Attualità
AS Roma: I Terreni Sgomberati Passano di Mano, Anche Senza Sentenza Finale!

Il Comune di Roma e la Consegna dei Terreni
Il Comune di Roma ha recentemente trasferito i terreni recuperati all’As Roma, segnando un progresso significativo nel progetto del nuovo stadio. Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica, ha commentato questo sviluppo come un momento cruciale, affermando che ora la Roma è in grado di procedere con la presentazione del progetto definitivo. Tuttavia, i residenti sgomberati esprimono preoccupazione, evidenziando che la situazione legale riguardante queste aree è ancora irrisolta.
L’Importanza del Passaggio
Il passaggio ufficiale dei terreni è avvenuto il 26 dicembre, coinvolgendo rappresentanti dell’As Roma, tecnici del Comune e autorità locali. “Questo è un passaggio fondamentale perché permette alla Roma di effettuare gli ultimi accertamenti sui terreni, in conformità al piano di sondaggi archeologici programmato, un passo necessario prima di procedere con il progetto finale”, ha spiegato Veloccia in un’intervista a Fanpage.it. Con questo trasferimento, l’As Roma avrà la possibilità di completare le analisi archeologiche richieste, consentendo così il progresso del lavoro.
Le Obiezioni dei Cittadini
Tuttavia, i Comitati No Stadio sollevano punti critici, sostenendo che ci sono ancora questioni legali non risolte riguardanti le aree sgomberate. “Attualmente ci sono procedimenti giudiziari in atto, e la situazione di via degli Aromi non è conclusa”, affermano. Veloccia ha riconosciuto la validità delle preoccupazioni dei cittadini, sottolineando: “Siamo consapevoli del giudizio pendente, ma siamo fiduciosi che il suo esito sarà favorevole. Le sentenze del TAR e del Consiglio di Stato non hanno trovato motivi validi per arrestare la nostra attività di recupero delle aree, il che indica che non ci sono dubbi sostanziali.”
La Situazione dei Residenti Sgomberati
La questione si complica ulteriormente con i racconti dei cittadini che sono stati allontanati dalle loro case. Attualmente, molti di loro non possono accedere ai propri appartamenti neanche per recuperare beni essenziali. “Tutta la nostra vita è intrappolata lì dentro, ma ci sono sigilli sui nostri appartamenti e non possiamo entrare”, ha raccontato uno dei residenti allontanati, evidenziando le difficoltà quotidiane. La mancanza di accesso rende la situazione ancora più frustrante, poiché si trovano in abbigliamento casual senza possibilità di recuperare vestiti o oggetti necessari.
Futuri Sviluppi e Presentazione del Progetto
In attesa della conclusione della controversia legale, il Comune di Roma ha accelerato le operazioni, consegnando rapidamente le aree all’As Roma. Ci si aspetta che la società presenti il progetto definitivo nei prossimi mesi, ma i dettagli riguardo le tempistiche specifiche sono ancora incerti. Mentre i cittadini continuano a lottare per i propri diritti, il futuro del nuovo stadio di Roma sembra procedere, almeno in parte, senza la certezza delle risoluzioni legali necessarie.
Progetti di Stadio: Aggiornamenti dalle Autorità Locali
L’AS Roma continua il suo percorso per la costruzione del nuovo stadio, nonostante ci siano questioni legali in sospeso. Secondo quanto riportato da Veloccia, l’assessore responsabile, la società giallorossa ha la possibilità di presentare il progetto definitivo anche senza completare le analisi archeologiche. Tuttavia, l’intenzione della Roma è di concludere questi studi per avere una chiara comprensione dello stato dell’area, evitando possibili modifiche al progetto in seguito.
Tempistiche per la Presentazione del Progetto
L’assessore ha fornito indicazioni sulle tempistiche per la presentazione ufficiale del progetto, ipotizzando una data tra la fine di dicembre e l’inizio del nuovo anno. Veloccia ha sottolineato: “Ho riportato le scadenze fornite dalla Roma e siamo fiduciosi di poterle rispettare.” Tuttavia, ha anche evidenziato che i possibili cambiamenti a livello societario sono fuori dal controllo del Comune. Per il momento, non ci sono segnali di un cambio di direzione sul progetto stadio da parte della società.
Importanza degli Scavi e Accessibilità dello Stadio
Veloccia ha messo in evidenza come gli scavi non siano solo una fase preliminare, ma una condizione fondamentale per il progetto. Questi sondaggi serviranno a determinare la compatibilità dell’area con il nuovo stadio. “La qualità del progetto finale riguarderà soprattutto l’accessibilità, i parcheggi e la sicurezza degli accessi,” ha dichiarato l’assessore. Un aspetto cruciale per la città è la garanzia che la nuova struttura non comprometta la mobilità cittadina o il vicino ospedale Pertini.
In merito a questo, l’AS Roma ha comunicato che i tavoli tecnici dedicati riprenderanno le loro attività dopo le vacanze estive, confermando che incontri su temi essenziali si stanno svolgendo sia attualmente che nelle prossime settimane.
Cronaca
Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

Cicalone è tornato a colpire, e i rosiconi da tastiera possono solo mordersi le mani! Il noto youtuber, che da anni gira le periferie più dimenticate d’Italia per mostrare al mondo quello che nessuno vuole vedere, sta facendo impazzire chi lo critica stando comodamente seduto sul divano. Con i suoi video crudi e senza filtri, Cicalone porta alla luce volti, storie e persone che per troppi sono invisibili: ragazzi sfruttati, usati come pedine da chi vuole fare la morale o raccattare qualche like, ma che in realtà non ha mai messo piede in quei posti. E allora ben vengano personaggi come lui, che hanno il coraggio di accendere i riflettori su un’Italia che fa paura, ma che esiste eccome.
Cicalone dà voce agli invisibili: e i rosiconi rosicano
Cicalone non fa video per fare il figo o per raccattare visualizzazioni facili. Lui va dove gli altri non osano: nelle periferie abbandonate, tra palazzoni fatiscenti e strade che sembrano uscite da un film distopico. Qui incontra persone che la società ha dimenticato: giovani in preda all’alcol o a sostanze, spesso sfruttati da chi li usa per i propri scopi – che sia per fare propaganda politica o per sentirsi “impegnati” senza muovere un dito. Cicalone non giudica, non fa la morale: mostra e basta. E questo dà fastidio a chi preferirebbe tenere tutto sotto il tappeto. “Sta spettacolarizzando il degrado!”, strillano i rosiconi sui social. Ma la verità è che Cicalone sta facendo quello che loro non hanno il coraggio di fare: dare un volto e una voce a chi non ce l’ha.
Altro che chiacchiere: Cicalone rischia la pelle
Parlare è facile, ma provateci voi a stare faccia a faccia con questi ragazzi! Cicalone non gira con una scorta, non ha uno staff che lo protegge: va da solo, con la sua telecamera, in posti dove un litigio banale può trasformarsi in una tragedia. Ragazzi strafatti di alcol o sostanze, che in un attimo di rabbia possono diventare pericolosi, anche per motivi stupidi. “Vorrei vedere i più ardimentosi dei rosiconi qui, a fare i fenomeni davanti a un tizio che ti fissa con un coltello in mano”, si legge in uno dei commenti dei suoi fan. E come dargli torto? Cicalone rischia la pelle per mostrare una realtà che fa comodo ignorare, mentre i criticoni se ne stanno al sicuro, a pontificare dal loro salotto con l’aria condizionata.
Sfruttati e dimenticati: Cicalone accende i riflettori
Il vero scandalo non è Cicalone, ma quello che mostra. In queste periferie, le persone non sono solo invisibili: sono sfruttate. Vengono usate come simboli da chi vuole fare la vittima o da chi cerca di raccattare consensi, senza mai fare nulla di concreto per aiutarle. Cicalone, invece, non promette soluzioni miracolose: il suo obiettivo è semplice ma potente: portare attenzione su un fenomeno che tutti fingono di non vedere. E ci riesce alla grande, con video che fanno milioni di visualizzazioni e che costringono anche i più distratti a fermarsi e guardare. Ogni volto, ogni storia che racconta è un pugno nello stomaco, ma è un pugno necessario. Perché se non ci fosse lui, chi parlerebbe di questi ragazzi?
Cicalone, un eroe moderno: i rosiconi si arrangino
Mentre i rosiconi continuano a blaterare, Cicalone va avanti per la sua strada, e meno male! Non si piega alle critiche di chi lo accusa di “sensazionalismo” o di “mettere in pericolo” le persone che filma. La verità è che lui sta facendo un lavoro che nessuno ha il coraggio di fare, e lo fa con una sincerità che spiazza. I rosiconi possono continuare a rosicare, ma Cicalone non si ferma: continuerà a girare per le periferie, a mostrare l’Italia che fa paura, a dare voce a chi non ce l’ha. E se questo vi dà fastidio, cari criticoni, alzatevi dal divano e andate a fare qualcosa di utile, invece di sparare sentenze. Cicalone è un eroe moderno, e voi siete solo invidiosi. Punto.
Attualità
Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

Immaginate se il gesto fatto da Romano Prodi, azione abbastanza ignobile, di tirare i capelli a una giornalista, la quale ha tutto il diritto di fare una domanda lecita, fosse accaduto a un esponente del centrodestra.
Immaginiamo se, al posto del “Mortadella”, presidente del consiglio che ci ha affossato con l’entrata nell’Euro, oltre alle svariate privatizzazione che hanno impoverito l’Italia, al suo posto ci fossero stati il presidente del Senato Ignazio La Russa, oppure quello della camera Lorenzo Fontana, o ancora Fabio Rampelli.
Cosa sarebbe accaduto, mediaticamente parlando, se qualche esponente della destra, avesse tirato i capelli a una giornalista? Facile e anche troppo scontato: tutti i giornali del mainstream vicini all’aria progressista, avrebbero fatto dei titoli e delle considerazioni molto più severe, appellandosi al maschilismo, all’urgente bisogno di sconfiggere il patriarcato, al fatto che la violenza fascista è sempre dietro l’angolo ecc…
La mancanza di rispetto per i giornalisti non ha colore, e invece tutto tace nelle redazioni della Repubblica e al TG3.
E allora ci viene da dire dove sta il giornalismo, dove sta la libertà? La verità è che ognuno tira l’acqua al suo mulino, omettendo spesso la verità fattuale.
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