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Omicidio Diabolik, richiesta di ergastolo per Calderon: “A Roma si è avuto un prima e un dopo quel delitto”

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Omicidio Diabolik, richiesta di ergastolo per Calderon: “A Roma si è avuto un prima e un dopo quel delitto”

I pm di Roma hanno richiesto l’ergastolo per Raul Esteban Calderon, accusato dell’omicidio di Fabrizio ‘Diabolik’ Piscitelli, avvenuto nel agosto 2019 al Parco degli Acquedotti. Il delitto è stato definito “una ‘sanzione’ che doveva essere compresa da tutti” e rappresenta un “spartiacque tra il prima e il dopo” secondo l’accusa.

Dettagli dell’Omicidio

Calderon, il cui vero nome è Gustavo Aleandro Musumeci, è imputato di omicidio volontario aggravato dal metodo mafioso e detenzione abusiva di armi. Gli inquirenti hanno messo in evidenza la professionalità del killer, che ha colpito Piscitelli in pieno giorno, senza paura della presenza di testimoni. Le prove contro di lui comprendono la testimonianza dell’ex compagna: “Mi disse ‘ho ammazzato Diabolik'”. Inoltre, le immagini di una telecamera di sorveglianza mostrano un sospetto identificabile, che presenta caratteristiche fisiche in linea con quelle di Calderon.

Motivazioni e Implicazioni

I pubblici ministeri hanno precisato che l’omicidio è stato realizzato “con metodo mafioso e con l’agevolazione di un gruppo criminale”. Hanno sottolineato l’importanza di Piscitelli nella dinamica criminale a Roma, descrivendolo come un leader carismatico, battezzato dai Senese, e affermando che la sua figura era temuta. Inoltre, è stato evidenziato come Piscitelli avesse un ruolo nel mantenimento della pace tra diverse consorterie mafiose.

Reazioni della Famiglia

Gli avvocati della famiglia Piscitelli hanno espresso soddisfazione per la ricostruzione fornita dalla procura. L’avvocato Tiziana Siano ha dichiarato: “La ricostruzione della procura è totalmente in linea con il nostro pensiero” e ha evidenziato la necessità del riconoscimento del metodo mafioso nel processo, sottolineando l’importanza di ottenere giustizia per la famiglia dopo anni di sofferenza.

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Previsioni meteo per Roma e Lazio domenica 23 febbraio 2025: stabilità delle temperature e presenza di qualche nuvola

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Previsioni meteo per Roma e Lazio domenica 23 febbraio 2025: stabilità delle temperature e presenza di qualche nuvola

Cielo sereno con qualche nuvola a Roma e nel Lazio in questa domenica 23 febbraio 2025, con temperature stabili.

Le previsioni indicano temperature oscillanti fra i 2 gradi di minima attesa a Rieti e i 16 previsti a Roma, Frosinone e Latina. Questa giornata segna l’ultimo giorno di sole prima di una settimana caratterizzata da pioggia e nuvole. A Roma, le temperature variano fra una minima di 8 e una massima di 16 gradi centigradi, con un cielo che si presenta come ‘sereno variabile’. Non si esclude la presenza di nuvole che si alternano al sole. Da domani, l’ultimo lunedì di febbraio porterà invece la pioggia.

Previsioni a Rieti e Viterbo

Rieti registrerà temperature comprese fra i 2 gradi di minima e 14 di massima, mantenendo un cielo soleggiato con nuvola. Anche a Viterbo, le temperature vanno dai 4 gradi di minima ai 15 di massima, con cielo nuvoloso. Durante la giornata, si prevedono nuvole passeggeri che si alternano al sole.

Situazione a Latina e Frosinone

A Latina, le temperature oscillano fra 7 e 16 gradi centigradi, con vento debole e un cielo caratterizzato da sole e nuvole intermittenti. A Frosinone, invece, le temperature sono leggermente più basse con una massima di 16 gradi e una minima di 4 gradi. In generale, per tutta la regione, non sono previsti fenomeni di precipitazione.

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Arresto di padre e figlio trovati con 250mila euro falsi, una pistola e munizioni tenute illegalmente

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Arresto di padre e figlio trovati con 250mila euro falsi, una pistola e munizioni tenute illegalmente

Due uomini, un padre di 73 anni e un figlio di 48 anni, sono stati arrestati a Pomezia (Roma) per possesso di oltre 20mila euro in banconote false, unitamente a armi e munizioni detenute illegalmente.

Nella giornata di sabato 22 febbraio, i carabinieri della stazione di Torvaianica, in collaborazione con l’Aliquota operativa, hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dei due durante un’attività info-investigativa. Durante l’operazione, sono stati trovati 20.500 euro in banconote da cento euro, una pistola scacciacani priva del tappo rosso e diverse munizioni, tra cui 28 a salve, sei cartucce calibro 22 e 60 cartucce calibro 12. Tutti gli oggetti sono stati sequestrati poiché detenuti illegalmente.

I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine, dovranno ora rispondere alle accuse di detenzione di monete contraffatte e di armi.

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