Cronaca
Fioritura dei ciliegi a Roma: guida non convenzionale agli spot migliori per l’hanami

Nel cuore di Roma, l’Orto Botanico si prepara ad accogliere un evento che celebra la cultura giapponese e l’effimera bellezza dei ciliegi in fiore. Il prossimo fine settimana, il 12 e 13 aprile, sarà dedicato all’“Hanami all’Orto Botanico”, un rito che, come dice il nome, significa letteralmente “guardare i fiori”. Questo evento, organizzato in collaborazione con il Festival del Verde e del Paesaggio, è descritto come “una lezione sulla bellezza fragile e fugace della natura”.
Un’immersione nella cultura giapponese
I partecipanti avranno l’opportunità di immergersi profondamente nella tradizione giapponese attraverso varie attività, che spaziano dalle dimostrazioni di ikebana, calligrafia e origami, alla pratica del forest bathing. Non mancheranno le performance di tamburi “Taiko no Koe”, lezioni sulla cultura del té e l’esplorazione delle “Kokeshi” moderne. Questo weekend primaverile promette di avvicinare i visitatori al Giappone contemporaneo, svelando il significato dell’“Hanami”, un rito antico che simboleggia la bellezza effimera del mondo naturale e l’importanza di cogliere l’attimo.
Un percorso tra mostre e laboratori
L’evento “Hanami all’Orto Botanico” offre un percorso ricco di mostre, momenti di condivisione e dialogo, allestimenti verdi, visite guidate e laboratori per bambini. L’Orto Botanico, situato al civico 23/A di largo Cristina di Svezia, sarà aperto dalle 9.00 alle 18.30. L’ingresso costa 12 euro, con tutte le attività incluse nel prezzo. I bambini fino a 11 anni entrano gratis, ma, come da regolamento, i cani non sono ammessi. Commento: Se i vostri amici a quattro zampe non possono godersi i ciliegi in fiore, forse è il momento di lasciarli a casa e vivere un po’ di cultura giapponese in pace.
Cronaca
Eventi a Roma: Ron al Parco della Musica, Momix al teatro Olimpico, Romics alla Fiera. Barocco globale e altre mostre provocatorie

Questo weekend Roma offre un’agenda culturale e di svago decisamente zeppa di eventi, dai concerti alle mostre, passando per teatro e ciclismo solidale. Ermal Meta si esibirà al Parco della Musica, mentre Carlo Buccirosso sarà alla Sala Umberto con la sua nuova commedia. Per chi ama l’arte, alle Scuderie del Quirinale è in corso la mostra “Barocco globale”, che esplora il periodo d’oro della capitale. E non dimentichiamo Romics, il Festival del Verde e del Paesaggio, e tanto altro ancora.
Iniziative Culturali e Solidali
Il 6 aprile, in occasione della prima domenica del mese, l’ingresso sarà gratuito nei musei civici e statali e nelle aree archeologiche della città, permettendo a tutti, anche ai meno abbienti, di godersi un po’ di cultura senza dover aprire il portafoglio. Sempre il 6 aprile, il centro storico sarà attraversato da Bicinrosa, una pedalata solidale che raccoglie fondi per la ricerca contro il tumore al seno e promuove stili di vita sani. Partenza e arrivo allo Stadio Nando Martellini, un evento che unisce sport e solidarietà, dimostrando che anche pedalare può essere un atto di protesta contro il male del secolo.
Notte della Geografia e Concerti
La notte del 4 aprile, la Società geografica italiana organizza Geonight a Villa Celimontana, con la mostra “Sulle orme degli esploratori: storie di terre lontane”, un viaggio tra mappe antiche e fotografie storiche che ci ricorda quanto sia affascinante – e spesso inutile – esplorare il mondo quando non sappiamo neanche orientarci con Google Maps. Sul fronte musicale, il 3 aprile Enrico Ruggeri sarà live al Largo Venue, mentre il 5 aprile Ermal Meta e il giorno dopo Ron allieteranno il pubblico all’Auditorium Parco della Musica. Ron ha dichiarato: «Un posto dove andrei tutte le sere a cantare è proprio il teatro – racconta Ron – dove le canzoni vivono in un ambiente ideale, a volte rivivono grazie a nuovi arrangiamenti che mi diverte fare con la mia band». E il 6, Dente al Monk, per chi cerca qualcosa di più alternativo.
Classica, Danza e Teatro
Dal 3 al 5 aprile, Ottavio Dantone dirigerà l’Orchestra di Santa Cecilia all’Auditorium Parco della Musica, proponendo un repertorio di Mozart e una prima nazionale di Pēteris Vasks, con protagoniste la flautista Adriana Ferreira e l’arpista Silvia Podrecca. Al teatro Olimpico, fino al 13 aprile, i Momix incanteranno con le loro coreografie innovative, dimostrando che la danza non è solo per chi ha due piedi sinistri. E al teatro Costanzi, Nicoletta Manni e Friedemann Vogel saranno protagonisti in “Onegin” di John Cranko, con repliche fino al 9 aprile. Al teatro, tra risate e riflessioni, Carlo Buccirosso va in scena alla Sala Umberto con “Il vedovo allegro”, dove l’ipocondria e la solitudine post-pandemia si intrecciano in una commedia che fa ridere (e riflettere) fino al 13 aprile. Al teatro Ambra Jovinelli, Emilio Solfrizzi e Carlotta Natoli interpretano “L’Anatra all’Arancia”, una commedia degli equivoci che esplora le dinamiche dell’amore moderno, con tutte le sue follie.
E così, tra eventi culturali, solidali e spettacoli, Roma si conferma come una città dove c’è sempre qualcosa da fare, se solo si riesce a uscire di casa.
Cronaca
Ilaria Sula alla Sapienza: “Basta violenza, siamo incazzate” – Le studentesse si ribellano

Piazzale Aldo Moro è stato teatro di una manifestazione di circa duemila studenti e studentesse della Sapienza e di altre università, che si sono riuniti per protestare contro il recente femminicidio di Ilaria Sula, una loro collega di 22 anni della facoltà di Statistica. La rabbia e la frustrazione sono palpabili tra i giovani, che ricordano anche Sara Campanella, altra studentessa vittima di femminicidio a Messina.
Richieste di cambiamento
I manifestanti chiedono a gran voce un’educazione al consenso, l’istituzione di centri antiviolenza e attaccano apertamente il governo Meloni e la stessa premier, definita dalle attiviste come "parte e anzi promotrice del patriarcato". A prendere la parola sono state le rappresentanti di Unione degli studenti, dei collettivi della Sapienza, Sinistra Universitaria, Associazione Minerva, insieme ad alcuni collettivi delle scuole superiori e la Rete degli studenti medi.
Viki Angelini di Su Sapienza ha dichiarato: "A quante ancora di noi dovrà capitare? Siamo stufe, la violenza patriarcale ci colpisce ogni giorno anche dentro le nostre università e non si fermerà da sola". La protesta continua con un coro di voci che esprimono la stanchezza e l’esasperazione di vivere in un sistema discriminatorio e letale.
Critiche e azioni concrete
Le studentesse al microfono hanno detto: "Siamo qui con dolore, siamo stanche, esauste di vivere in un sistema che ci discrimina e ci uccide. Il caso di Ilaria non è altro che la rappresentazione di un sistema malato, patriarcale, che continua ad alimentare bugia dopo bugia una cultura dell’odio. Siamo stanche di avere fiducia in uno Stato che non fa nulla per educare". In piazza, vengono ricordati i nomi delle 25 donne uccise dall’inizio dell’anno. La critica si estende anche alla rettrice Antonella Polimeni per non aver risposto prontamente alle richieste dei collettivi sull’educazione sessuo affettiva, e ai media accusati di vittimizzazione secondaria.
Infine, la protesta ha preso una piega più diretta quando gli studenti hanno imbrattato di viola il piazzale in restauro dov’è situata la statua di Minerva, lanciando fumogeni dello stesso colore. Un gruppo ha raggiunto le scale del rettorato con uno striscione che recita "Sapienza transfemminista, bruciamo tutto". Commento: la situazione è esplosiva, e sembra che solo azioni drastiche possano scuotere un sistema che, secondo i manifestanti, è profondamente marcio.
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