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Operaio Atac cade in una fossa di manutenzione: condizioni critiche

Incidente nel deposito Atac di Tor Vergata
Un grave incidente ha coinvolto un impiegato Atac presso il deposito di Tor Vergata. L’uomo è caduto in una fossa per la manutenzione dei bus, rischiando la vita. Al momento, la dinamica dell’incidente è al vaglio dei carabinieri.
Dettagli dell’incidente
L’incidente ha avuto luogo nella mattinata di mercoledì 3 luglio, nel deposito Atac situato in via di Tor Vergata, Roma. La vittima è un addetto ai turni, responsabile delle attività tecnico-amministrative e non un operatore tecnico. I carabinieri della Stazione di Tor Vergata e della Compagnia di Frascati sono intervenuti tempestivamente per avviare le indagini. Attualmente, l’area dell’incidente è stata transennata e sono state raccolte testimonianze per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Caduta nel ponte-fossa
Secondo le prime ricostruzioni, l’incidente è avvenuto all’interno del deposito Atac al civico 193 di via di Tor Vergata. Per ragioni ancora sconosciute, l’impiegato è precipitato nel cosiddetto “ponte-fossa”, un’area utilizzata per la manutenzione degli autobus. Questa fossa, alta 1 metro e 60 centimetri e larga circa un metro, permette agli operai di lavorare sotto i mezzi. Nella caduta, l’uomo ha battuto violentemente la testa, perdendo conoscenza.
Condizioni disperate del ferito
L’allarme è stato lanciato immediatamente dai colleghi presenti sul posto. Una chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112 ha richiesto un intervento urgente. Il personale sanitario, giunto rapidamente in ambulanza, ha trasportato l’operaio al Policlinico Tor Vergata in codice rosso. Attualmente, l’uomo si trova sotto le cure dei medici, che lo stanno sottoponendo ad accertamenti specifici. Le sue condizioni sono molto critiche e lotta tra la vita e la morte.
Fonti: [Fanpage](https://www.fanpage.it/roma/impiegato-atac-cade-in-una-fossa-per-la-manutenzione-dei-bus-e-batte-la-testa-rischia-di-morire/)
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Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai

Arrestata “santona” a Ostia: prometteva di curare il cancro con l’ai, condannata a 9 anni. #Ostia #Truffa #Notizie
Una vicenda a dir poco incredibile si è verificata a Ostia, dove una falsa guaritrice, definita una vera e propria “santona”, è stata arrestata e condannata a nove anni di prigione. La donna era riuscita ad ingannare molte persone con la promessa di cure miracolose per il cancro, utilizzando presunti poteri spirituali e facendo affidamento sull’intelligenza artificiale.
L’arresto è avvenuto dopo un’indagine approfondita portata avanti dalle forze dell’ordine che hanno raccolto sufficienti prove contro di lei. “Una manipolazione del dolore altrui” è stata la definizione fornita dagli investigatori, i quali hanno sottolineato come la santona sfruttasse la disperazione delle sue vittime per estorcergli denaro.
La condanna è stata accolta con sollievo dalle vittime e dalle loro famiglie, molte delle quali si erano affidate a lei nella speranza di trovare una cura impossibile. “Una giustizia attesa da tempo”, ha commentato uno dei parenti delle vittime, esprimendo il sentimento comune di chi ha subito questo inganno.
Sebbene la sentenza rappresenti un’importante vittoria, resta la ferita aperta per chi ha vissuto questo dramma. La vicenda solleva interrogativi importanti sull’influenza e le possibilità di frode legate all’uso dell’intelligenza artificiale in ambiti così delicati.
Le autorità continuano a fare appelli alla popolazione affinché resti vigile e diffidente nei confronti di chi promette cure miracolose. Questa storia tragica è un monito su quanto sia essenziale verificare sempre la validità delle informazioni e delle pratiche mediche proposte.
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Orban e il Tango con l’Ue: Un Ballo a Passi di Attrito e Diplomazia

Accordo storico o resa? I dazi tra USA e UE accendono il dibattito. 🌍🤔 #Trump #VonDerLeyen #Orban
C’è chi celebra l’accordo come un “enorme” traguardo, frutto di un “duro negoziato”, e chi invece, come il primo ministro ungherese Viktor Orban, lo vede come una “debolezza commerciale” dell’Unione Europea. “Donald Trump non ha raggiunto un accordo con Ursula von der Leyen, ma piuttosto si è mangiato la presidente della Commissione europea a colazione.” – Un commento pungente per sottolineare la forza di Trump rispetto alla presidente della Commissione.
Orban, notoriamente critico verso Bruxelles, non ha risparmiato le sue parole dure, affermando il suo disappunto per il nuovo impegno dell’UE di acquistare armi ed energia dagli Stati Uniti per circa 750 miliardi di dollari in tre anni. L’accordo, che fissa nuovi dazi al 15% a partire dal primo agosto, esclude materiali come acciaio e alluminio, i cui dazi rimangono al 50%.
“Trump è un negoziatore dei pesi massimi, von der Leyen dei pesi piuma”, ha aggiunto Orban, insistendo sul fatto che nonostante i tentativi di presentarlo come un successo, questo accordo non sarebbe stato positivo per l’Europa. Il leader ungherese ha chiarito che l’Ungheria si tirerà fuori dall’UE se i “vantaggi supereranno gli svantaggi”.
La metafora di Orban non passa inosservata, concludendo che l’accordo con gli Stati Uniti risulti “peggiore” di quello ottenuto dal Regno Unito. La tensione tra il mantenimento dell’alleanza atlantica e gli interessi europei continua ad alimentare il dibattito politico. Resta da vedere come l’unione gestirà queste divisioni in futuro.
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