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“La Follia di Gualtieri: Un’Accesa Polemica che Non Teme il Ridicolo”

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“La Follia di Gualtieri: Un’Accesa Polemica che Non Teme il Ridicolo”

Controversie sullo sgombero di viale Pretoriano

Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, è al centro di intense critiche dopo il recente sgombero di trenta tende e diciannove persone senza fissa dimora presso viale Pretoriano. La situazione ha scatenato una serie di reazioni, con la consigliera del Partito Democratico, Ilaria Bonafoni, che ha definito l’operazione “grave e allarmante”. Dall’altro lato, Gualtieri ha liquidato le polemiche come “assurde e inutili”.

Il contesto dello sgombero

L’azione si è svolta in prossimità delle Mura Aureliane, un importante monumento archeologico della capitale. Durante una trasmissione nella RAI, il sindaco ha giustificato l’intervento affermando che le mura non possono diventare un luogo di accampamento. Ha inoltre sottolineato che, per tutelare questo bene culturale, sgomberi di insediamenti abusivi avvengono periodicamente. Gualtieri ha anche menzionato che esiste una cancellata già in fase di completamento per proteggere le mura, chiarendo che si tratta di un progetto che ha subito ritardi nella realizzazione.

La reazione della maggioranza e delle associazioni

Nonostante la posizione ufficiale del sindaco, lo sgombero ha suscitato discordia anche all’interno della maggioranza. L’assessora al Sociale, Barbara Funari, ha manifestato il proprio disappunto per non essere stata informata riguardo all’operazione. Diverse associazioni locali, come Nonna Roma, hanno criticato duramente l’Amministrazione, definendo l’intervento come un’azione vergognosa e richiedendo una presa di posizione chiara.

Il dibattito interno al Partito Democratico

All’interno del Partito Democratico, la divisione è palpabile: mentre alcuni componenti della giunta sostengono la necessità dello sgombero, altri esprimono preoccupazione per il metodo e la tempistica dell’intervento. Mariano Angelucci ha sostenuto che questa azione consentirà di avviare i lavori per i cancelli protettivi, mentre Funari ha garantito che le persone coinvolte nell’operazione sono state assistite dalla sala operativa sociale, collaborando con la polizia locale.

Critiche sul metodo e il messaggio all’esterno

Alcuni esponenti della Sinistra Civica Ecologista, come Sandro Luparelli e Michela Cicculli, hanno messo in discussione sia il principio che le modalità di attuazione. Hanno sottolineato che simili interventi necessitano di un’accurata pianificazione, affinché sia assicurato il supporto per i servizi sociali e sanitario nella gestione delle fragilità. Hanno altresì evidenziato come tali metodi siano inadeguati in vista dell’Anno Santo, un periodo che simbolizza l’accoglienza e il rispetto reciproco.

In sintesi, la situazione di viale Pretoriano ha rivelato profonde fratture all’interno della maggioranza che sostiene Gualtieri, evidenziando l’urgenza di un confronto e di una strategia più integrata per affrontare il tema della homeless e della tutela del patrimonio culturale.Immagine

La posizione di Bonafoni sullo sgombero

La coordinatrice della segreteria nazionale del Partito Democratico, Marta Bonafoni, ha espresso forti preoccupazioni riguardo allo sgombero avvenuto di recente. In una nota, ha descritto l’evento come “grave e allarmante”. Bonafoni ha sottolineato che “non è accettabile che si ricorra a sgomberi improvvisi come soluzione alla marginalità sociale”. Secondo lei, è necessario agire con immediatezza, fornendo risposte concrete alle persone senza fissa dimora che vivono nelle strade.

La necessità di un approccio cooperativo

Bonafoni ha inoltre evidenziato l’importanza di lavorare insieme alle diverse realtà che operano sul territorio. “Dobbiamo costruire un legame con associazioni, movimenti e la società civile per affrontare il problema della marginalità”, ha affermato. La coordinatrice ha ribadito che è cruciale evitare operazioni simili in futuro, puntando su politiche umanitarie invece che su misure punitive che non rispettano la dignità delle persone coinvolte.

La reazione del sindaco Gualtieri

A queste critiche ha risposto il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, che definisce l’episodio come “una tempesta in un bicchiere d’acqua”. Il primo cittadino ha chiarito che lo sgombero a viale Pretoriano rientra in un’operazione di routine e che è stato assistito da un supporto sociale specifico per le persone vulnerabili. Gualtieri ha tenuto a precisare che non era presente alcun intento punitivo nell’azione intrapresa.

L’importanza della comunicazione e della pianificazione

Gualtieri ha aggiunto che la decisione di inserire cancellate nella zona era stata pianificata in precedenza. “C’è stata confusione sull’uso delle cancellate, ma questo è un caso a parte”, ha commentato. Secondo il sindaco, il dibattito sollevato è risultato non solo inutile, ma anche ingiustificato, chiarendo così la posizione dell’amministrazione rispetto a un intervento che ha una precisa finalità sociale.

Intervento della Polizia Locale a Roma

Recentemente, la Polizia Locale è stata coinvolta in un intervento nelle vie Pretoriano e Santa di Bibiana, un’operazione che ha attirato l’attenzione sia dei media che della cittadinanza. Questo episodio evidenzia un tema cruciale legato alla sicurezza e all’integrità urbana, che continua a suscitare dibattiti intensi.

Critiche alle misure per la sicurezza

La questione delle cancellate anti-clochard, introdotte nella capitale, ha generato conflitti interni nel Partito Democratico locale. Alcuni membri hanno espresso forti dissentimenti riguardo a queste politiche, ritenute da molti poco sensibili e incapaci di affrontare il problema in modo efficace. L’attuale sindaco, Roberto Gualtieri, ha descritto tali polemiche come “assurde”, cercando di difendere le scelte fatte dall’amministrazione.

La voce dei cittadini

I cittadini e i gruppi di attivisti hanno reagito con fermezza. Per molti, queste decisioni sembrano ulteriormente marginalizzare le persone più vulnerabili e non affrontano le vere problematiche legate all’emergenza abitativa. Un dibattito acceso si è sviluppato sul come bilanciare la sicurezza della comunità con il rispetto dei diritti umani dei senza tetto.

Conclusioni e prospettive future

L’intervento della Polizia Locale è solo un aspetto di una questione più ampia che coinvolge la governance urbana e la lotta contro l’emarginazione sociale. Sarà fondamentale per l’amministrazione di Roma trovare soluzioni che non solo garantiscano la sicurezza, ma che siano anche inclusive e giuste per tutti i cittadini.

Per ulteriori dettagli su questo tema, puoi consultare la [Fonte Verificata](https://www.fanpage.it/roma/le-cancellate-anti-clochard-fanno-litigare-il-pd-a-roma-una-polemica-assurda-secondo-gualtieri/).

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Ricatto dell’ex amante scambista che minaccia di inviare le foto nuda al marito

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Ricatto dell’ex amante scambista che minaccia di inviare le foto nuda al marito

Un presunto caso di ricatto ha coinvolto un’ex amante scambista, che avrebbe minacciato un uomo di inviare foto compromettenti alla moglie se non fossero stati pagati 5.000 euro. Secondo quanto riportato, ‘l’uomo ha ricevuto un messaggio dove si richiede il pagamento in cambio del silenzio’.

Le autorità sono state allertate e hanno avviato un’indagine per identificare la donna e valutare le azioni legali da intraprendere. L’episodio ha suscitato un dibattito sulle pratiche di ricatto e sulle misure di sicurezza necessarie per prevenire tali situazioni.

Il caso evidenzia l’importanza della consapevolezza e della sicurezza nella vita privata, specialmente in un contesto digitale dove le informazioni personali possono essere facilmente utilizzate contro di noi.

Fonte Verificata

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Arrestato un 34enne per tentato omicidio dopo aver cercato di sfigurare il volto della ex compagna con un coltello

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Arrestato un 34enne per tentato omicidio dopo aver cercato di sfigurare il volto della ex compagna con un coltello

Un incontro tra ex compagni si è trasformato in un incubo per una 34enne di Primavalle, aggredita dal suo ex compagno, un 34enne cubano, che ha tentato di colpirla al volto con un coltello da cucina. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile per tentato omicidio.

Un ritorno inaspettato

La vicenda ha avuto luogo domenica scorsa dopo che la coppia si era rivista dopo mesi di separazione. Nonostante l’uomo soffra di alcolismo, sembrava comportarsi normalmente durante la cena. Tuttavia, una volta a casa, la situazione è degenerata: dopo insulti legati a gelosie, ha cercato di ferirla con un coltello di 38 centimetri. La donna, reagendo in autodifesa, ha parato il colpo ma ha riportato una ferita alla mano destra.

Intervento delle forze dell’ordine

Subito dopo l’aggressione, la 34enne ha contattato il 112. All’arrivo dei Carabinieri, l’aggressore era ancora in cucina con il coltello in mano, mentre la vittima si era rifugiata da una vicina. Il 34enne è stato disarmato e arrestato, con l’arma confiscata. È stato portato nel carcere “Regina Coeli” e nei suoi confronti è stato emesso un divieto di dimora nel comune di Roma. La donna, medicata, è stata trasportata all’ospedale Sant’Eugenio, dove le sue condizioni non sono risultate gravi.

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