Cronaca
Esami a domicilio in nero durante l’orario di lavoro: operatore sanitario arrestato per frode al sistema sanitario

La notizia che sta facendo il giro del web riguarda un uomo che, per oltre due decenni, ha lavorato presso il nosocomio di Anzio. Questo individuo, evidentemente non contento del suo stipendio da dipendente pubblico, si è dato alla carriera parallela di “fai-da-te medico”. Eh sì, perché non solo faceva prelievi del sangue, ma li analizzava anche con materiali rubati direttamente dal suo posto di lavoro. Ma non è tutto, cari lettori, perché i carabinieri, durante una perquisizione a casa sua, hanno trovato quasi 70 chili di presidi sanitari e medicine. Evidentemente, il nostro "Robin Hood" della sanità pensava di avere una farmacia in salotto.
Il furto dei materiali
L’uomo, con una disinvoltura che farebbe rabbrividire qualsiasi amministratore pubblico, ha accumulato un vero e proprio arsenale di materiali sanitari. “ quasi 70 chili di presidi sanitari e medicine”, questo è il bottino che i carabinieri hanno rinvenuto nella sua abitazione. Uno scandalo che fa riflettere su quanto possa essere facile sottrarre risorse vitali dal sistema sanitario, soprattutto quando chi dovrebbe proteggere diventa il ladro.
La reazione pubblica
La notizia ha scatenato un’ondata di commenti sui social, con molti cittadini che si chiedono come sia possibile che nessuno si sia accorto di questi furti per così tanto tempo. “Lavorava da quasi vent’anni”, eppure nessuno ha mai notato la sparizione di materiali? Questa vicenda, oltre a sollevare dubbi sulla gestione interna degli ospedali, offre uno spaccato su come, talvolta, la corruzione e l’abuso di potere possano insinuarsi nei luoghi dove meno ce lo aspetteremmo.
Cronaca
L’ultimo saluto a Suor Paola, Lotito: «Immensa dedizione e sorriso disarmante». Manzini: «Laziale sfegatata»

Nella Chiesa della Gran Madre di Dio si sono svolte oggi le esequie di Suor Paola, religiosa amata e rispettata, scomparsa martedì sera all’età di 77 anni dopo una dura lotta contro un male incurabile. La cerimonia, iniziata alle 10.30, ha visto la presenza di centinaia di persone commosse ma anche sorridenti, accorse per dare l’ultimo saluto a questa donna che ha dedicato la vita agli altri. Dopo una breve sosta davanti alla Curva Nord dello stadio Olimpico, il feretro è stato accolto nella Parrocchia di Ponte Milvio, dove uno striscione dei nipoti recitava “Ciao nonna”.
La presenza delle celebrità
Tra i presenti, una schiera di VIP del mondo della politica, dello sport e dello spettacolo: Paolo Bonolis e l’ex moglie Sonia Bruganelli, l’attore Antonio Giuliani, Massimo Maestrelli, il leggendario team manager della Lazio Maurizio Manzini, l’ex capitano Stefan Radu, legatissimo a Suor Paola. Non sono mancati l’ex Movimento 5 Stelle e tifoso biancoceleste Alessandro Di Battista, l’attuale sindaco di Verona Damiano Tommasi, e una squadra di ex calciatori della Lazio, da Stefano Fiore a Fernando Orsi, fino a Guglielmo Stendardo.
Il dolore del presidente Claudio Lotito
Per la Lazio, oltre alla Presidente della Fondazione S.S. Lazio 1900 Cristina Mezzaroma, una delegazione del settore giovanile, la Marketing Communication Manager Laura Zaccheo e l’ex responsabile della comunicazione Roberto Rao. Alla fine della funzione, la Chiesa si è unita in un lungo e commosso applauso, che è continuato fino alla partenza del carro funebre, decorato con quasi un centinaio di palloncini bianchi e celesti, i colori della Lazio, la passione più grande di questa suora dal volto noto. Oltre ai familiari, erano presenti decine di tifosi biancocelesti, venuti per rendere omaggio a Rita D’Auria, il vero nome di Suor Paola.
LE PAROLE DEI PRESENTI – All’uscita alcuni dei presenti hanno voluto condividere i loro ricordi. Nando Orsi, oggi commentatore calcistico, ha dichiarato: «Ha sempre aiutato chi aveva più bisogno, io avevo contatti diretti con lei, era una persona molto trasversale, le volevo un bene enorme e ci sentivamo spesso. La sua sarà una grave mancanza, soprattutto per le persone che quotidianamente ricevevano il suo aiuto. Era per moltissimi un riferimento importante».
Il Presidente Claudio Lotito è apparso letteralmente distrutto: «Paola si è dedicata agli altri trascurando anche la sua salute, ha messo in piedi una forma di sussistenza e apporto per le persone meno fortunate che hanno avuto disavventure o che provengono da altri Paesi, supportandole in tutti i modi e ospitandole nella So.Spe., la sua casa famiglia, che è un punto di riferimento per le persone in grande difficoltà. Ha sempre agito col cuore, con passione, con immensa dedizione e quel sorriso disarmante, il suo marchio di fabbrica».
Maurizio Manzini ha aggiunto un tocco di ottimismo: «Una grande religiosa, una grande donna. Penso che adesso probabilmente sta ricevendo il regalo che merita, perché sicuramente il Signore le avrà riservato un angolo confortevole nel suo regno. Era una laziale enorme. Per un voto da sciogliere, una volta fece persino un tuffo nel Fontanone del Gianicolo. Lei era una forza della natura e non arretrava di fronte a nulla».
Sulle scalinate della Chiesa, anche l’ex falconiere del club, Juan Bernabé, assieme all’aquila Olympia ha voluto dire la sua: «Suor Paola è una persona da ricordare eternamente, ha dedicato la vita agli altri. Laziale sfegatata, io ho avuto l’onore di vivere qualche momento della mia vita assieme a lei a bordo campo. L’aquila la emozionava, la chiamava “Olimpietta”, le faceva dei grandi smiles. Non le piaceva essere al centro dell’attenzione, preferiva che i protagonisti fossero gli altri, i più bisognosi, i bambini», ha dichiarato l’aquilifero ai microfoni di Sportmediaset.
Alle 11.30, la folla ha iniziato a disperdersi, lasciando un’atmosfera di rispetto e gratitudine per una donna che, con la sua vita dedicata al prossimo, resterà un esempio per tutti.
Cronaca
Spari contro appartamento a Ponte Galeria, ferito a una gamba un pensionato di 70 anni

In una tranquilla serata romana, otto colpi di arma da fuoco hanno squarciato il silenzio di via Giuseppe Gianfranceschi, zona Ponte Galeria, alla periferia della capitale. Un uomo di 70 anni, con precedenti penali, è stato colpito alla gamba da uno dei proiettili e trasportato d’urgenza in ospedale in codice rosso. Fortunatamente, le sue condizioni non sono considerate critiche e non è in pericolo di vita. Al momento dell’attacco, nell’appartamento c’era anche un’altra persona che è rimasta illesa.
L’intervento delle forze dell’ordine
Subito dopo l’incidente, i carabinieri sono intervenuti sul posto, avviando le indagini per chiarire la dinamica dei fatti. Le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona sono al vaglio degli investigatori, nella speranza di individuare i responsabili di questo atto di violenza.
Un quartiere sotto shock
L’episodio ha scosso il quartiere, dove simili eventi non sono all’ordine del giorno. L’anziano colpito, descritto come un uomo con un passato turbolento, è ora al centro delle attenzioni della comunità locale e delle autorità. Le indagini sono in corso e si attendono ulteriori sviluppi.
-
Attualità7 giorni fa
Concerto Geolier a Roma, la scaletta (probabile)
-
Cronaca3 giorni fa
La licenza ha perso di valore
-
Cronaca4 giorni fa
Cicalone, fa rosicare i rosiconi e dà voce a chi non ce l’ha. “Altro che divano, provateci voi!”
-
Social5 giorni fa
Carlo Calenda ci prova, ma non ce la fa: ” Conte e Salvini giganti, lui invidioso”