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Anni di vita chiusa in cantina dal compagno, la vicina attiva l’allarme e salva la donna.

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Anni di vita chiusa in cantina dal compagno, la vicina attiva l’allarme e salva la donna.

Una donna di trentotto anni ha vissuto per anni segregata in uno scantinato dal compagno, un quarantacinquenne, fino a quando una vicina non ha allertato le autorità. L’intervento delle forze dell’ordine ha portato all’arresto dell’uomo, che la costringeva a subire maltrattamenti e vessazioni.

La scoperta della situazione di abuso

La scoperta delle condizioni della donna è avvenuta quando il suo compagno ha deciso di farla uscire per una passeggiata. Durante l’uscita, l’uomo ha aggredito la donna in strada, attirando l’attenzione di una residente del quartiere. Quest’ultima ha cercato di intervenire, ma è stata minacciata dal quarantacinquenne, costringendola a contattare il 112.

L’intervento delle forze dell’ordine

Dopo la segnalazione, gli agenti del commissariato di Tor Carbone sono intervenuti sul posto e, grazie alla descrizione fornita dalla vicina, sono riusciti a rintracciare l’abitazione del compagno. All’arrivo, la donna ha lanciato un signal for help, gesto subito riconosciuto dagli agenti. Questo ha permesso loro di scoprire lo scantinato dove era costretta a vivere, trovato in condizioni inaccettabili.

Situazione di degrado

All’interno dello scantinato, gli agenti hanno rinvenuto solo un materasso matrimoniale, una cassettiera e sacchi di vestiti, oltre a secchi per i bisogni fisiologici. La donna è stata affidata a un centro antiviolenza, mentre il suo compagno è stato arrestato per maltrattamenti in famiglia.

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Incidente su via Tiburtina: un 33enne muore dopo aver colpito un semaforo, una giovane risulta gravemente ferita.

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Incidente su via Tiburtina: un 33enne muore dopo aver colpito un semaforo, una giovane risulta gravemente ferita.

Un grave incidente si è verificato all’alba di oggi, domenica 23 febbraio, su via Tiburtina, nel quartiere Rebibbia. Verso le 4.00, un’auto diretta verso il Grande Raccordo Anulare ha perso il controllo, schiantandosi contro un semaforo. L’incidente sembra essersi verificato a causa dell’alta velocità.

Un uomo di 33 anni, di nazionalità rumena e conducente della Mazda 6 coinvolta, è deceduto sul colpo. Il personale del 118, giunto sul posto, ha confermato il decesso. Altri due passeggeri, un uomo e una giovane di 28 anni, sono stati trasportati in codice rosso agli ospedali Sandro Pertini e Policlinico Umberto I a causa delle gravi ferite riportate.

Sul luogo dell’incidente, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno chiuso via Tiburtina all’altezza di via Furio Cicogna per facilitare le operazioni di soccorso.

Reazioni alle stragi stradali

Marco Milani, Segretario Romano del Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), ha commentato l’incidente: “Ennesima vittima sulle strade romane che va ad aggiungersi a quelle che vengono ormai definite stragi del sabato sera. La polizia locale, già carente di importanti risorse deve tornare al suo ruolo intensificando i servizi autovelox ed i rilievi etilometrici.” Ha poi aggiunto: “Solo una vera e propria guerra all’alta velocità e al consumo di sostanze alteranti, maggiori cause della gran parte di morti su strada, può riportare la sicurezza delle strade romane, agli standard delle altre Capitali europee.”

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L’ultimo messaggio del prof Giovanni Scambia ai giovani medici è di non smettere di meravigliarsi.

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L’ultimo messaggio del prof Giovanni Scambia ai giovani medici è di non smettere di meravigliarsi.

Si sono svolte oggi le esequie di Giovanni Scambia, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli e primario di ginecologia. L’ultimo messaggio del medico, registrato poco prima della sua scomparsa avvenuta il 20 febbraio a causa di un tumore al pancreas, è dedicato ai giovani medici e agli studenti di medicina.

Il video, condiviso da Scambia, esprime il suo desiderio di ispirare le nuove generazioni. “Il nostro viaggio nel passato e nel presente della ginecologia ostetricia del Policlinico Gemelli si conclude qui – spiega Scambia nel video – Faccio un ultimo messaggio, che voglio lasciare ai giovani che dovranno costruire il futuro della nostra scuola e della nostra clinica. Ed è quello di meravigliarsi dei progressi e delle conquiste così come mi meraviglio ancora io oggi di dove siamo arrivati”.

In un personale e toccante augurio, Scambia afferma: “Quando iniziai non avrei mai pensato di poter dire a una donna con un tumore che dopo la guarigione avrebbe potuto avere un bambino. Eppure oggi è così. Per chi scriverà la nostra storia, il mio augurio è di attraversare ancora tante scoperte e tante vittorie, magari con una squadra meravigliosa come la nostra. Grazie a tutti”.

Giovanni Scambia ha dedicato la sua vita alla medicina e alla formazione, lasciando un’importante eredità come ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e come Direttore Scientifico del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, contribuendo significativamente alla ricerca medica e alla crescita della struttura.

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