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L’anziano scomparso da Sora è stato ritrovato, ha mangiato con i carabinieri per la fame.

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L’anziano scomparso da Sora è stato ritrovato, ha mangiato con i carabinieri per la fame.

Le ricerche del 70enne scomparso da Sora si sono concluse positivamente, con il ritrovamento dell’uomo da parte dei carabinieri, che hanno successivamente pranzato insieme a lui prima di riaccompagnarlo a casa.

Un ritrovamento rassicurante

Il settantenne è stato rinvenuto in buone condizioni mentre camminava lungo la strada regionale 666 a Campoli Appennino, in provincia di Frosinone. Sebbene fosse affamato, l’anziano ha dichiarato di essere felice di tornare a casa e ha accettato di condividere un pasto con i militari.

Le circostanze della scomparsa

Le operazioni di ricerca, che hanno incluso l’uso di droni termici e termocamere, sono state avviate dopo che il 70enne era scomparso tre giorni prima. Prima di allontanarsi, aveva lasciato un ‘biglietto d’addio’ in cui comunicava il suo desiderio di non essere cercato, suscitando grande preoccupazione tra i familiari che hanno prontamente denunciato la scomparsa alle autorità.

Un lieto fine per la comunità

La comunità di Sora ha vissuto momenti di tensione durante le ricerche, ma grazie al tempestivo intervento dei carabinieri, la vicenda si è conclusa felicemente, permettendo ai familiari di riabbracciare il loro caro.

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Minacciata di morte dalla moglie: “Ti do ai miei amici e ti faccio prostituire”

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Minacciata di morte dalla moglie: “Ti do ai miei amici e ti faccio prostituire”

Un uomo di 47 anni è stato condannato a tre anni e tre mesi di carcere dal Tribunale di Roma per maltrattamenti e stalking nei confronti della moglie. L’uomo è stato ritenuto responsabile di una serie di violenze fisiche e psicologiche, minacce di morte e comportamenti ossessivi.

Tra le azioni più gravi, l’imputato minacciava la donna dicendole: “Ti do gratis ai miei amici, che ti fanno prostituire”. La vittima, come riportato dal Corriere della Sera, ha subito una spirale di violenze che includevano aggressioni fisiche, umiliazioni e pedinamenti. Numerosi episodi di violenza sono stati documentati in sede processuale.

Minacce di morte e aggressioni

L’imputato, accusando la moglie di tradimenti, l’ha minacciata con frasi come: “Se mi lasci ti ammazzo”. Le aggressioni comprendevano pugni e schiaffi, oltre a tentativi di controllo sulla sua vita, come il clonare il telefonino della donna. La situazione é degenerata quando lui stesso ha contattato i carabinieri, affermando: “Venite, altrimenti ammazzo mia moglie o la faccio ammazzare da qualcun altro”. L’intervento delle forze dell’ordine, seguito dalla denuncia della vittima, ha avviato le indagini che hanno portato al processo e alla conseguente condanna dell’uomo.

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Vandalismo al liceo Manara con striscione contro gli anti-fascisti e stella di David sul muro

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Vandalismo al liceo Manara con striscione contro gli anti-fascisti e stella di David sul muro

Nella notte, è stato affisso uno striscione sul muro del liceo Manara di Roma, contenente la scritta: “Collettivo manariota antifascista? Hai reso la scuola ‘Judenfrei”, accompagnata da una stella di David. I vandali hanno inoltre ostacolato l’apertura dei cancelli della scuola, inserendo della schiuma nelle serrature. I carabinieri sono stati chiamati dalla preside per indagare sull’accaduto e identificare i responsabili.

L’Osa: “Attacco sionista”

L’Opposizione studentesca d’alternativa (Osa) ha descritto l’azione come un “attacco sionista”. In un comunicato, hanno affermato: “Usare stelle di David fatte sui muri per rivendicare questa azione squadrista è un’infamia. Tutta la nostra solidarietà agli studenti del Manara”. L’Osa ha denunciato precedenti minacce e intimidazioni contro gli studenti in solidarietà al popolo palestinese, definendo gli aggressori “veri estremisti e violenti”.

Il ministro Giuli: “Atto inverecondo”

Il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha commentato la situazione dicendo: “Chiunque utilizzi qualsiasi simbolo per esercitare forme di violenza e sopraffazione compie un atto inverecondo. Nel caso della Stella di Davide, rappresenta una identità profonda e indiscutibilmente lontano da qualsiasi forma di sopraffazione”. Giuli ha sottolineato l’importanza di educare i giovani sulla verità storica e scoraggiare qualsiasi forma di strumentalizzazione.

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