Seguici sui Social

Attualità

Un dirigente dell’ufficio del Garante dei detenuti del Lazio denunciato da un’impiegata, indagini in corso

Pubblicato

il

Un dirigente dell’ufficio del Garante dei detenuti del Lazio denunciato da un’impiegata, indagini in corso

Indagato Massimo Massale, dirigente dell’ufficio del Garante dei detenuti e dell’Infanzia della Regione Lazio, per presunti atti di molestia nei confronti di un’impiegata. La denuncia è stata presentata ai carabinieri di Ponte Galeria, in seguito a comportamenti inappropriati che avrebbero avuto luogo in ufficio.

Dettagli delle accuse

Secondo quanto riportato dal quotidiano la Repubblica, le indagini sono state avviate dopo che una dipendente ha raccontato di essere stata soggetta a ripetuti approcci sessuali non richiesti, inclusi baci e palpeggiamenti, da parte di Massale. Le segnalazioni riguardano episodi avvenuti in ambito lavorativo, e hanno portato alla formalizzazione della denuncia il 10 gennaio, dopo le festività natalizie.

Precedenti segnalazioni

Questo non è il primo caso in cui Massimo Messale è stato coinvolto in segnalazioni di molestie; un’altra impiegata aveva già fatto menzione di comportamenti simili in passato, ma senza presentare una denuncia formale. All’epoca, il dirigente si era dichiarato "sconcertato" dalle accuse.

Sviluppi delle indagini

La Procura di Roma ha aperto ufficialmente un’inchiesta dopo aver ricevuto la denuncia. Messale lavora da quindici anni nell’ufficio di via della Pisana e riveste un ruolo dirigenziale anche nella commissione Giubileo. In passato ha diretto l’ufficio responsabile del trattamento dei dati personali e ha avuto un attivo ruolo politico come assessore a Tivoli. Le indagini sono attualmente in corso.

Fonte Verificata

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Attualità

Arresto di padre e figlio trovati con 250mila euro falsi, una pistola e munizioni tenute illegalmente

Pubblicato

il

Arresto di padre e figlio trovati con 250mila euro falsi, una pistola e munizioni tenute illegalmente

Due uomini, un padre di 73 anni e un figlio di 48 anni, sono stati arrestati a Pomezia (Roma) per possesso di oltre 20mila euro in banconote false, unitamente a armi e munizioni detenute illegalmente.

Nella giornata di sabato 22 febbraio, i carabinieri della stazione di Torvaianica, in collaborazione con l’Aliquota operativa, hanno effettuato una perquisizione nell’abitazione dei due durante un’attività info-investigativa. Durante l’operazione, sono stati trovati 20.500 euro in banconote da cento euro, una pistola scacciacani priva del tappo rosso e diverse munizioni, tra cui 28 a salve, sei cartucce calibro 22 e 60 cartucce calibro 12. Tutti gli oggetti sono stati sequestrati poiché detenuti illegalmente.

I due arrestati, già noti alle forze dell’ordine, dovranno ora rispondere alle accuse di detenzione di monete contraffatte e di armi.

Fonte Verificata

Continua a leggere

Attualità

Arrestato per aver cercato di sfondare la porta di casa dell’ex fidanzata e per aver tentato di aggredire i carabinieri.

Pubblicato

il

Arrestato per aver cercato di sfondare la porta di casa dell’ex fidanzata e per aver tentato di aggredire i carabinieri.

Un uomo di 67 anni è stato arrestato per aver perseguitato l’ex compagna, tentando anche di sfondare la porta di casa sua. L’episodio è avvenuto la sera di venerdì 21 febbraio a Tor Vergata, quando la donna ha contattato il numero unico delle emergenze 112, segnalando che l’ex si stava tentando di entrare nella sua abitazione. I carabinieri sono intervenuti, arrestando l’uomo in flagranza di reato.

La dinamica

Secondo la vittima, l’ex compagno ha iniziato a colpire ripetutamente il portoncino d’ingresso con calci e pugni nel tentativo di entrare. Non accettando la fine della relazione, il 67enne ha perseguitato la donna per lungo tempo. Dopo l’ennesimo tentativo di intrusione, la vittima ha deciso di contattare le forze dell’ordine.

L’arresto

L’uomo, che si trovava in stato di ebbrezza, ha cercato di aggredire i carabinieri con una bottiglia di vetro per sfuggire al loro controllo, ma non ha causato feriti. Dopo essere stato bloccato, è stato portato in caserma per le procedure di rito e successivamente trasferito nel carcere di Regina Coeli, dove il Tribunale ha convalidato il suo arresto.

Fonte Verificata

Continua a leggere

ARTICOLI PIU'LETTI DELLA SETTIMANA

La Cronaca di Roma è un blog sito web di notizie nazionali.
Il sito e i suoi contenuti sono rilasciati
sotto Licenza Creative Commons eccetto dove specificato diversamente.

Questo sito web non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
Alcuni contenuti sono generati attraverso una combinazione di una tecnologia proprietaria di IA e la creatività di autori indipendenti.

Le immagini video e contenuti sono liberamente tratti dal web,
per chiedere rimozioni o aggiornamenti contattare la redazione

Per contatti info [@] lacronacadiroma.it

Copyright@2018-2025