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Cronaca

Investitore fugge dopo aver investito un pedone sulle strisce e chiama per chiedere risarcimento, arrestato il pirata della strada

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Investitore fugge dopo aver investito un pedone sulle strisce e chiama per chiedere risarcimento, arrestato il pirata della strada

Un romano di 39 anni è stato denunciato per aver travolto e ucciso, giovedì sera, Francesco Scaramella, un barbiere di 57 anni, mentre attraversava le strisce pedonali in via Monte Cervialto, a Roma. L’uomo, dopo l’incidente, ha abbandonato la scena a tutta velocità, lasciando parte della carrozzeria del suo Suv sull’asfalto. Il giorno successivo si è presentato dai carabinieri per denunciare i danni all’auto.

Uccide pedone sulle strisce e poi va a chiedere i danni

Il 39enne è accusato di omicidio stradale aggravato dalla fuga e omissione di soccorso. Testimoni hanno raccontato che “è fuggito a tutta velocità su una grande auto nera” e la segnalazione di un paraurti del Range Rover caduto dopo l’impatto ha consentito l’identificazione del veicolo. I carabinieri, intervenuti nella caserma dove il 39enne aveva sporto denuncia per il danneggiamento della sua auto, hanno trovato la sua dichiarazione sospetta, portando a ulteriori indagini.

Dopo essere stato messo alle strette, il 39enne ha confessato: «Non l’ho proprio visto» e «Non me ne sono accorto. Sono sconvolto» ha ripetuto più volte, cercando di spiegare parzialmente la dinamica. Saranno le indagini, comprese l’analisi delle registrazioni delle videocamere, a chiarire eventuali responsabilità. Il barbiere, secondo i testimoni, è stato “sbattuto per diversi metri” e quando i soccorritori sono arrivati, non hanno potuto far altro che constatarne la morte, avvenuta intorno alle 21, mentre in strada erano presenti molte persone indignate per l’incidente.

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Incertezze sul futuro delle auto elettriche

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Incertezze sul futuro delle auto elettriche

Giallo a Roma: 17 Tesla sono andate distrutte in un incendio divampato poco prima dell’alba di oggi in una concessionaria in zona Est. Alle 4:30 circa, i vigili del fuoco di Roma sono intervenuti nella concessionaria Tesla di via Serracapriola a Torrenova per domare l’incendio che stava divorando le 17 costose autovetture elettriche.

Il rogo ha parzialmente coinvolto anche il capannone dove erano parcheggiate altre autovetture. Non si registrano persone coinvolte, ma si indaga sulle cause che hanno scatenato il rogo notturno.

LA RICOSTRUZIONE

Sono dunque 17 le Tesla andate distrutte o seriamente danneggiate nell’incendio divampato all’alba. Le macchine elettriche erano all’interno di un autoconcessionario quando sono state avvolte dalle fiamme. L’allarme lanciato alle 4:30 circa ha fatto arrivare sul posto a Torrenova, nel quadrante est della Capitale, le squadre dei vigili del fuoco dei distaccamenti della Rustica e Frascati con al seguito due Autobotti e il Carro autoprotettori. Le fiamme hanno interessato parzialmente la struttura in cui erano parcheggiate le autovetture. Sul posto le forze dell’ordine, gli agenti della polizia di Roma.

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«Richiesta di segnalazione per strutture abusive»

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«Richiesta di segnalazione per strutture abusive»

L’assessore capitolino Alessandro Onorato ha avviato una nuova fase della lotta contro le keybox abusive utilizzate dai B&B, coinvolgendo gli amministratori di condominio. Attraverso una lettera inviata ai gestori di immobili privati, l’assessore ha sottolineato la necessità di rimuovere le cassette posizionate in «aree private che affacciano su spazi pubblici e che sono tutelate dai medesimi vincoli».

L’inconveniente

Le keybox, nonostante semplifichino l’accoglienza degli ospiti tramite un codice d’apertura, compromettono la verifica dei dati identificativi dei soggiornanti, contravvenendo all’obbligo stabilito dall’articolo 109 del Tulps. Inoltre, la loro presenza indiscriminata danneggia l’estetica del Centro storico. Nella precedente “fase 1”, sono state rimosse keybox in aree pubbliche grazie alla collaborazione con vigili urbani e Ama. Onorato ha recentemente incontrato le associazioni di amministratori di condominio per chiedere «una collaborazione concreta per garantire la tutela del patrimonio storico, culturale ed architettonico di Roma e, al tempo stesso, per aggiungere qualità e valore all’accoglienza turistica».

Il via libera

Le keybox sono ritenute incompatibili con il regolamento di Polizia urbana, che vieta l’apposizione di lucchetti e oggetti su beni pubblici. L’amministrazione di Roma partirà dunque con le rimozioni per evitare problematiche legali; precedentemente, infatti, la procura di Roma aveva bloccato le operazioni per garantire accertamenti sui check-in. I proprietari che non si adegueranno potrebbero affrontare sanzioni elevate, che includono una multa di 400 euro oltre ai costi per la rimozione. Oggi, Onorato incontrerà la vicesindaca di Barcellona, Laia Bonet Rull, per un sopralluogo durante il quale saranno rimosse keybox abusive.

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