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Riprendono oggi le ricerche alla Marcigliana per Alphaville scomparso da Roma più di un mese fa

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Riprendono oggi le ricerche alla Marcigliana per Alphaville scomparso da Roma più di un mese fa

Riprendono oggi le ricerche di Alphaville Pedrosa De Melo, il trentunenne scomparso da Roma lo scorso 31 dicembre 2024. Il ritorno degli operatori e dei vigili del fuoco alla Marcigliana è stato motivato dalla richiesta di proseguire le ricerche anche nelle aree più impervie e inaccessibili a causa della fitta vegetazione. Queste operazioni si estenderanno oltre i territori già precedentemente esplorati, dove i droni e i cani non sono riusciti a condurre indagini efficaci.

Dettagli sull’incidente

Le ricerche sono state avviate questa mattina nella Marcigliana, area a nord-est di Roma, dopo un presunto avvistamento nella zona della Bufalotta. Lì, il 15 gennaio 2025, era stata rinvenuta l’automobile del giovane, una Peugeot 308. Gli operatori stanno scandagliando i luoghi meno accessibili, nel tentativo di trovare almeno un segno del passaggio del trentunenne.

Le parole della madre

La madre di Alphaville ha rilasciato dichiarazioni preoccupanti riguardo alla vita del figlio. “Non mi diceva la verità. Sempre troppe bugie. Ed è finito in un brutto giro”, ha affermato. Inoltre, ha rivelato che lui desiderava “ricominciare una nuova vita” e che, dopo un tentativo in Svizzera, era giunto a Roma senza conoscere nessuno. “Mi ha detto che aveva un lavoro, mi ha dato anche il nome della ditta. Ma poi ho scoperto che non esisteva”, ha aggiunto.

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Rapporto Gimbe, quasi 2mila euro vengono spesi da ogni famiglia nel Lazio per spesa sanitaria privata

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Rapporto Gimbe, quasi 2mila euro vengono spesi da ogni famiglia nel Lazio per spesa sanitaria privata

Secondo il rapporto della Fondazione Gimbe sulla spesa sanitaria privata, il Lazio si conferma la regione con la spesa più alta, pari a 1.852,2 euro a famiglia all’anno, rispetto ai 998 euro della Sardegna, ultima in classifica. La spesa media nazionale per la salute è di 1.414 euro a famiglia. Inoltre, il 10,5 per cento dei cittadini del Lazio ha rinunciato alle cure nel 2023, contro una media nazionale del 7,6 per cento.

Spesa pro-capite

Il Lazio occupa il terzo posto nella spesa pro-capite con 852 euro, superiore alla media nazionale di 730 euro. Le regioni con la spesa pro-capite più alta sono l’Emilia Romagna (861 euro) e la Lombardia (1.032 euro), mentre le più virtuose sono Campania (431 euro), Calabria (416 euro) e Basilicata (377 euro).

Commenti degli esperti

Antonio Magi, presidente dell’Ordine dei medici di Roma, ha dichiarato che la spesa media pro-capite nel Lazio “è stata più alta rispetto alle altre Regioni perché chiaramente i tempi per fare una prestazione sono più lunghi, quindi i cittadini sono costretti a pagarsi la prestazione e il costo è più alto”. Inoltre, ha evidenziato che “il Sistema sanitario nazionale dovrebbe garantire dei tempi idonei a tutti i cittadini”, sottolineando che troppi cittadini si pagano le prestazioni per la difficoltà di accesso alle cure.

Secondo l’ex assessore regionale alla Sanità, Alessio D’Amato, “i dati in netto peggioramento rispetto agli anni precedenti” evidenziano un aumento delle disuguaglianze. D’Amato ha affermato che le persone in difficoltà economiche rinunciano alle cure, mentre quelle con risorse finanziarie fuggono dal sistema pubblico, incrementando la spesa privata. Ha avvertito che senza una riforma del sistema sanitario, il rischio è di compromettere l’uguaglianza e l’accessibilità alle cure garantite dalla Costituzione.

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Falso allarme bomba al Colosseo: uno zaino abbandonato viene aperto dagli artificieri

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Falso allarme bomba al Colosseo: uno zaino abbandonato viene aperto dagli artificieri

Uno zaino abbandonato vicino al Colosseo a Roma ha innescato un allarme bomba oggi, 18 febbraio, che si è poi rivelato falso. Gli artificieri della polizia di Stato hanno bonificato l’area dopo la segnalazione.

Allerta al Colosseo

La presenza dello zaino incustodito in via degli Annibaldi ha destato preoccupazione tra passanti e negozianti. Temendo che potesse contenere un ordigno, è stata effettuata una chiamata al Numero Unico delle Emergenze 112, segnalando il bagaglio sospetto.

Intervento delle autorità

In seguito alla segnalazione, sono state attivate le procedure di sicurezza. Gli artificieri sono intervenuti sul posto, transennando l’area e allontanando i passanti, mentre avviavano le operazioni di bonifica. La strada è stata temporaneamente chiusa per consentire il lavoro delle forze dell’ordine.

Risultato delle operazioni

Le verifiche hanno rivelato che all’interno dello zaino non vi era alcun ordigno, ma solo oggetti personali, suggerendo che potrebbe essere stato dimenticato da un turista distratto. Una volta concluse le operazioni, l’allerta è rientrata e la strada è stata riaperta al traffico.

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