Cronaca
Iniziativa del Comune di Roma contro i “saltafila” per il rilascio delle carte d’identità
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Potenziamento dei Controlli negli Uffici Anagrafici
A Roma, gli operatori dei centri anagrafici riceveranno ora istruzioni per verificare con maggiore attenzione le identità delle persone che si presentano per ritirare la carta d’identità elettronica, confrontando i nomi con quelli degli appuntamenti prenotati. Questa iniziativa mira a ridurre il fenomeno dei “saltafila”, in cui agenzie esterne prenotano appuntamenti per poi rivenderli a chi cerca di evitare lunghe attese.
Le problematiche riscontrate nei controlli sono da considerarsi uno dei motivi principali della diffusione di questa pratica. Le agenzie potrebbero infatti prenotare slots non appena diventano disponibili online, per poi proporli a pagamento ai cittadini che non riescono a ottenere una prenotazione attraverso i canali ufficiali. Le autorità municipali credono che l’assicurazione che il nome della persona presente al momento del ritiro corrisponda a quello della prenotazione potrebbe contrastare tali attività illecite.
Misure e Direttive in Atto
Negli scorsi mesi, è stata emanata una chiara direttiva a tutti gli uffici anagrafici con l’obiettivo di potenziare i controlli. Questa decisione è stata presa in particolare dopo che un dipendente è stato trovato a gestire appuntamenti “privati” per facilitare alcuni cittadini, in associazione con le agenzie. A seguito di questo episodio, il Comune ha presentato due denunce alla Procura, con l’intento di individuare ulteriori irregolarità connesse a tali pratiche.
Eventi Speciali di Accesso
Per il fine settimana in arrivo, è stato pianificato un nuovo “Open Day” dedicato a coloro che necessitano di ottenere la carta d’identità elettronica. Gli uffici anagrafici dei Municipi III, VI, VII, VIII, XI e XV effettueranno aperture straordinarie, offrendo la possibilità di operare durante l’intero weekend. Grazie a un mirato sistema di prenotazioni, sarà possibile processare oltre 900 richieste per le carte d’identità elettroniche.
Cronaca
Prime dieci sospensioni effettuate
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Rientro amaro per alcuni studenti romani che ieri hanno ripreso le lezioni in presenza, mentre sono iniziate le sospensioni per coloro coinvolti nelle recenti occupazioni. Al liceo classico Virgilio, la sanzione ha colpito un solo studente per la sua partecipazione a varie mobilitazioni, inclusa una protesta in cui è stata bruciata una foto del primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu. Per lui sono stati disposti 10 giorni di sospensione, con la curiosità su eventuali misure disciplinari per gli altri coinvolti.
Al liceo Cavour, dieci studenti hanno subito sanzioni, la cui durata è iniziata ieri, sebbene l’obbligo di frequenza sia mantenuto. I ragazzi hanno infatti organizzato un sit-in di protesta contro le “misure di repressione”, evidenziando le punizioni disciplinari che comportano fino a 15 giorni di sospensione, ore di volontariato con la comunità di Sant’Egidio e letture di “Il maestro e Margherita” di Bulgakov e “Contro il fanatismo” di Amos Oz.
I DANNI
Il tema delle sanzioni è strettamente legato al risarcimento danni. I collettivi studenteschi stanno attivando raccolte fondi anonime per evitare che solo pochi vengano identificati come responsabili. Al Morgagni sono stati raccolti oltre 4700 euro, mentre al Virgilio la somma ha superato i tremila. Due studenti del Visconti sono stati individuati come responsabili sulla base di una foto pubblicata su Instagram e dovranno coprire un risarcimento di 7200 euro. Gli studenti di Visconti avvertono che, in caso di mancato risarcimento, potrebbero affrontare un processo penale con la costituzione di parte civile da parte del ministro Valditara.
LA RIAPERTURA
In contrasto, il rientro per gli studenti del liceo Gullace di Roma è stato più gratificante, poiché sono tornati nella sede centrale dopo due mesi di chiusura. La struttura di piazza dei Cavalieri del Lavoro era stata chiusa per lavori di messa in sicurezza sismica. Dopo disagi legati a incendi e trasferimenti, dal 7 gennaio l’edificio ha riaperto, accogliendo nuovamente studenti con 22 aule riattivate. Daniele Parrucci ha spiegato che sono stati forniti banchi e sedie mancanti, e che sono stati eseguiti interventi di manutenzione per garantire l’operatività dell’edificio in sicurezza.
Cronaca
Furti e aggressioni nelle abitazioni di coppie di anziani, arrestata la banda
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Pericolosi, violenti e specializzati in furti in abitazione. Cinque banditi sono stati arrestati dai carabinieri di Frascati dopo aver messo a segno otto colpi tra Grottaferrata, Centocelle e Fidene tra l’11 e il 27 novembre. Le indagini hanno incluso pedinamenti, intercettazioni telefoniche e satellitari. La “centrale operativa” della banda era situata nel campo rom di via dei Gordiani, dove è stato arrestato il capo, Luigi D. G., di 54 anni, insieme alla compagna, Laura M., di 34 anni. Tre altri complici, già in carcere per reati analoghi, erano Valentino M., di 27 anni, Florin T. e Alex M., entrambi di 24 anni.
LA SEQUENZA
La banda operava con modalità collaudate. A bordo di una Jeep Renegade noleggiata, il capo accompagnava i complici nei luoghi dei furti, prendendo di mira abitazioni di anziane coppie. Il primo allarme era scattato l’11 novembre a Grottaferrata, dove hanno fatto irruzione in due appartamenti, rubando oggetti per un valore di 10mila euro. Una vicina, insospettita, ha fotografato la targa del veicolo, attivando il “Targa System”. Dopo, i ladri hanno continuato a colpire, aggredendo anche un anziano in casa sua il 16 novembre con minacce di morte.
SOTTO LA LENTE
Le indagini non si fermano qui. Le utenze telefoniche del capo e della compagna continuano a essere monitorate anche dopo gli arresti. I complici detenuti hanno contattato Luigi D. G. e Laura M. tramite telefoni a loro disposizione in carcere. Nelle conversazioni registrate, hanno chiesto aiuti economici e minacciato di denunciarli se non ricevessero supporto. Gli investigatori stanno dunque esaminando un secondo filone d’indagine riguardante il traffico di telefoni e sim all’interno delle carceri.
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