Attualità
Chi è Marco Fassoni Accetti: il suo legame con Emanuela Orlandi, Mirella Gregori, Katty Skerl e il piccolo José

Marco Fassoni Accetti, un fotografo romano quasi settantenne, è nuovamente al centro dell’attenzione per il suo legame con la scomparsa di Emanuela Orlandi e altri casi di cronaca. Accetti ha una lunga storia di coinvolgimenti in delitti e scomparse, rendendolo una figura controversa e complessa.
Legami con casi irrisolti
Accetti si è autodenunciato riguardo al sequestro di Emanuela Orlandi e ha riferito di legami con altri casi, come quello di Mirella Gregori e Katty Skerl. Il deputato Roberto Morassut ha dichiarato che Accetti potrebbe essere convocato dalla commissione bicamerale d’inchiesta, affermando: “Ha presentato delle memorie. Vorremmo sentire ciò che ha da dire direttamente dalla sua voce”.
Il caso Emanuela Orlandi
Accetti ha affermato di aver partecipato al rapimento di Emanuela Orlandi nel 2013. Ha cercato di provare la sua tesi portando un flauto riconosciuto dalla famiglia di Orlandi, tuttavia la Procura ha respinto le sue dichiarazioni. Inoltre, ha accennato a legami con l‘Americano, uno dei telefonisti coinvolti nel caso. Accetti ha dichiarato: “C’era lui, ma c’ero anche io: sono io il ragazzo dell’Avon”.
Altri collegamenti
Accetti ha anche menzionato di aver sequestrato Mirella Gregori e ha fornito ulteriori dettagli sulla scomparsa di Katty Skerl. Recentemente, è emerso che Accetti sarebbe stato riconosciuto in una foto da un testimone oculare, un fatto che riaccende i sospetti sul suo coinvolgimento in questi casi. Inoltre, ha discusso della morte di Paola Diener, affermando che la sua scomparsa è stata usata come forma di pressione. Accetti ha infine parlato della scomparsa di Alessia Rosati, sostenendo che anche in questo caso ci sarebbero stati dei contatti.
I legami di Accetti con questi eventi hanno catturato l’attenzione del pubblico e delle autorità, rendendo la sua figura sempre più centrale nelle indagini su casi che continuano a rimanere irrisolti.
Attualità
Immaginate se anziché Prodi, a tirare i capelli fosse stato un esponente del centrodestra

Immaginate se il gesto fatto da Romano Prodi, azione abbastanza ignobile, di tirare i capelli a una giornalista, la quale ha tutto il diritto di fare una domanda lecita, fosse accaduto a un esponente del centrodestra.
Immaginiamo se, al posto del “Mortadella”, presidente del consiglio che ci ha affossato con l’entrata nell’Euro, oltre alle svariate privatizzazione che hanno impoverito l’Italia, al suo posto ci fossero stati il presidente del Senato Ignazio La Russa, oppure quello della camera Lorenzo Fontana, o ancora Fabio Rampelli.
Cosa sarebbe accaduto, mediaticamente parlando, se qualche esponente della destra, avesse tirato i capelli a una giornalista? Facile e anche troppo scontato: tutti i giornali del mainstream vicini all’aria progressista, avrebbero fatto dei titoli e delle considerazioni molto più severe, appellandosi al maschilismo, all’urgente bisogno di sconfiggere il patriarcato, al fatto che la violenza fascista è sempre dietro l’angolo ecc…
La mancanza di rispetto per i giornalisti non ha colore, e invece tutto tace nelle redazioni della Repubblica e al TG3.
E allora ci viene da dire dove sta il giornalismo, dove sta la libertà? La verità è che ognuno tira l’acqua al suo mulino, omettendo spesso la verità fattuale.
Attualità
Ricatto dell’ex amante scambista che minaccia di inviare le foto nuda al marito

Un presunto caso di ricatto ha coinvolto un’ex amante scambista, che avrebbe minacciato un uomo di inviare foto compromettenti alla moglie se non fossero stati pagati 5.000 euro. Secondo quanto riportato, ‘l’uomo ha ricevuto un messaggio dove si richiede il pagamento in cambio del silenzio’.
Le autorità sono state allertate e hanno avviato un’indagine per identificare la donna e valutare le azioni legali da intraprendere. L’episodio ha suscitato un dibattito sulle pratiche di ricatto e sulle misure di sicurezza necessarie per prevenire tali situazioni.
Il caso evidenzia l’importanza della consapevolezza e della sicurezza nella vita privata, specialmente in un contesto digitale dove le informazioni personali possono essere facilmente utilizzate contro di noi.
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