Cronaca
In 500 alla Sapienza per ricordare Ilaria Sula e riflettere sulla paura condivisa

Un silenzio profondo ha avvolto la facoltà di Statistica della Sapienza, dove si sono riuniti studenti e studentesse per rendere omaggio a Ilaria Sula, assassinata dall’ex fidanzato Mark Samson. Molti hanno portato fiori per commemorare la studentessa di 22 anni, condividendo il dolore e la solidarietà con la comunità universitaria.
Memoria di Ilaria Sula
Una grande foto di Ilaria è stata affissa sulla facciata della facoltà con la scritta “Sapienza ricorda Ilaria Sula”. Accanto a un mazzo di fiori, è stato lasciato un messaggio toccante: “Se domani non torno, brucia tutto. Se domani tocca a me voglio essere l’ultima”, un verso della poesia di Cristina Torre Cáceres, diventato virale dopo il femminicidio di Giulia Cecchettin.
Le studentesse, come Lucia, hanno espresso il loro lutto e la loro preoccupazione. “Lo sapevo che sarebbe finita così. La speranza c’è sempre, ma dentro di me lo sapevo già. Denunciare? Certo, ma il rischio è che lui arrivi comunque”, ha affermato Lucia. Angelica, compagna di corso di Ilaria, ha aggiunto l’importanza dell’educazione affettiva: “È inaccettabile che non ci sia. Non si tratta soltanto dell’omicidio, ma del revenge porn, delle relazioni tossiche che anche io ho avuto”. Gli striscioni esposti nel piazzale rivendicano: “Ci vogliamo viv3” e “Verità e giustizia per Ilaria. Un altro mondo è possibile, organizziamoci!”.
Un gesto simbolico e un invito alla riflessione
Centinaia di persone hanno agitate le chiavi di casa, un gesto simbolico per rappresentare la necessità che le case siano luoghi sicuri per le donne. Il femminicidio di Ilaria ha riacceso il dibattito sulla sicurezza e sulla cultura patriarcale.
Le parole della rettrice
La rettrice Antonella Polimeni ha parlato di “un silenzio rumoroso” e ha espresso il pensiero della comunità per Ilaria, enfatizzando la necessità di un cambiamento a livello educativo. “Le istituzioni devono lavorare insieme perché è vero, serve la repressione, servono le leggi, ma l’educazione affettiva e sessuale deve iniziare precocemente”, ha dichiarato Polimeni. Un collega di Ilaria ha condiviso il suo ricordo: “Pensare che una ragazza che vedevi tutti i giorni non ci sia più è inaccettabile e rende tutto più pesante”.
Cronaca
Ilaria Sula e il femminicidio: le circostanze dell’azione di Mark Samson e il ruolo dei genitori

«Andate a prenderla, l’ho gettata in un dirupo, il suo corpo l’ho chiuso in una valigia». Durante un’interrogazione nella notte, Mark Antony Samson, 23 anni, ha confessato di aver ucciso la sua ex, Ilaria Sula, 22 anni, studentessa di Terni, di cui si era persa traccia il 25 marzo. Il femminicidio è avvenuto nell’appartamento di famiglia del giovane, nel quartiere Africano di Roma, dove ha colpito Ilaria con un coltello da cucina mentre i genitori erano in casa. Al momento, non risultano indagati, ma gli inquirenti stanno indagando sul loro possibile coinvolgimento.
Ilaria Sula, la relazione con Mark Samson
«Mi dispiace per quello che ho fatto», ha dichiarato Samson durante l’interrogatorio, senza però fornire dettagli sul movente e sugli eventi precedenti alla aggressione. È probabile che Ilaria sia stata uccisa la sera della sua scomparsa, il 25 marzo, in un gesto impulsivo, ma le autorità stanno cercando segni di premeditazione.
I tentativi di depistaggio
Dopo aver ucciso Ilaria, il giovane ha trasportato il corpo dentro una valigia fino a Poli, dove lo ha gettato in un burrone. In seguito, ha cercato di distruggere le prove, gettando il coltello in un cassonetto e il cellulare della ragazza in un tombino. Mentre investigano, le autorità stanno esaminando sia il telefono di Ilaria che quello di Samson, cercando comunicazioni tra i due e analizzando la videosorveglianza nella zona. Il procuratore aggiunto Giuseppe Cascini prevede la convalida del fermo e l’autopsia sul corpo di Ilaria, mentre i familiari giunti da Terni esprimono il loro dolore e incredulità: «Non capiamo perché lo ha fatto», ha affermato il fratello Leon.
Cronaca
Femminicidi di Ilaria Sula e Sara Campanella: iniziative di studenti e collettivi a Roma

“Per Ilaria, per Sara”. Gli studenti e i collettivi romani esprimono "rabbia" in seguito ai recenti femminicidi di Ilaria Sula e Sara Campanella, decima e undicesima vittima in Italia dall’inizio del 2025, lanciando diverse iniziative di protesta.
Lo striscione di Cambiare Rotta e Donne De Borgata
Nel pomeriggio, sotto la facoltà di Scienze Politiche della Sapienza, sono stati affissi striscioni di protesta da parte di Cambiare Rotta e Donne De Borgata. "Vittime mai più! Per Ilaria e Sara continua la lotta contro la violenza sistemica", recita l’iniziativa condivisa sui social. Nel post si sottolinea che "l’unica risposta da parte delle istituzioni, del governo Meloni e dell’università sono la mera commemorazione, politiche di facciata o leggi ‘manettare’ che non fanno altro che incolpare il singolo senza incidere sulle reali condizioni".
Il prof commosso che ha annullato la lezione
Alla facoltà di Statistica della Sapienza, il professor Fulvio De Santis ha annullato la lezione, commosso dalla situazione. “In queste situazioni è meglio fare un passo indietro e riflettere”, ha spiegato. Martina Mastantuono, una studentessa collega di Ilaria, ha condiviso il suo commento insieme a quello di Enrico del Prato, docente di Diritto privato, che ha affermato: “L’unico modo per evitare questi episodi è lavorare sulla cultura”.
La “passeggiata rumorosa” di studenti e studentesse
Questa sera, alle 21, studenti e studentesse, insieme all’associazione Aracne, parteciperanno a una “passeggiata rumorosa” da piazza dell’Immacolata a San Lorenzo, con la partecipazione di vari gruppi universitari e collettivi.
ThePeriod lancia lo “Sciopero per femminicidio”
Il media femminista indipendente thePeriod ha lanciato lo “Sciopero per femminicidio”, evidenziando attraverso immagini sui social le ragioni per cui scioperare. “Perché vogliamo vivere – scrivono su Instagram – senza rischiare di essere uccise da un uomo”. Anche Donata Columbro, giornalista, sottolinea che “siamo a una al giorno”.
Il presidio di Sinistra Universitaria Sapienza davanti all’ateneo
Sinistra Universitaria Sapienza ha convocato un presidio per domani davanti all’ateneo, proclamando: "Ci vogliamo vive, libere e sicure… Né fiori né panchine, ma soluzioni reali e Cav, questo vogliamo, questo ci prenderemo".
Il 3 aprile alle 14 presidio di Udu Sapienza in piazzale Aldo Moro
L’Udu chiama tutti a partecipare a un presidio domani alle 14 in piazzale Aldo Moro, affermando che i femminicidi sono frutto di una violenza strutturale che pervade vite e spazi universitari. “Basta simboli vuoti, basta retorica: vogliamo soluzioni reali, vogliamo centri antiviolenza”, si legge in una nota.
I dati del Viminale
Alla vigilia della Giornata Internazionale della donna, il ministero dell’Interno ha registrato sei femminicidi nei primi due mesi del 2025, un calo del 25% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Tuttavia, dal 8 marzo al 2 aprile, la lista si è estesa con altri cinque omicidi di donne, tra cui Ilaria Sula e Sara Campanella.
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