Attualità
Progetto stadio Roma a Pietralata non ancora presentato
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Con la conclusione del dibattito pubblico sullo stadio, spetta all’As Roma presentare il progetto definitivo sull’impianto di Pietralata. Tuttavia, il motivo per cui la società giallorossa non ha ancora presentato il progetto è legato alle indagini archeologiche in corso nell’area dell’impianto.
Il presidente del Municipio IV, Massimiliano Umberti, ha spiegato che il progetto della Roma è praticamente pronto, ma è bloccato dalle indagini archeologiche necessarie per determinare la posizione dello stadio. Il progetto definitivo, completo ma non ancora visto da Umberti, è in attesa di tali indagini.
Il nodo principale è rappresentato dalle indagini archeologiche nell’area dello stadio, su cui la Roma e la Soprintendenza Speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Capitale hanno avuto un lungo scambio di comunicazioni per definire queste indagini.
Il progetto definitivo dello stadio dovrà essere accompagnato da un piano economico-finanziario e approvato dall’Assemblea Capitolina. La Regione Lazio aprirà la conferenza dei servizi decisori, dopo la verifica delle prescrizioni e osservazioni del Campidoglio e degli enti interessati. L’inaugurazione dello stadio nel 2027, per il centenario della società, è l’obiettivo dell’As Roma.
La Soprintendenza ha evidenziato che lo stadio attualmente si sovrappone a resti archeologici e ha richiesto modifiche progettuali per evitarne l’interferenza. Ulteriori indagini archeologiche potrebbero portare a modifiche nella posizione dello stadio, in attesa dei risultati delle ricerche degli archeologi.
Attualità
Controlli antidroga e sfratti al Quarticciolo effettuati da centinaia di militari e agenti
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Il Quarticciolo ha vissuto un’intensa mattinata di controlli da parte delle forze dell’ordine. L’operazione ha avuto come obiettivo il contrasto al traffico di stupefacenti e la gestione di sfratti, coinvolgendo Ater e la Sala Operativa Sociale.
Il dispiegamento delle forze dell’ordine
Il blitz ha visto la partecipazione di centinaia di militari, vigili urbani e poliziotti, che hanno effettuato controlli antidroga per le strade del quartiere. Nella giornata di oggi, martedì 25 febbraio, il quartiere si è svegliato con un gran dispiegamento di forze dell’ordine, tra cui la polizia locale con le pattuglie, gli agenti dell’unità Sicurezza Pubblica ed Emergenziale, del Gruppo Sicurezza Sociale Urbana, del V Gruppo Prenestino e Casilino, e altre unità territoriali.
Controlli e verifiche in corso
Oltre ai vigili urbani, erano presenti anche agenti della Polizia di Stato, carabinieri e Guardia di Finanza. Le forze dell’ordine sono attive nella periferia Est della Capitale, al Quarticciolo, eseguendo controlli sia nelle strade che all’interno di alcuni alloggi. Gli agenti hanno infatti svolto verifiche congiuntamente con il personale Ater e della Sala Operativa Sociale, entrando in alcune abitazioni per accertamenti.
Il blitz delle forze dell’ordine al Quarticciolo
Attualità
Storia di Gisella in tribunale a Trevignano, con accuse di truffa e perizia sulla statua che “piange”
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C’è attesa per l’esito degli esami sul sangue della statuetta di Gisella Cardia, previsto per il 4 marzo 2025. Il perito Emiliano Giardina illustrerà i risultati in un’udienza presso il Tribunale di Civitavecchia, elemento cruciale nella vicenda riguardante la Madonna di Trevignano Romano.
Sviluppi giuridici
Il caso sta per entrare in una fase decisiva, in cui si dovrà decidere tra la richiesta di archiviazione e il rinvio a giudizio nei confronti di Gisella Cardia e suo marito, Gianni. Questo arriva dopo quasi un anno dalla dichiarazione del vescovo Marco Salvi, che ha definito le apparizioni “false” con la formula “Constat de non supernaturalitate”.
Attese udienze e testimonianze
Oggi, 25 febbraio, verrà ascoltato Luigi Avella, ex fedele che ha donato 123mila euro all’associazione Madonna di Trevignano Ets, e che ha sporto diverse denunce contro i coniugi Cardia. Il termine per la deposizione dell’elaborato peritale scade il 28 febbraio, mentre il 4 marzo sarà l’udienza in cui Giardina presenterà i risultati. Secondo alcune indiscrezioni, si è ipotizzato che il sangue sulla statuetta appartenga a Gisella, ma l’avvocato Solange Marchignoli ha sottolineato la necessità di prudenza.
Prospettive future
Qualora i risultati mostrassero una traccia di DNA unica, escludendo altre fonti, il giudice potrebbe riconoscere la configurazione del reato di truffa aggravata, suggerendo che Gisella possa aver utilizzato il proprio sangue per “suggestionare” i fedeli al fine di ottenere donazioni. Le prossime settimane si preannunciano decisive per il futuro della vicenda della Madonna di Trevignano.
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