Cronaca
Le dichiarazioni sul video incompleto e la legittima difesa

Antonio Micarelli, vigilante arrestato per aver ucciso un ladro durante un tentativo di rapina, ha mantenuto la sua difesa durante l’interrogatorio di garanzia, affermando di aver agito in ‘legittima difesa’. Nonostante le evidenze fornite da una telecamera di sorveglianza, che mostrano un comportamento contraddittorio, Micarelli sostiene che le immagini non rappresentano l’intera scena. L’incidente è avvenuto il 6 febbraio, quando Micarelli ha aperto il fuoco contro quattro malviventi in fuga, uccidendo Antonio Ciurciumel, 24 anni. Tuttavia, il gip ha ritenuto che non vi sia stata legittima difesa, descrivendo l’atteggiamento di Micarelli come una ‘caccia all’uomo’.
IL RACCONTO
Durante l’interrogatorio, Micarelli ha raccontato di essere stato aggredito dai ladri, citando un tentativo di investimento e un attacco con una mazza ferrata. Tuttavia, questo racconto è stato smentito dalle immagini della videosorveglianza, che mostrano invece un diverso svolgimento dei fatti. Secondo il gip, ‘le immagini smentiscono totalmente’ le affermazioni di Micarelli, evidenziando che non c’è stata aggressione nei suoi confronti.
LA DINAMICA
Le registrazioni mostrano chiaramente Micarelli mentre apre il fuoco contro i rapinatori, giustificando l’accusa di ‘giustiziere’. Nella sequenza, il vigilante segue i ladri sparando ‘con la ferma intenzione di uccidere’. Il gip ha notato che, in quel momento, la rapina era già conclusa e che Micarelli non si trovava in pericolo immediato, in quanto stava inseguendo i malviventi. In risposta alle accuse, la difesa di Micarelli ha già presentato istanza di riesame, chiedendo la revisione della custodia cautelare.
Cronaca
Indagini della polizia su un possibile malore

Una donna di 77 anni è stata trovata morta, intorno alle 13, su via Cassia a Roma. La polizia è intervenuta sul posto e, al momento, ipotizza un decesso per cause naturali. Il cadavere della donna è stato rinvenuto nei pressi del civico 340, vicino a un supermercato.
Cronaca
Presenza inquietante di un individuo con fascia rossa delle SS nella zona Balduina di Roma

Un episodio inquietante si è verificato a Roma, nella zona della Balduina, dove un uomo è stato avvistato con la fascia rossa delle SS sul braccio. Le immagini sono state catturate questa mattina, 15 marzo, da alcuni bambini che, visibilmente colpiti, hanno immortalato il simbolo legato a violenza e morte.
Con la fascia SS al braccio, la vicenda
La fascia rossa porta il simbolo della Schutz-Staffel, la milizia speciale tedesca utilizzata come polizia durante il regime nazista. Alcuni osservatori suggeriscono che l’individuo potrebbe essere mentalmente instabile, ma altri notano che la posizione della fascia, posizionata sopra al gomito, è tipica degli uomini coinvolti nelle politiche razziali naziste. I ragazzini di circa 12-13 anni hanno prontamente scattato foto, fornendo così un potenziale aiuto alle forze dell’ordine per identificare l’uomo.
Alcuni residenti della zona hanno affermato di aver già visto l’uomo aggirarsi con la fascia, con testimonianze che lo descrivono in diversi luoghi, tra cui la stazione Appiano e via Proba Petronia.
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