Attualità
La Visione Innovativa del Movimento 5 Stelle: Un Futuro Sostenibile per Tutti!

Introduzione alla Proposta di Legge
Adriano Zuccalà, rappresentante del Movimento 5 Stelle Lazio, ha rilasciato un’intervista a Fanpage.it illustrando una nuova iniziativa destinata a migliorare le cure per i pazienti affetti da tumore. La proposta di legge regionale mira a integrare terapie alternative e complementari nei percorsi di cura oncologica.
Obiettivi dell’Iniziativa
La proposta legislativa ha come finalità principale quella di colmare il deficit normativo attuale. Questo significa creare un quadro giuridico che permetta l’attuazione di cure integrate, supportate da evidenze scientifiche, all’interno del percorso terapeutico per i malati di cancro. Il piano prevede l’inserimento di queste terapie all’interno delle strutture pubbliche, attraverso un coordinamento a livello regionale. Ogni distretto sanitario del Lazio avrà una struttura dedicata sia al trattamento oncologico che alle terapie integrate.
Servizi delle Strutture di Cura
Le nuove strutture, denominate “punti care”, si prefiggono di fornire un ampio ventaglio di servizi. Tra questi ci saranno il supporto nutrizionale, attività fisica e riabilitativa, pratiche meditative per favorire il benessere psicofisico, assistenza psico-oncologica e altre cure complementari come agopuntura, fitoterapia e musicoterapia. Le strutture saranno classificate in due livelli:
– **Punti care di primo livello**: offriranno un numero limitato di servizi, comprendendo i tre servizi principali e almeno una terapia facoltativa.
– **Punti care di secondo livello**: disporranno di tutti i servizi di base e almeno tre opzioni facoltative, oltre a contribuire attivamente alla formazione del personale degli altri centri.
Personale Necessario
Una delle questioni sollevate riguarda l’assunzione di personale supplementare all’interno delle ASL. Si potrà contare, in parte, sul personale attuale, purché adeguatamente formato, o si potrà procedere con assunzioni tramite bandi pubblici. La proposta di legge include anche disposizioni relative alla gestione del personale, sia per l’assunzione di nuoveunità che per l’integrazione di professionisti esterni, con dettagli operativi che verranno stabiliti successivamente. È previsto un lasso di tempo di dodici mesi per rendere operativo questo progetto, che servirà per adeguare gli spazi e reperire il personale necessario.
Origine della Proposta
Questa iniziativa nasce in risposta a domande e necessità espresse dai pazienti oncologici e dalle loro famiglie. In un periodo difficile come quello attuale, il Movimento 5 Stelle ha voluto ascoltare queste istanze e proporre soluzioni concrete per migliorare la qualità della vita e delle cure per coloro che affrontano la battaglia contro il cancro.
La Necessità di Semplificare il Trattamento Oncologico
Il trattamento oncologico è un percorso complesso e multidimensionale che coinvolge non solo i pazienti, ma anche le loro famiglie. È fondamentale, quindi, semplificare questo cammino e fornire a questi cittadini gli strumenti necessari in un unico centro, facilmente accessibile vicino alla loro residenza. L’obiettivo è quello di offrire un supporto completo ai pazienti e alle loro famiglie.
Un Modello di Sanità Vicina ai Cittadini
La nostra proposta si basa sull’idea di una sanità di prossimità, progettata per rispondere alle esigenze dei cittadini, ponendo al centro i loro bisogni, senza dimenticare l’importanza della cura della malattia. Riteniamo che ogni aspetto della vita del paziente debba essere considerato, non limitandosi esclusivamente alla patologia.
Apertura al Dialogo con il Centrodestra
Abbiamo lanciato questa iniziativa in un contesto difficile, con la Regione Lazio che appare bloccata per motivi interni alla maggioranza. Ci aspettiamo un atteggiamento costruttivo da parte del centrodestra su questa proposta. Alcuni consiglieri della maggioranza hanno già manifestato la loro disponibilità a sottoscrivere la legge, il che è un segnale positivo.
Superare le Differenze Politiche
Siamo convinti che su tematiche così delicate e rilevanti come la salute e la qualità della vita, non dovrebbero esserci divergenze politiche. È fondamentale che ci sia un confronto reale, prima in commissione e successivamente in aula. Proseguire su questo cammino è essenziale e ci auguriamo che il centrodestra non si opponga a un dialogo proficuo.
Prossimi Passi nel Coinvolgimento della Maggioranza
Il passo successivo consiste nel coinvolgere la maggioranza in questo dibattito. Sono ottimista riguardo alla possibilità di un’apertura, poiché non vedo motivi che possano ostacolare questa iniziativa. Con un lavoro di squadra, possiamo fare la differenza per tanti cittadini che necessitano di un approccio integrato e umano nel trattamento delle malattie oncologiche.
Cronaca
Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”

Cicalone è tornato a colpire, e i rosiconi da tastiera possono solo mordersi le mani! Il noto youtuber, che da anni gira le periferie più dimenticate d’Italia per mostrare al mondo quello che nessuno vuole vedere, sta facendo impazzire chi lo critica stando comodamente seduto sul divano. Con i suoi video crudi e senza filtri, Cicalone porta alla luce volti, storie e persone che per troppi sono invisibili: ragazzi sfruttati, usati come pedine da chi vuole fare la morale o raccattare qualche like, ma che in realtà non ha mai messo piede in quei posti. E allora ben vengano personaggi come lui, che hanno il coraggio di accendere i riflettori su un’Italia che fa paura, ma che esiste eccome.
Cicalone dà voce agli invisibili: e i rosiconi rosicano
Cicalone non fa video per fare il figo o per raccattare visualizzazioni facili. Lui va dove gli altri non osano: nelle periferie abbandonate, tra palazzoni fatiscenti e strade che sembrano uscite da un film distopico. Qui incontra persone che la società ha dimenticato: giovani in preda all’alcol o a sostanze, spesso sfruttati da chi li usa per i propri scopi – che sia per fare propaganda politica o per sentirsi “impegnati” senza muovere un dito. Cicalone non giudica, non fa la morale: mostra e basta. E questo dà fastidio a chi preferirebbe tenere tutto sotto il tappeto. “Sta spettacolarizzando il degrado!”, strillano i rosiconi sui social. Ma la verità è che Cicalone sta facendo quello che loro non hanno il coraggio di fare: dare un volto e una voce a chi non ce l’ha.
Altro che chiacchiere: Cicalone rischia la pelle
Parlare è facile, ma provateci voi a stare faccia a faccia con questi ragazzi! Cicalone non gira con una scorta, non ha uno staff che lo protegge: va da solo, con la sua telecamera, in posti dove un litigio banale può trasformarsi in una tragedia. Ragazzi strafatti di alcol o sostanze, che in un attimo di rabbia possono diventare pericolosi, anche per motivi stupidi. “Vorrei vedere i più ardimentosi dei rosiconi qui, a fare i fenomeni davanti a un tizio che ti fissa con un coltello in mano”, si legge in uno dei commenti dei suoi fan. E come dargli torto? Cicalone rischia la pelle per mostrare una realtà che fa comodo ignorare, mentre i criticoni se ne stanno al sicuro, a pontificare dal loro salotto con l’aria condizionata.
Sfruttati e dimenticati: Cicalone accende i riflettori
Il vero scandalo non è Cicalone, ma quello che mostra. In queste periferie, le persone non sono solo invisibili: sono sfruttate. Vengono usate come simboli da chi vuole fare la vittima o da chi cerca di raccattare consensi, senza mai fare nulla di concreto per aiutarle. Cicalone, invece, non promette soluzioni miracolose: il suo obiettivo è semplice ma potente: portare attenzione su un fenomeno che tutti fingono di non vedere. E ci riesce alla grande, con video che fanno milioni di visualizzazioni e che costringono anche i più distratti a fermarsi e guardare. Ogni volto, ogni storia che racconta è un pugno nello stomaco, ma è un pugno necessario. Perché se non ci fosse lui, chi parlerebbe di questi ragazzi?
Cicalone, un eroe moderno: i rosiconi si arrangino
Mentre i rosiconi continuano a blaterare, Cicalone va avanti per la sua strada, e meno male! Non si piega alle critiche di chi lo accusa di “sensazionalismo” o di “mettere in pericolo” le persone che filma. La verità è che lui sta facendo un lavoro che nessuno ha il coraggio di fare, e lo fa con una sincerità che spiazza. I rosiconi possono continuare a rosicare, ma Cicalone non si ferma: continuerà a girare per le periferie, a mostrare l’Italia che fa paura, a dare voce a chi non ce l’ha. E se questo vi dà fastidio, cari criticoni, alzatevi dal divano e andate a fare qualcosa di utile, invece di sparare sentenze. Cicalone è un eroe moderno, e voi siete solo invidiosi. Punto.
Attualità
Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

Immaginate se il gesto fatto da Romano Prodi, azione abbastanza ignobile, di tirare i capelli a una giornalista, la quale ha tutto il diritto di fare una domanda lecita, fosse accaduto a un esponente del centrodestra.
Immaginiamo se, al posto del “Mortadella”, presidente del consiglio che ci ha affossato con l’entrata nell’Euro, oltre alle svariate privatizzazione che hanno impoverito l’Italia, al suo posto ci fossero stati il presidente del Senato Ignazio La Russa, oppure quello della camera Lorenzo Fontana, o ancora Fabio Rampelli.
Cosa sarebbe accaduto, mediaticamente parlando, se qualche esponente della destra, avesse tirato i capelli a una giornalista? Facile e anche troppo scontato: tutti i giornali del mainstream vicini all’aria progressista, avrebbero fatto dei titoli e delle considerazioni molto più severe, appellandosi al maschilismo, all’urgente bisogno di sconfiggere il patriarcato, al fatto che la violenza fascista è sempre dietro l’angolo ecc…
La mancanza di rispetto per i giornalisti non ha colore, e invece tutto tace nelle redazioni della Repubblica e al TG3.
E allora ci viene da dire dove sta il giornalismo, dove sta la libertà? La verità è che ognuno tira l’acqua al suo mulino, omettendo spesso la verità fattuale.
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