Seguici sui Social

Attualità

Bimbi al freddo da 9 giorni all’asilo per i termosifoni rotti: “Costretti a stare con i cappotti”

Pubblicato

il

Bimbi al freddo da 9 giorni all’asilo per i termosifoni rotti: “Costretti a stare con i cappotti”

Alla scuola materna Airone i bambini sono da giorni in classe senza riscaldamento a causa di un persistente guasto ai termosifoni, suscitando la protesta dei genitori, che definiscono la situazione “inaccettabile”.

La protesta dei genitori

I genitori esprimono la loro frustrazione, sottolineando che dal giorno in cui i termosifoni hanno smesso di funzionare, nonostante le continue richieste d’intervento, il problema persiste. “Il nostro interesse principale è che venga risolto e che i nostri figli non debbano patire il freddo. Questo non è garantire il diritto allo studio”, afferma la madre di un alunno della scuola situata in via S. Romano a Roma, zona Tiburtina. Il guasto ai termosifoni riguarda esclusivamente l’asilo, mentre le scuole elementari del medesimo plesso hanno risolto la criticità.

Una questione ricorrente

Ogni anno, con l’inverno, diverse scuole a Roma affrontano problematiche simili legate a termosifoni non funzionanti, spesso dovute a impianti obsoleti. In questo caso, i genitori alcuni hanno deciso di non mandare i figli a scuola finché la temperatura non sarà adeguata, mettendo in difficoltà chi deve dividersi tra lavoro e cure parentali.

Interventi in corso

L’assessora alla Scuola e vicepresidente del IV Municipio ha assicurato di seguire personalmente la situazione, riferendo che i tecnici sono al lavoro per risolvere il guasto identificato in una bolla d’aria nei termosifoni. Inoltre, si valutano soluzioni temporanee, come l’invio di caloriferi, previa verifica della sicurezza degli ambienti. L’intento è di risolvere il problema al più presto, affinché i riscaldamenti tornino a funzionare entro breve.

Fonte Verificata

Attualità

Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

Pubblicato

il

Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

Immaginate se il gesto fatto da Romano Prodi, azione abbastanza ignobile, di tirare i capelli a una giornalista, la quale ha tutto il diritto di fare una domanda lecita, fosse accaduto a un esponente del centrodestra.

Immaginiamo se, al posto del “Mortadella”, presidente del consiglio che ci ha affossato con l’entrata nell’Euro, oltre alle svariate privatizzazione che hanno impoverito l’Italia, al suo posto ci fossero stati il presidente del Senato Ignazio La Russa, oppure quello della camera Lorenzo Fontana, o ancora Fabio Rampelli.

Cosa sarebbe accaduto, mediaticamente parlando, se qualche esponente della destra, avesse tirato i capelli a una giornalista? Facile e anche troppo scontato: tutti i giornali del mainstream vicini all’aria progressista, avrebbero fatto dei titoli e delle considerazioni molto più severe, appellandosi al maschilismo, all’urgente bisogno di sconfiggere il patriarcato, al fatto che la violenza fascista è sempre dietro l’angolo ecc…

La mancanza di rispetto per i giornalisti non ha colore, e invece tutto tace nelle redazioni della Repubblica e al TG3.

E allora ci viene da dire dove sta il giornalismo, dove sta la libertà? La verità è che ognuno tira l’acqua al suo mulino, omettendo spesso la verità fattuale.

Continua a leggere

Attualità

Ricatto dell’ex amante scambista che minaccia di inviare le foto nuda al marito

Pubblicato

il

Ricatto dell’ex amante scambista che minaccia di inviare le foto nuda al marito

Un presunto caso di ricatto ha coinvolto un’ex amante scambista, che avrebbe minacciato un uomo di inviare foto compromettenti alla moglie se non fossero stati pagati 5.000 euro. Secondo quanto riportato, ‘l’uomo ha ricevuto un messaggio dove si richiede il pagamento in cambio del silenzio’.

Le autorità sono state allertate e hanno avviato un’indagine per identificare la donna e valutare le azioni legali da intraprendere. L’episodio ha suscitato un dibattito sulle pratiche di ricatto e sulle misure di sicurezza necessarie per prevenire tali situazioni.

Il caso evidenzia l’importanza della consapevolezza e della sicurezza nella vita privata, specialmente in un contesto digitale dove le informazioni personali possono essere facilmente utilizzate contro di noi.

Fonte Verificata

Continua a leggere

ARTICOLI PIU'LETTI DELLA SETTIMANA

La Cronaca di Roma è un blog sito web di notizie nazionali.
Il sito e i suoi contenuti sono rilasciati
sotto Licenza Creative Commons eccetto dove specificato diversamente.

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
Alcuni contenuti sono generati attraverso una combinazione di una tecnologia proprietaria di IA e la creatività di autori indipendenti.

Le immagini video e contenuti sono liberamente tratti dal web,
per chiedere rimozioni o aggiornamenti contattare la redazione

Per contatti info [@] lacronacadiroma.it

Copyright@2018-2025