Attualità
Ricordi Preziosi: Il Dolore per la Perdita del Nonno Amato

La Condanna di E. D. C.
E. D. C. è stato condannato a una pena di nove mesi e quindici giorni per lesioni personali, in seguito a un episodio di violenza in cui ha morso l’ex fidanzata sulla guancia. Il giudice ha deciso di concedere delle attenuanti generiche, riconoscendo il trauma per la recente scomparsa del nonno dell’imputato, avvenuta pochi giorni prima dell’incidente.
Un Rapporto Segnato dalla Violenza
Il rapporto tra E. D. C. e la sua ex compagna era caratterizzato da comportamenti violenti. L’uomo, oggi 34enne ma 25enne al tempo dei fatti, esercitava un controllo oppressive e la maltrattava ogni volta che la ragazza si comportava in modo che lui non gradiva. Dopo l’ennesimo episodio di aggressione, durante il quale la giovane è finita in ospedale, è stata lei a decidere di denunciarlo. In quell’occasione, E. D. C. l’ha spinta in un locale, facendola cadere a terra, e l’ha morsicata con forza su una guancia, provocandole una ferita evidente che ha necessitato di venticinque giorni di prognosi.
Un Episodio di Violenza Ingiustificabile
Le violenze perpetrate da E. D. C. risalgono al 2017, anno in cui la coppia aveva una relazione di circa due anni. I fatti che hanno portato alla condanna sono avvenuti la sera del 5 marzo, durante una festa in hotel. In seguito a un litigio, la ragazza ha schiaffeggiato E. D. C., che ha reagito spingendola a terra. Il personale dell’albergo, accortosi della situazione, ha chiesto all’uomo di lasciare la festa, avvertendolo che in caso contrario avrebbero chiamato la polizia. Durante quel tumulto, la giovane ha inavvertitamente rotto un bottone del loden dell’imputato, un indumento che apparteneva al nonno defunto. Questo gesto ha ulteriormente scatenato la furia di E. D. C., che ha morso la ragazza, costringendola a cercare il bottone a terra.
Altre Accuse in Arrivo
Dopo quell’episodio, la giovane ha deciso di interrompere la relazione e di sporgere denuncia contro E. D. C. La sua condanna arriva in un contesto in cui l’imputato è coinvolto in ulteriori due processi. Infatti, altre due ragazze hanno sporto denuncia nei suoi confronti: una di esse lo accusa di violenza sessuale, mentre un’altra ha subito aggressioni ripetute, una delle quali è stata particolarmente violenta, con un coltello puntato minacciosamente alla gola.
Attualità
Ricatto dell’ex amante scambista che minaccia di inviare le foto nuda al marito

Un presunto caso di ricatto ha coinvolto un’ex amante scambista, che avrebbe minacciato un uomo di inviare foto compromettenti alla moglie se non fossero stati pagati 5.000 euro. Secondo quanto riportato, ‘l’uomo ha ricevuto un messaggio dove si richiede il pagamento in cambio del silenzio’.
Le autorità sono state allertate e hanno avviato un’indagine per identificare la donna e valutare le azioni legali da intraprendere. L’episodio ha suscitato un dibattito sulle pratiche di ricatto e sulle misure di sicurezza necessarie per prevenire tali situazioni.
Il caso evidenzia l’importanza della consapevolezza e della sicurezza nella vita privata, specialmente in un contesto digitale dove le informazioni personali possono essere facilmente utilizzate contro di noi.
Attualità
Arrestato un 34enne per tentato omicidio dopo aver cercato di sfigurare il volto della ex compagna con un coltello

Un incontro tra ex compagni si è trasformato in un incubo per una 34enne di Primavalle, aggredita dal suo ex compagno, un 34enne cubano, che ha tentato di colpirla al volto con un coltello da cucina. L’uomo è stato arrestato dai Carabinieri del Nucleo Radiomobile per tentato omicidio.
Un ritorno inaspettato
La vicenda ha avuto luogo domenica scorsa dopo che la coppia si era rivista dopo mesi di separazione. Nonostante l’uomo soffra di alcolismo, sembrava comportarsi normalmente durante la cena. Tuttavia, una volta a casa, la situazione è degenerata: dopo insulti legati a gelosie, ha cercato di ferirla con un coltello di 38 centimetri. La donna, reagendo in autodifesa, ha parato il colpo ma ha riportato una ferita alla mano destra.
Intervento delle forze dell’ordine
Subito dopo l’aggressione, la 34enne ha contattato il 112. All’arrivo dei Carabinieri, l’aggressore era ancora in cucina con il coltello in mano, mentre la vittima si era rifugiata da una vicina. Il 34enne è stato disarmato e arrestato, con l’arma confiscata. È stato portato nel carcere “Regina Coeli” e nei suoi confronti è stato emesso un divieto di dimora nel comune di Roma. La donna, medicata, è stata trasportata all’ospedale Sant’Eugenio, dove le sue condizioni non sono risultate gravi.
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