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Cronaca

Pitbull attaccano ragazza al parco di Focene, cani sequestrati dall’Asl

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Pitbull attaccano ragazza al parco di Focene, cani sequestrati dall’Asl

Una task force ha finalmente messo fine alla telenovela degli aggressivi simil pitbull che hanno terrorizzato Focene. Il raid di Polizia locale, carabinieri e addetti dell’Asl Rm3 ha portato al prelievo dei due pericolosi animali, trasferiti poi nella struttura di via della Muratella a Roma. Residenti della cittadina, che da circa due mesi vivevano nella paura di incontrare i molossi per strada, hanno accolto positivamente la notizia. «Ringraziamo l’amministrazione per avere eliminato un problema che si è protratto a lungo, correndo il rischio di minare la tranquillità e la sicurezza di Focene» ha affermato Antonella Gardin, presidente del Nuovo Comitato cittadino di Focene, aggiungendo che «le aggressioni hanno provocato il panico tra la popolazione».

LE SEGNALAZIONI

Le segnalazioni sull’atteggiamento aggressivo dei pitbull, soprattutto lungo le vie di Focene sud, sono state più volte portate all’attenzione del Comune, che ha finalmente preso provvedimenti. «Gli animali sono stati trasferiti presso il Canile di Muratella» ha precisato la Comandante di Polizia locale, Daniela Carola. Agli animali sarà effettuato un esame comportamentale per valutare le loro condizioni psicologiche e fisiche. Questo processo è necessario per decidere sulla loro idoneità a essere reinseriti in un contesto sociale sicuro. I due pitbull erano emersi in cronaca il 10 gennaio scorso, dopo aver aggredito la 24enne Sofia, che stava passeggiando con il suo cagnolino al guinzaglio. Sofia subì gravi ferite e necessitò di un intervento chirurgico.

In un’altra occasione, la cagnetta “Maja” è stata assalita e morsa, ma è riuscita a salvarsi grazie all’intervento di un gruppo di persone. Marina, una residente infuriata, ha commentato: «Mi sono imbattuta più volte con i pitbull lasciati regolarmente liberi e senza padrone al seguito». Negli ultimi anni si sono registrati diversi tentativi di aggressione a cani di piccola taglia, portando a manifestazioni dei cittadini per denunciare la mancanza di sicurezza. Durante una protesta a fine gennaio, oltre 20 persone hanno chiesto l’adozione di un “percorso educativo” per i due animali e che l’amministrazione accelerasse il regolamento sui diritti degli animali.

IL SOPRALLUOGO

Un sopralluogo dell’Asl ha definito “tranquilli” gli animali nel giardino del proprietario. «Siamo riusciti a porre fine ad una situazione mettendo in campo una mediazione con le altre istituzioni e ascoltato più volte i cittadini di Focene» ha dichiarato l’Assessore ai Diritti per gli Animali, Monica Picca. «Continueremo a monitorare e a garantire la sicurezza dei cittadini e il benessere degli animali» ha concluso.

Cronaca

Sedicenne accoltellato per un giubbotto da 60 euro non pagato

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Sedicenne accoltellato per un giubbotto da 60 euro non pagato

Frascati, un giovane è in gravi condizioni dopo essere stato accoltellato. L’aggressore, un ragazzo di 14 anni, si trovava a casa della sua fidanzata al momento dell’incidente.

Le circostanze dell’episodio

Il giovane ferito è stato immediatamente trasportato in ospedale, dove è stato dichiarato in condizioni gravi. Le autorità stanno indagando sulle cause e sulla dinamica che ha portato a questo tragico evento.

Reazioni della comunità

La notizia ha scosso la comunità di Frascati, che si è trovata a dover affrontare un episodio di violenza così giovane e inquietante. Gli abitanti sono preoccupati per la sicurezza dei loro figli e chiedono risposte.

Indagini in corso

Le forze dell’ordine stanno lavorando per raccogliere ulteriori informazioni e testimonianze sull’accaduto. Si stanno valutando anche eventuali responsabilità da parte degli adulti presenti al momento della tragedia.

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Cronaca

Colf incinta licenziata, processo per minacce alla vedova di un generale dell’esercito

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Colf incinta licenziata, processo per minacce alla vedova di un generale dell’esercito

Un drammatico racconto emerge dalla storia di una donna in cerca di stabilità dopo le devastazioni del terremoto di Amatrice. Dopo la distruzione della sua casa, il suo sogno di trovare un lavoro e una nuova sicurezza è stato trasformato in un incubo, con la minaccia di perdere nuovamente tutto.

La ricerca di stabilità

La protagonista ha passato un periodo difficile, cercando di ricostruire la propria vita dopo il sisma che ha colpito la sua abitazione. La speranza iniziale di rimettersi in carreggiata è stata rapidamente oscurata da nuove difficoltà, tra cui la precarietà lavorativa.

Minacce e paura

Oltre alla ricerca di un’occupazione, la donna si è trovata ad affrontare minacce gravi, inclusa la paura per la propria vita. Queste circostanze hanno reso ancora più complessa la sua situazione, rendendo difficile qualsiasi tentativo di risalire.

Il racconto di questa donna evidenzia come le esperienze traumatiche possano segnare profondamente la vita delle persone, costringendole a confrontarsi con ostacoli imprevisti e devastanti.

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