Cronaca
Aumento della violenza nella movida: un fenomeno preoccupante

La Trasformazione di Piazza Euclide: Un Nuovo Volto Sociale
Un Luogo di Cambiamento
Negli ultimi anni, piazza Euclide, situata nel nord di Roma, ha vissuto un’evoluzione significativa. In passato, questo spazio era il centro di aggregazione per i giovani degli anni ’80 e ’90, ma oggi si è trasformato in un microcosmo che rappresenta le nuove generazioni. Gli strumenti di comunicazione e i canali di socializzazione sono cambiati, dando vita a nuovi rituali e tendenze. Le automobili, un tempo accompagnate da radio, ora ospitano macchinette moderne e smartphone, simboli di un’epoca digitale. Eppure, il fascino di piazza Euclide rimane intatto, attirando adolescenti con stili audaci e tagli di capelli originali, continuando così una tradizione di ribellione giovanile, sebbene in modi diversi.
L’Evoluzione della Socialità Giovanile
La vivace vita di piazza Euclide non è più un’esclusiva dei “parioli”, i giovani della zona; oggi, adolescenti provenienti da qualsiasi parte di Roma si riuniscono nella piazza. Questo nuovo mix ha portato a modalità di socializzazione rinnovate, ma ha anche introdotto due potenziali problematiche: il rischio di conflitti e un cambiamento nei valori. Un tempo, il fine settimana era un momento di incontro e condivisione; oggi, la presenza di ragazzi di età compresa tra i 12 e i 13 anni, che sono spesso inclini a comportamenti aggressivi, segna una variazione preoccupante nelle dinamiche sociali. Quella che era una vita notturna festosa ha visto, purtroppo, l’affermarsi di situazioni più intricate e a volte problematiche.
I Genitori di Fronte a Nuove Sfide
I genitori, che una volta erano parte integrante della scena giovanile, vivono ora una situazione ambivalente. Tornano con la mente ai loro anni di gioventù, ma lo fanno con un senso di allerta e preoccupazione per i rischi che i loro figli possono incontrare. Le esperienze passate assumono toni nostalgici, ma l’inevitabile confronto con la realtà attuale mette in luce le differenze tra il tempo che fu e quello presente. La piazza, che un tempo rappresentava un simbolo di crescita e socialità, adesso si trova ad affrontare le difficoltà di una società in cambiamento, nella quale la comunicazione tra le generazioni è frequentemente caratterizzata da incomprensioni e tensioni.
Cronaca
Roma Pride 2025: manifestazione in piazza il 14 giugno con il tema Fuorilegge

Il 14 giugno il Roma Pride tornerà in piazza con lo slogan ‘Fuorilegge!’. Mario Colamarino, presidente del circolo di cultura omosessuale Mario Mieli e portavoce del Roma Pride, denuncia che “le politiche repressive del governo Meloni, in questi tre anni, hanno prodotto una serie di leggi volte a criminalizzare la comunità Lgbtqia+ in tutto il globo terracqueo”. Colamarino sottolinea l’accanimento del governo nei confronti della comunità, definendolo “un’arma di distrazione di massa” che porta a una marginalizzazione e criminalizzazione del popolo Lgbtqia+.
Rivendicazioni e richieste
I promotori del Roma Pride evidenziano di essere accusati di propaganda “solo perché rivendichiamo la nostra esistenza, anche attraverso un linguaggio che rispetti le nostre identità”. Continuano a subire “odio e violenza per il nostro orientamento sessuale o la nostra identità di genere” e richiedono da anni leggi a tutela dei diritti della comunità. Tuttavia, lamentano che “la nostra classe politica è impegnata in ben altre questioni più importanti”: combattere contro asterischi e schwa e produrre leggi contro l’ideologia gender.
Autodeterminazione e diritti
Colamarino denuncia un attacco alla libertà individuale, dichiarando: «Chi ci governa vorrebbe impedirci di autodeterminarci nella nostra identità di genere, eppure la stessa Giorgia Meloni si autodetermina come il presidente del consiglio». La comunità Lgbtqia+ si oppone decisamente alle recenti normative, che, secondo loro, negano l’esistenza delle famiglie e creano un “incostituzionale divieto universale di gestazione per altri”. Concludono affermando che “il Roma Pride e la comunità Lgbtqia+ non arretrano e non intendono rinunciare a nessuna rivendicazione. Ci proclamiamo fuorilegge”.
Cronaca
Vandalizzata la targa della sala consiliare del IX municipio, Gualtieri commenta: “Inaccettabile”

Non fermerà la vita democratica l’incendio doloso che la scorsa notte ha colpito la targa d’ingresso dell’aula consiliare del municipio IX di Roma Eur. La scoperta stamani dell’atto vandalico ha suscitato una forte reazione da parte delle istituzioni, in particolare della mnisindaca Titti di Salvo, che ha condiviso sui social la foto della targa distrutta.
Condanna istituzionale
Di Salvo ha dichiarato: "Esprimiamo la nostra più ferma condanna per l’atto vandalico e doloso che ha colpito la targa della nostra Sala Consiliare. Un gesto inaccettabile che non solo danneggia un simbolo della nostra istituzione, ma rappresenta un attacco ai valori di democrazia e partecipazione che il Consiglio incarna." Ha aggiunto che l’incendio non è solo un atto di inciviltà, ma "un affronto a una intera comunità. Nessuna forma di violenza o intimidazione potrà mai indebolire il nostro impegno nel garantire trasparenza, dialogo e rispetto delle istituzioni e della vita democratica.”
Reazione del sindaco
Il sindaco Roberto Gualtieri ha commentato l’episodio, affermando: "L’incendio della targa dell’Aula consiliare nel IX Municipio rappresenta un atto grave e inaccettabile contro le istituzioni democratiche. Confido che le forze dell’ordine facciano piena luce sull’accaduto e individuino al più presto i responsabili. Esprimo piena solidarietà alla presidente Titti Di Salvo, agli amministratori municipali e alla comunità del Municipio IX."
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