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“Morte di Camilla Sanvoisin, una vicina riferisce che nessuno ha soccorso durante le ore in cui stava male prima di prendere la droga”

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“Morte di Camilla Sanvoisin, una vicina riferisce che nessuno ha soccorso durante le ore in cui stava male prima di prendere la droga”

La tragica morte di Camilla Sanvoisin, una venticinquenne trovata senza vita a Roma, solleva interrogativi e preoccupazioni sulle circostanze della sua scomparsa. La proprietaria del consorzio in cui Camilla viveva in affitto ha rivelato che la giovane stava male già dal pomeriggio precedente alla sua morte, evidenziando: “Barcollava e aveva conati, ma nessuno l’ha soccorsa”.

Stare male prima della tragedia

Secondo il racconto dell’ottantaduenne, Camilla sarebbe stata vista barcollare in strada, lamentandosi di nausea, poco prima della sera in cui il fidanzato, Giacomo Celluprica, ha dichiarato che la giovane ha assunto eroina prima di andare a letto. La proprietaria ha posizionato temporalmente l’episodio intorno alle ore 16 o 17, aggiungendo che, durante questo periodo, Camilla è passata davanti a un’ambulanza impegnata a soccorrere un’altra persona, senza ricevere aiuto.

Indagini in corso

L’assenza di soccorso da parte del fidanzato e la decisione di assumere droga nonostante le condizioni di salute sollevano ulteriori domande agli inquirenti. Gli agenti del Commissariato Flaminio Nuovo, coordinati dalla Procura della Repubblica, sono attualmente impegnati a chiarire se un intervento tempestivo avrebbe potuto salvare la vita della giovane.

Risultati attesi

Sarà cruciale attendere i risultati degli esami istologici e tossicologici per ricostruire le cause precise del decesso di Camilla. L’autopsia ha escluso segni di violenza e fori da iniezione, ma non si esclude l’assunzione di eroina attraverso il fumo. Le attese indicano un possibile arresto cardiocircolatorio legato a un’overdose, confermando l’importanza di tali esami per la comprensione dell’accaduto.

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Incidente su via Tiburtina: un 33enne muore dopo aver colpito un semaforo, una giovane risulta gravemente ferita.

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Incidente su via Tiburtina: un 33enne muore dopo aver colpito un semaforo, una giovane risulta gravemente ferita.

Un grave incidente si è verificato all’alba di oggi, domenica 23 febbraio, su via Tiburtina, nel quartiere Rebibbia. Verso le 4.00, un’auto diretta verso il Grande Raccordo Anulare ha perso il controllo, schiantandosi contro un semaforo. L’incidente sembra essersi verificato a causa dell’alta velocità.

Un uomo di 33 anni, di nazionalità rumena e conducente della Mazda 6 coinvolta, è deceduto sul colpo. Il personale del 118, giunto sul posto, ha confermato il decesso. Altri due passeggeri, un uomo e una giovane di 28 anni, sono stati trasportati in codice rosso agli ospedali Sandro Pertini e Policlinico Umberto I a causa delle gravi ferite riportate.

Sul luogo dell’incidente, gli agenti della Polizia Locale di Roma Capitale hanno chiuso via Tiburtina all’altezza di via Furio Cicogna per facilitare le operazioni di soccorso.

Reazioni alle stragi stradali

Marco Milani, Segretario Romano del Sulpl (Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale), ha commentato l’incidente: “Ennesima vittima sulle strade romane che va ad aggiungersi a quelle che vengono ormai definite stragi del sabato sera. La polizia locale, già carente di importanti risorse deve tornare al suo ruolo intensificando i servizi autovelox ed i rilievi etilometrici.” Ha poi aggiunto: “Solo una vera e propria guerra all’alta velocità e al consumo di sostanze alteranti, maggiori cause della gran parte di morti su strada, può riportare la sicurezza delle strade romane, agli standard delle altre Capitali europee.”

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L’ultimo messaggio del prof Giovanni Scambia ai giovani medici è di non smettere di meravigliarsi.

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L’ultimo messaggio del prof Giovanni Scambia ai giovani medici è di non smettere di meravigliarsi.

Si sono svolte oggi le esequie di Giovanni Scambia, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli e primario di ginecologia. L’ultimo messaggio del medico, registrato poco prima della sua scomparsa avvenuta il 20 febbraio a causa di un tumore al pancreas, è dedicato ai giovani medici e agli studenti di medicina.

Il video, condiviso da Scambia, esprime il suo desiderio di ispirare le nuove generazioni. “Il nostro viaggio nel passato e nel presente della ginecologia ostetricia del Policlinico Gemelli si conclude qui – spiega Scambia nel video – Faccio un ultimo messaggio, che voglio lasciare ai giovani che dovranno costruire il futuro della nostra scuola e della nostra clinica. Ed è quello di meravigliarsi dei progressi e delle conquiste così come mi meraviglio ancora io oggi di dove siamo arrivati”.

In un personale e toccante augurio, Scambia afferma: “Quando iniziai non avrei mai pensato di poter dire a una donna con un tumore che dopo la guarigione avrebbe potuto avere un bambino. Eppure oggi è così. Per chi scriverà la nostra storia, il mio augurio è di attraversare ancora tante scoperte e tante vittorie, magari con una squadra meravigliosa come la nostra. Grazie a tutti”.

Giovanni Scambia ha dedicato la sua vita alla medicina e alla formazione, lasciando un’importante eredità come ordinario di Ginecologia e Ostetricia all’Università Cattolica del Sacro Cuore e come Direttore Scientifico del Policlinico Universitario Agostino Gemelli, contribuendo significativamente alla ricerca medica e alla crescita della struttura.

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