ha tutto il diritto di fare una domanda lecita, fosse accaduto a un esponente del centrodestra.
Immaginiamo se, al posto del “Mortadella”, presidente del consiglio che ci ha affossato con l’entrata nell’Euro, oltre alle svariate privatizzazione che hanno impoverito l’Italia, al suo posto ci fossero stati il presidente del Senato Ignazio La Russa, oppure quello della camera Lorenzo Fontana, o ancora Fabio Rampelli.
Cosa sarebbe accaduto, mediaticamente parlando, se qualche esponente della destra, avesse tirato i capelli a una giornalista? Facile e anche troppo scontato: tutti i giornali del mainstream vicini all’aria progressista, avrebbero fatto dei titoli e delle considerazioni molto più severe, appellandosi al maschilismo, all’urgente bisogno di sconfiggere il patriarcato, al fatto che la violenza fascista è sempre dietro l’angolo ecc…
La mancanza di rispetto per i giornalisti non ha colore, e invece tutto tace nelle redazioni della Repubblica e al TG3.
E allora ci viene da dire dove sta il giornalismo, dove sta la libertà? La verità è che ognuno tira l’acqua al suo mulino, omettendo spesso la verità fattuale.
Attualità
Ricatto dell’ex amante scambista che minaccia di inviare le foto nuda al marito

Un presunto caso di ricatto ha coinvolto un’ex amante scambista, che avrebbe minacciato un uomo di inviare foto compromettenti alla moglie se non fossero stati pagati 5.000 euro. Secondo quanto riportato, ‘l’uomo ha ricevuto un messaggio dove si richiede il pagamento in cambio del silenzio’.
Le autorità sono state allertate e hanno avviato un’indagine per identificare la donna e valutare le azioni legali da intraprendere. L’episodio ha suscitato un dibattito sulle pratiche di ricatto e sulle misure di sicurezza necessarie per prevenire tali situazioni.
Il caso evidenzia l’importanza della consapevolezza e della sicurezza nella vita privata, specialmente in un contesto digitale dove le informazioni personali possono essere facilmente utilizzate contro di noi.
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