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21enne Deceduta, Chiusura di un Tratto di Autostrada

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21enne Deceduta, Chiusura di un Tratto di Autostrada

Grave incidente sull’A1, una vittima

Nel pomeriggio di oggi è avvenuto un grave incidente sull’A1, nel tratto tra Anagni e Ferentino. A causa di circostanze ancora in fase di accertamento, un camion e una macchina si sono scontrati. Tragicamente, nel sinistro è morta una giovane di 21 anni.

Dettagli dell’incidente

La foto mostra i mezzi coinvolti nello schianto sull’A1. L’incidente, molto grave, è avvenuto sull’Autostrada del Sole, nel pomeriggio del 16 aprile, poco prima delle 17. Il tratto autostradale tra i caselli di Ferentino e Anagni è stato chiuso a seguito del sinistro, avvenuto nei pressi del casello di Ferentino. Non sono ancora chiare le cause dell’incidente ma è noto che ad essere coinvolti sono stati un’auto e un camion. La vittima è una ragazza di 21 anni residente a Roma, che viaggiava sull’auto. L’impatto è avvenuto sulla corsia nord.

Coda e intasamento nel traffico

Il gravissimo incidente ha causato una coda di cinque chilometri sull’autostrada. Il traffico è stato deviato sulla Casilina e sulla Morolense fino ad Anagni, mentre per chi proviene da Sud, l’uscita consigliata è quella del casello di Frosinone.

Servizi di emergenza sul luogo dell’incidente

Un eliambulanza è atterrata sul luogo dell’incidente per prestare soccorso alle altre persone rimaste ferite. La Polizia Stradale ha preso in carico i rilievi, coadiuvata nell’opera di soccorso e gestione dell’evento dai Vigili del Fuoco e dal personale della società Autostrade.

Investigazioni e conseguenze

La dinamica precisa dello scontro tra i due veicoli è ancora oggetto di accertamenti da parte delle forze dell’ordine. Nonostante i tentativi di rianimazione della giovane di 21 anni morta nell’impatto, i soccorritori non sono riusciti a salvarla, a causa delle gravi ferite riportate. Come di consuetudine in questi casi, i mezzi coinvolti nel sinistro saranno posti sotto sequestro.

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Incendio al commissariato di Albano, 15 auto della polizia distrutte con probabile pista anarchica

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Incendio al commissariato di Albano, 15 auto della polizia distrutte con probabile pista anarchica

Un incendio doloso ha devastato quindici automobili della polizia di Stato ad Albano Laziale all’alba di oggi, lunedì 24 febbraio. All’interno del parcheggio del commissariato si trovavano dieci auto di servizio e cinque vetture private degli agenti. Due poliziotti, uno della stradale e uno del commissariato, hanno riportato intossicazioni da fumo e sono attualmente in ospedale per accertamenti.

Indagini in corso

Le indagini, affidate alla Digos della questura di Roma, indicano un’origine dolosa dell’incendio, con la pista anarco-insurrezionalista considerata la più promettente. Telecamere di sicurezza hanno ripreso una persona incappucciata che, dopo aver scavalcato il muro di cinta, ha appiccato il fuoco. Secondo quanto riferito dal segretario del sindacato di polizia Coisp, Domenico Pianese, “è abbastanza evidente che dietro questo gesto ci siano esponenti dell’area anarco-insurrezionalista”.

Rischi per la sicurezza

Questo episodio si verifica a pochi giorni da un altro incendio simile, avvenuto presso il comando della Compagnia dei Carabinieri di Castel Gandolfo, che aveva già visto in pericolo la sicurezza delle forze dell’ordine. Anche in quell’occasione, una persona incappucciata era stata ripresa mentre tentava di appiccare un incendio.

Reazione delle autorità locali

Il sindaco di Albano Laziale, Massimiliano Borelli, ha espresso “solidarietà e vicinanza agli agenti del commissariato locale” e ha confermato che “gli uffici comunali si sono attivati per quanto di nostra competenza”. A causa dell’incendio, la circolazione veicolare su via Appia e Borgo Garibaldi è stata temporaneamente chiusa, ma il traffico è stato successivamente riaperto in entrambi i sensi di marcia.

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Due turisti bloccati mentre un altro riesce a fare il bagno nella fontana di Trevi

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Due turisti bloccati mentre un altro riesce a fare il bagno nella fontana di Trevi

Il 23 febbraio, una notte di controlli intensificati, la Polizia Locale di Roma ha bloccato un gruppo di turisti intenti a entrare nella fontana di Trevi. Tra i tre uomini coinvolti, un turista neozelandese residente a Londra è riuscito parzialmente a bagnarsi, ma è stato immediatamente multato di 500 euro e allontanato secondo quanto stabilito dal Regolamento di Polizia Urbana.

Non sono noti i motivi per cui i turisti abbiano tentato di immergersi nel famoso monumento, ma la polizia ha intensificato le misure di vigilanza per prevenire episodi di questo tipo. Nonostante l’intervento tempestivo degli agenti, il neozelandese ha ignorato gli avvertimenti e ha danneggiato un sito che è già sotto attenta osservazione.

La frequente tentatività di ingresso nella fontana da parte di turisti non è una novità, sebbene i controlli abbiano reso tali comportamenti sempre più rari. Anche in situazioni in cui i trasgressori sfuggono al fermo immediato delle forze dell’ordine, come dimostra questo caso, le multe rimangono elevate e rappresentano un deterrente significativo.

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