Cronaca
Treni ad Alta Velocità del Nord: Sorpresa Tiburtina, ritardi fino a un’ora!
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Problemi nella circolazione ferroviaria a Roma
Un inconveniente tecnico ha causato rallentamenti nella circolazione ferroviaria nel nodo di Roma, come comunicato da Ferrovie. I tecnici di RFI sono attualmente al lavoro per ripristinare la normalità. Nel frattempo, i treni Alta Velocità in arrivo dal Nord si fermano presso Roma Tiburtina, invece di effettuare la consueta fermata a Roma Termini. I ritardi per i passeggeri possono toccare fino a un’ora, interessando anche treni in partenza dal Sud, Intercity e Regionali. L’assistenza e le informazioni ai viaggiatori sono state potenziate.
Situazione attuale dei treni
A metà mattinata, i treni Alta Velocità, Intercity e Regionali possono subire ritardi di massimo 60 minuti e potrebbero esserci variazioni nei percorsi. Alcuni treni Regionali potrebbero anche essere cancellati al momento.
Dettagli sui treni Alta Velocità
Ecco un elenco di alcuni treni Alta Velocità che sono soggetti a modifiche nell’itinerario:
- Il treno FR 9607 da Torino Porta Nuova (5:50) a Napoli Centrale (11:38) oggi ferma a Roma Tiburtina. I viaggiatori diretti a Roma Termini possono proseguire con i treni successivi disponibili. I passeggeri destinati a Napoli Centrale possono utilizzare il treno FR 9604 da Brescia (6:42) a Napoli Centrale, che effettuerà fermata anche a Roma Tiburtina.
- Il treno FR 9403 da Venezia Santa Lucia (6:26) a Napoli Centrale (11:48) non effettuerà fermata a Roma Termini. Per raggiungere Roma, i passeggeri possono prendere il treno FR 9604 da Brescia (6:42) a Napoli Centrale.
- Il treno FR 9605 da Milano Centrale (6:35) a Napoli Centrale (11:03) farà sosta a Roma Tiburtina. I viaggiatori diretti a Roma Termini possono proseguire con il treno FR 9511 da Milano Centrale (6:10) a Lecce.
- Il treno FR 9611 da Torino Porta Nuova (6:50) a Napoli Centrale (12:33) oggi ferma a Roma Tiburtina. Pesanti modifiche nel percorso per i passeggeri interessati a raggiungere Roma Termini.
- Il treno FR 9520 da Napoli Centrale (7:45) a Milano Centrale (12.50) non effettuerà fermata a Roma Termini. I viaggiatori possono proseguire con il treno FR 9303 da Milano Centrale (5:30) a Roma Termini (10:35).
- Il treno FR 9622 da Napoli Centrale (8:25) a Milano Centrale (12:58) oggi ferma a Roma Tiburtina. I passeggeri diretti a Roma Termini possono prendere il treno FR 9403 da Venezia Santa Lucia (6:26) a Napoli Centrale.
Per monitorare il proprio treno e scoprire le possibili alternative di viaggio dalla propria stazione, è possibile utilizzare il servizio Cerca Treno.
Cronaca
Prime dieci sospensioni effettuate
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Rientro amaro per alcuni studenti romani che ieri hanno ripreso le lezioni in presenza, mentre sono iniziate le sospensioni per coloro coinvolti nelle recenti occupazioni. Al liceo classico Virgilio, la sanzione ha colpito un solo studente per la sua partecipazione a varie mobilitazioni, inclusa una protesta in cui è stata bruciata una foto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Per lui sono stati disposti 10 giorni di sospensione, con la curiosità su eventuali misure disciplinari per gli altri coinvolti.
Al liceo Cavour, dieci studenti hanno subito sanzioni, la cui durata è iniziata ieri, sebbene l’obbligo di frequenza sia mantenuto. I ragazzi hanno infatti organizzato un sit-in di protesta contro le “misure di repressione”, evidenziando le punizioni disciplinari che comportano fino a 15 giorni di sospensione, ore di volontariato con la comunità di Sant’Egidio e letture di “Il maestro e Margherita” di Bulgakov e “Contro il fanatismo” di Amos Oz.
I DANNI
Il tema delle sanzioni è strettamente legato al risarcimento danni. I collettivi studenteschi stanno attivando raccolte fondi anonime per evitare che solo pochi vengano identificati come responsabili. Al Morgagni sono stati raccolti oltre 4700 euro, mentre al Virgilio la somma ha superato i tremila. Due studenti del Visconti sono stati individuati come responsabili sulla base di una foto pubblicata su Instagram e dovranno coprire un risarcimento di 7200 euro. Gli studenti di Visconti avvertono che, in caso di mancato risarcimento, potrebbero affrontare un processo penale con la costituzione di parte civile da parte del ministro Valditara.
LA RIAPERTURA
In contrasto, il rientro per gli studenti del liceo Gullace di Roma è stato più gratificante, poiché sono tornati nella sede centrale dopo due mesi di chiusura. La struttura di piazza dei Cavalieri del Lavoro era stata chiusa per lavori di messa in sicurezza sismica. Dopo disagi legati a incendi e trasferimenti, dal 7 gennaio l’edificio ha riaperto, accogliendo nuovamente studenti con 22 aule riattivate. Daniele Parrucci ha spiegato che sono stati forniti banchi e sedie mancanti, e che sono stati eseguiti interventi di manutenzione per garantire l’operatività dell’edificio in sicurezza.
Cronaca
Furti e aggressioni nelle abitazioni di coppie di anziani, arrestata la banda
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Pericolosi, violenti e specializzati in furti in abitazione. Cinque banditi sono stati arrestati dai carabinieri di Frascati dopo aver messo a segno otto colpi tra Grottaferrata, Centocelle e Fidene tra l’11 e il 27 novembre. Le indagini hanno incluso pedinamenti, intercettazioni telefoniche e satellitari. La “centrale operativa” della banda era situata nel campo rom di via dei Gordiani, dove è stato arrestato il capo, Luigi D. G., di 54 anni, insieme alla compagna, Laura M., di 34 anni. Tre altri complici, già in carcere per reati analoghi, erano Valentino M., di 27 anni, Florin T. e Alex M., entrambi di 24 anni.
LA SEQUENZA
La banda operava con modalità collaudate. A bordo di una Jeep Renegade noleggiata, il capo accompagnava i complici nei luoghi dei furti, prendendo di mira abitazioni di anziane coppie. Il primo allarme era scattato l’11 novembre a Grottaferrata, dove hanno fatto irruzione in due appartamenti, rubando oggetti per un valore di 10mila euro. Una vicina, insospettita, ha fotografato la targa del veicolo, attivando il “Targa System”. Dopo, i ladri hanno continuato a colpire, aggredendo anche un anziano in casa sua il 16 novembre con minacce di morte.
SOTTO LA LENTE
Le indagini non si fermano qui. Le utenze telefoniche del capo e della compagna continuano a essere monitorate anche dopo gli arresti. I complici detenuti hanno contattato Luigi D. G. e Laura M. tramite telefoni a loro disposizione in carcere. Nelle conversazioni registrate, hanno chiesto aiuti economici e minacciato di denunciarli se non ricevessero supporto. Gli investigatori stanno dunque esaminando un secondo filone d’indagine riguardante il traffico di telefoni e sim all’interno delle carceri.
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