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Cronaca

A Roma, i pusher utilizzano ricette rubate e falsificate per alimentare il traffico di farmaci.

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A Roma, i pusher utilizzano ricette rubate e falsificate per alimentare il traffico di farmaci.

Un giovane romano di 26 anni, noto per essere il figlio di un pregiudicato, è finito al centro di un’inchiesta per furto e ricettazione. Nella sua abitazione, nel quartiere di Corviale a Roma, i Carabinieri hanno scoperto un tesoro nascosto: ricettari medici, considerati una forma di ricchezza sia per i tossicodipendenti che per chi spaccia droga. Questi fogli bianchi rappresentano un mercato nero attivo da decenni, legato alla vendita di oppiacei e benzodiazepine, in grado di aggirare le tradizionali prescrizioni mediche.

Il traffico dei farmaci

Le indagini hanno portato alla luce diverse irregolarità. Il ragazzo è stato trovato in possesso di dieci ricettari con centinaia di prescrizioni potenziali, dichiarando di averne trovato uno per strada. Le autorità stanno cercando di risalire all’Azienda sanitaria locale e ai professionisti da cui molto probabilmente sono stati sottratti. Un caso analogo riguarda una donna che, fermata a Lariano, aveva ricette rubate a una dottoressa di Roma. Queste erano usate per ottenere farmaci come lo Stilnox e lo Zolpiden.

Le indagini

Gli investigatori, consapevoli del problema delle ricette rubate o contraffatte, hanno notato un recente aumento delle denunce da parte dei farmacisti. Solo nell’ultimo quadrimestre, le forze dell’ordine hanno recuperato un numero crescente di ricette illegali. La collaborazione con i farmacisti si è rivelata fondamentale: sono diversi i casi in cui hanno avvisato le forze dell’ordine su prescrizioni sospette, portando alla scoperta di diversi furti di ricettari.

Tandem droghe sintetiche

Il traffico di ricette illegali si intreccia con la crescente diffusione delle droghe sintetiche tra i giovani. Gli investigatori hanno rilevato che la ricerca di farmaci oppiacei va spesso di pari passo con la produzione di droghe sintetiche. La collaborazione tra farmacisti, medici e forze dell’ordine ha permesso di individuare una rete di almeno dodici professionisti a cui sono stati rubati o falsificati ricettari. Le indagini continuano per smantellare questo traffico e capire le modalità di richiesta di questi farmaci illeciti.

Cronaca

Arrestato un eritreo di 29 anni per violenza sessuale su due donne alle stazioni di Roma

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Arrestato un eritreo di 29 anni per violenza sessuale su due donne alle stazioni di Roma

Ha cercato di violentare delle donne nelle stazioni di Roma. E per questo – dopo indagini lampo – è stato arrestato: i Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia Roma Piazza Dante hanno sottoposto a fermo di indiziato di delitto un 29enne originario dell’Eritrea, senza fissa dimora e con precedenti, gravemente indiziato dei reati di violenza sessuale continuata e lesioni personali ai danni di due donne.

Violenza sessuale alle stazioni di Roma

Le indagini dei Carabinieri, coordinate dalla Procura della Repubblica di Roma, sono scattate all’alba del 18 marzo, a seguito di una richiesta di aiuto al 112 da parte di una donna, in via Camasena, nei pressi della Stazione ferroviaria Roma Tiburtina. La vittima ha raccontato ai militari che, intorno alle ore 5 del mattino, era stata avvicinata da un uomo con la scusa di chiederle una sigaretta e che quest’ultimo l’avrebbe afferrata per il polso e per il collo, per poi spingerla e immobilizzarla a terra con la forza del proprio peso, iniziando a baciarla. La donna è riuscita a divincolarsi colpendolo a calci e strappandogli dei capelli, costringendolo così alla fuga. La donna, soccorsa, ha riportato delle lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. Grazie alla dettagliata descrizione fornita dalla vittima e alle testimonianze raccolte da alcune persone che si sono affacciate alla finestra dopo aver sentito le urla, i Carabinieri hanno avviato immediatamente le indagini, riuscendo a ricostruire l’interno percorso dell’uomo attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona. È stato quindi accertato che, subito dopo l’aggressione, si era diretto verso la Stazione Tiburtina, dove è stato ripreso chiaramente in volto dalle telecamere mentre tentava di salire a bordo di un treno ad alta velocità diretto a Venezia, ma sarebbe poi stato fatto scendere dal personale di bordo.

L’altra violenza

Nel pomeriggio dello stesso giorno, una donna e una sua amica hanno denunciato un episodio analogo, avvenuto in via dei Dauni, nei pressi della Stazione di Roma Termini. Anche in questo caso, le donne hanno denunciato che l’uomo si sarebbe avvicinato con la scusa di chiedere qualcosa e avrebbe cercato di bloccare e baciare una delle due, venendo però respinto grazie all’intervento dell’amica. Le due donne, dopo essersi accorte che l’uomo le aveva seguite fino a casa, notando che era rimasto ancora nei pressi della loro abitazione, hanno contattato il 112 e, grazie ad un’accurata descrizione dell’uomo, i Carabinieri sono riusciti a rintracciarlo in via Tiburtina Antica, mentre indossava ancora gli indumenti della mattinata.

Le dinamiche ricostruite per entrambi gli episodi hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’uomo, sia mediante le immagini di videosorveglianza, sia nelle denunce sporte dalle vittime. Decisivo è stato anche il riconoscimento degli abiti indossati e il fatto che lo stesso operasse con il volto parzialmente coperto dal cappuccio del giubbotto. I Carabinieri, d’intesa con la Procura della Repubblica di Roma, lo hanno quindi sottoposto a fermo, che è stato convalidato dal Tribunale di Roma che ha disposto per lui la misura della custodia cautelare nel carcere di Regina Coeli. Si precisa che, considerato lo stato del procedimento, indagini preliminari, l’indagato deve intendersi innocente fino ad eventuale accertamento di colpevolezza con sentenza definitiva.

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Cronaca

Lazio si prepara alla sfida con il Torino, nuove difese e innesti in attacco

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Lazio si prepara alla sfida con il Torino, nuove difese e innesti in attacco

Contro il Torino, lunedì all’Olimpico, il tecnico “farà accomodare in panchina diversi nazionali”. Questa decisione arriva in un periodo di stanchezza accumulata dagli atleti, richiedendo una gestione attenta delle risorse per affrontare al meglio il match.

Priorità di recupero

La scelta di preservare i giocatori impegnati con le rispettive nazionali dimostra l’intenzione di dare priorità al recupero fisico e mentale, fondamentale in vista delle prossime sfide.

Allenamento e preparazione

Durante la settimana, il tecnico ha intensificato le sedute di allenamento, focalizzandosi su strategie specifiche per massimizzare le prestazioni della squadra, anche con elementi freschi e motivati in campo.

Aspettative per la partita

Il match contro il Torino sarà cruciale, non solo per il punteggio, ma anche per il morale della squadra. “La preparazione strategica” è stata un tema ricorrente nelle dichiarazioni del tecnico, che punta a ottenere un risultato positivo nonostante le assenze programmato.

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