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Cronaca

Invariati i prezzi degli skipass

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Invariati i prezzi degli skipass

Monte Livata: La Prima Nevicata della Stagione

La prima copiosa nevicata della stagione ha imbiancato il comprensorio sciistico di Monte Livata, località ubicata nei pressi di Subiaco, a nord-est di Roma. Sulle piste del Monna dell’Orso, il manto nevoso ha superato i 20 centimetri, mentre a Campo dell’Osso si è raggiunta una decina di centimetri. L’intera stazione invernale, dal centro urbano di Livata fino a Campo dell’Osso e Monna, si presenta ora avvolta in un caratteristico paesaggio invernale con temperature rigide.

Tariffe e Promozioni

In attesa dell’apertura degli impianti, compreso il family park a Campo dell’Osso e il circuito tricolore del fondo, la società 2001 ha annunciato che i costi degli ski pass resteranno invariati rispetto alla scorsa stagione. Durante i mesi invernali sono previste promozioni per incoraggiare le presenze sulla montagna, l’unica area sciistica dell’area metropolitana di Roma. Lo ski pass settimanale darà accesso alle piste di Monna dell’Orso al costo di 140 euro. Per il giornaliero festivo la tariffa sarà di 30 euro, ridotta a 25 nei giorni feriali, mentre mattiniero e pomeridiano avranno un costo fisso di 20 euro sia nei giorni di festa che nella settimana. È previsto un abbonamento stagionale di 300 euro, ridotto a 270 per gli sportivi convenzionati con la società 2001. Maestri di sci saranno disponibili per lezioni di discesa, fondo e snowboard.

Prenotazioni e Attività

La recente nevicata ha alimentato l’ottimismo tra gli operatori del settore, che hanno già registrato numerose richieste riguardo l’apertura degli impianti e i servizi correlati, quali l’affitto di attrezzature sportive, ristorazione e alloggio. Gli appartamenti per le festività di fine anno sono già molto richiesti. Oltre allo sci alpino e di fondo, la zona offre anche possibilità di escursioni con ciaspole, permettendo passeggiate in sicurezza in luoghi incontaminati e panorami suggestivi.

Cronaca

«Con l’arrivo della primavera, si intensificano i problemi legati agli eccessi della vita notturna»

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«Con l’arrivo della primavera, si intensificano i problemi legati agli eccessi della vita notturna»

Roma si prepara a essere il fulcro della battaglia contro gli eccessi della movida. Con l’arrivo della primavera, i residenti del centro storico chiedono maggiori controlli e norme più severe per garantire la sicurezza e il riposo nei quartieri più colpiti dalla vita notturna, anche al di fuori delle Mura Aureliane. Un’importante riunione si terrà il 29 maggio a Palazzo Falletti, nel rione Monti, in cui il coordinamento nazionale "no degrado no malamovida" presenterà proposte comuni contro le distorsioni della vita notturna. La riunione, che segue un incontro dell’Anci con sindaci di diverse città italiane, mira a promuovere una maggiore attenzione ai diritti di salute e sicurezza dei cittadini.

La situazione

I residenti dei quartieri "a rischio" di Roma esprimono preoccupazione per i problemi legati alla movida, con la presidente dell’Associazione abitanti centro storico, Viviana Piccirilli Di Capua, che avverte: «Con l’arrivo della primavera ci saranno i soliti problemi, probabilmente ancora maggiori quest’anno, se non viene messa in campo una seria, attenta e decisa volontà di coniugare il rispetto norme sancite e la volontà di fare controlli rigorosi, anche sulle licenze commerciali». Sottolineando l’importanza della sicurezza, Piccirilli Di Capua afferma che è necessario fornire ai visitatori un vademecum di comportamento e propone la riapertura dei cinema per offrire alternative culturali ai giovani.

Il piano

Con l’arrivo dei mesi più caldi, la vigilanza nelle strade e nelle piazze della movida romana sarà intensificata. La polizia locale monitorerà aree come Campo de’Fiori, rione Monti, San Lorenzo e Trastevere, con controlli su altri quartieri particolarmente esposti ai problemi legati alla movida, tra cui Testaccio, Ponte Milvio, Ostiense, Pigneto, Eur e Ostia. Saranno effettuati controlli rigorosi nei weekend sui locali e i venditori abusivi di bevande alcoliche. Le forze dell’ordine si concentreranno anche sulla prevenzione e repressione di reati come lo spaccio di droga, con controlli speciali nei fine settimana affollati.

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Le Soprintendenze criticano il Piano regolatore: “I villini in pericolo”

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Le Soprintendenze criticano il Piano regolatore: “I villini in pericolo”

La Soprintendente Daniela Porro ha espresso forti critiche nei confronti del Campidoglio, accusandolo di non aver coinvolto la Soprintendenza nella redazione dei nuovi articoli delle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore. Attualmente, la Sovrintendenza Capitolina sta preparando osservazioni da presentare al Comune.

La nuova normativa sotto esame

La recente approvazione delle Norme Tecniche del Piano Regolatore ha sollevato polemiche, in particolare per l’articolo 16, relativo alla Carta per la qualità degli edifici storici della Città del Novecento. Una modifica significativa prevede che, in caso di conflitto tra le indicazioni della Carta e le norme di tessuto, prevalgano queste ultime. Ciò comporta che edifici protetti dalla Carta per la Qualità possono essere demoliti e ricostruiti se ricadono in zone dove è consentito, bypassando il parere della Sovrintendenza.

Rischi per il patrimonio storico

Gli ambientalisti di Carteinregola hanno denunciato i rischi che la nuova normativa comporta, anche per edifici significativi come l’isola 106 all’Olgiata di Luigi Moretti. Ora, la salvaguardia garantita dall’elaborato G2, che definisce le tutele degli edifici storici, è messa in discussione. Le modifiche alle Norme Tecniche potrebbero così consentire la demolizione di villini storici di fine Ottocento e inizio Novecento, per i quali la città si era mobilitata, con 246 nuovi edifici recentemente aggiunti alla lista di quelli da tutelare.

Cambiamenti nelle regole di demolizione

Un altro cambiamento rilevante riguarda la possibilità di abbattere edifici anche in tessuti storici, indipendentemente da quando siano stati costruiti. La rimozione di precedenti limitazioni apre la porta a interventi che possono riguardare edifici che in passato non avrebbero potuto essere toccati. L’amministrazione comunale ha riferito alla Soprintendente Porro che prenderà in considerazione le osservazioni della Sovrintendenza, che richiederanno il ripristino delle garanzie di tutela previste dalla Carta per la qualità.

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