Attualità
Proposta per sospendere gli sfratti durante l’anno del Giubileo

La lettera di Sinistra Italiana al sindaco Roberto Gualtieri evidenzia un imminente “tsunami sociale” causato dall’assenza di politiche abitative del Governo. Nel contesto del Giubileo, viene chiesto uno stop agli sfratti a causa dell’impatto negativo sull’affitto a lungo termine inflitto dalle locazioni brevi. Il mercato immobiliare romano, afferma la lettera, è diventato ancor più inaccessibile a molte famiglie, con una domanda di alloggi in affitto sempre più contratta e prezzi spropositati. La lettera richiede un intervento urgente per evitare gravi ripercussioni sociali nel contesto dell’imminente evento giubilare.
Sfida per il Comune di Roma
Nella lettera si evidenzia come il fenomeno dell’overturism stia peggiorando una situazione già critica per le politiche abitative di Roma. Il Giubileo, con i suoi milioni di visitatori previsti, sta portando a un aumento degli affitti brevi a scapito di quelli a lungo termine, causando sfratti per finita locazione e una carenza drammatica di alloggi permanenti. I comuni legati alla Sinistra Italiana notano che questa difficoltà non è esclusiva della capitale, con altre città come Firenze, Bologna e Barcellona che stanno adottando misure per proteggere i loro centri storici a livello locale, mentre si attende una normativa nazionale.
Richieste alla Giunta Comunale
La lettera prosegue sottolineando l’importanza che Sindaco di Roma e l’Assessore alle Politiche Abitative si impegnino a richiedere un blocco degli sfratti al Prefetto di Roma e al Ministro competente. Tale blocco è visto come essenziale per evitare che gli sforzi dell’amministrazione nelle politiche abitative, inclusi investimenti per nuova edilizia residenziale pubblica e nuovi strumenti di welfare abitativo, siano vanificati. Si sottolinea la necessità di un’azione concertata a tutti i livelli istituzionali per caratterizzare l’anno giubilare da uno spirito di solidarietà piuttosto che dall’aumento delle tensioni sociali.
Attualità
Striscione fascista esposto in Curva Sud durante la partita della Roma provoca sdegno e viene ripreso in tv

Durante la partita Roma-Monza, vinta dalla squadra giallorossa con il punteggio di 4 a 0, la Curva Sud ha esposto un grande striscione dedicato a “Paoletto” con la citazione: “Io ce resto su sta strada finché me reggheno le gambe, è co sto core e co sta faccia che so diventato grande!”. Si tratta di una frase che, sebbene non offensiva né esplicitamente riconducibile al fascismo, ha sollevato polemiche.
Il giornalista Paolo Berizzi del quotidiano La Repubblica ha evidenziato che i versi provengono dal brano “Er camerata”, scritto nel 2007 dal gruppo di estrema destra INSEDIA e pubblicato nell’album ‘Quando c’era lui’. Nonostante il testo dello striscione non contenga riferimenti evidenti al fascismo, il significato della canzone è controverso. Il brano aborda temi legati alla lealtà tra amici e alla vita di strada, esprimendo un forte attaccamento a ideali che possono risultare problematici.
La canzone completa, ricca di frasi come: “Nun s’accannano l’amici per un paro de mignotte” e “ma una cosa ne so certo, una sola l’ho capita, nun s’accanna un Camerata anche a rischio de la vita!”, riflette un contesto che potrebbe suscitare preoccupazioni. La discussione attorno allo striscione evidenzia la complessità dei simboli e dei messaggi all’interno delle culture calcistiche.
Attualità
Assalto al commissariato di Albano, incendiate 16 auto: informazioni disponibili finora

Indagini sono in corso sull’incendio doloso che ha distrutto sedici auto della polizia nel parcheggio del commissariato di Albano Laziale.
Sono 16 le automobili della polizia di Stato distrutte dalle fiamme nell’incendio divampato la scorsa notte all’interno del parcheggio del commissariato di Albano Laziale, comune dei Castelli Romani. Sulla vicenda sono in corso indagini della Digos, ed è ormai certo che il rogo sia di origine dolosa. Alcune telecamere hanno ripreso un uomo incappucciato mentre innescava il rogo.
L’attentato alla stazione di Albano Laziale e le indagini
Nel video pubblicato dal sindacato Coisp, le automobili risultano gravemente danneggiate o distrutte. Le telecamere di sicurezza hanno immortalato un uomo incappucciato mentre entrava nel parcheggio e appiccava l’incendio, probabilmente utilizzando della Diavolina. Le indagini sono attualmente in corso, e secondo Domenico Pianese, segretario del Coisp, “è abbastanza evidente che dietro questo gesto ci siano esponenti dell’area anarco-insurrezionalista, una pista che merita di essere approfondita dalle autorità competenti. Si tratta di un atto gravissimo contro le forze dell’ordine, che mette a rischio non solo gli operatori di Polizia ma anche la sicurezza della collettività”.
L’inquietante precedente: l’incendio alla stazione dei carabinieri
Solo pochi giorni fa, alcune macchine della stazione dei carabinieri di Castel Gandolfo hanno rischiato di essere distrutte dalle fiamme. Pur non essendoci elementi che collegano i due gesti, la vicinanza tra i luoghi e le modalità sembrano simili, suggerendo che non si tratti di episodi isolati. Attorno alle 4 del 9 febbraio, un carabiniere ha notato un incendio nel piazzale dove erano parcheggiate le auto di servizio. Le fiamme avevano avvolto le gomme di due automobili, ma l’intervento immediato ha evitato ulteriori danni. In quel caso, sono stati trovati inneschi e le telecamere hanno ripreso una persona incappucciata mentre scavalcava la recinzione esterna ed entrava nel piazzale.
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