Cronaca
Maria Fano, la ex moglie tradita di Antonello Fassari

L’attore romano Antonello Fassari, noto al grande pubblico per i suoi ruoli in programmi tv cult come Avanzi degli anni ’90 e nella serie amata I Cesaroni dove interpretava l’oste Cesare, è scomparso all’età di 72 anni. Fassari aveva avuto una lunga unione con la moglie Maria Fano, durata 23 anni e terminata nel 2005, dalla quale è nata la figlia Flaminia. Dopo un periodo di depressione, come lui stesso aveva confessato in un’intervista, l’attore aveva trovato un nuovo amore in Lorella. La sua vita privata è sempre stata avvolta nel riserbo, entrata nel cuore del pubblico.
L’infanzia e la carriera
Fassari era nato a Roma il 4 ottobre del 1952. Il padre, Osvaldo Fassari, era un avvocato penalista e la madre si chiamava Adriana Gambardella. Nel 1982 aveva sposato Maria Fano, e sette anni dopo è nata la loro unica figlia, Flaminia.
La vita familiare
“Il mio lavoro non è mai piaciuto a mia figlia, non le piace l’ambiente, non lisphere l’iciato una cosa seria, e questo mi dispiace un po’. Tuttavia, mi ha fatto i complimenti per Romanzo criminale” aveva raccontato l’attore. Invece, sul suo profilo Instagram, qualche anno fa, non aveva mancato di postare fiero il video di un buffet spiegando “queste bontà le realizza mia figlia Flaminia!”.
La fine del matrimonio con Maria Fano, arrivata dopo 23 anni di unione nel 2005, aveva provato Fassari, che aveva confessato: “Vivo un momento di passaggio che va avanti da quattro anni, da quando è finita l’unione ventennale con mia moglie. È un po’ come se fossi in barca. Ma non ho ancora un approdo. Non siamo ancora separati, ma non sono pentito della separazione, sono dispiaciuto”.
Superata la crisi, e smentito un flirt con Rita dalla Chiesa – “di tanto in tanto qualche fotografo mi becca per strada con una mia amica, mi ferma e mi dice: ‘Dai Antonello, famme guadagnà sta giornata, abbracciatevi un po’ e più o meno ho capito che con Rita Dalla Chiesa è andata così” – Fassari aveva trovato una nuova compagna, Lorella, un’unione anch’essa molto riservata, a parte qualche scatto sui social e un tenero “Buon compleanno, amore mio”.
Commento: La vita di Antonello Fassari, tra successi televisivi e amori riservati, è stata un mix di pubblico e privato che ha saputo affascinare e commuovere i suoi fan. La sua scomparsa lascia un vuoto incolmabile nel mondo dello spettacolo italiano.
Cronaca
Madre e figlia immobilizzate e rapinate in casa: caos a Casal Bruciato

Due donne, madre e figlia, hanno vissuto minuti di puro terrore durante una rapina in casa avvenuta venerdì sera alle 22:40 del 4 aprile in un condominio residenziale di via Facchinetti, nel quartiere di Casal Bruciato. Due ladri, con il volto coperto da passamontagna, sono entrati dalla finestra del primo piano, convinti di trovare l’appartamento vuoto.
L’inaspettato incontro
Una volta dentro, i malviventi hanno scoperto una donna nella stanza da letto. Senza esitazione, l’hanno strattonata e immobilizzata. Mentre uno dei ladri cercava argenteria e oggetti di valore, la situazione è degenerata ulteriormente: la figlia è entrata in casa e anche lei è stata immobilizzata e strattonata contro il muro.
Il bottino e la fuga
I ladri, con efficienza criminale, hanno trovato bracciali d’oro per un valore di 1200 euro e sono fuggiti velocemente. Le vittime, una volta libere, hanno chiamato i soccorsi. Gli agenti del commissariato Sant’Ippolito sono intervenuti immediatamente. Le donne hanno raccontato di essere state minacciate con un grosso cacciavite, usato per tenerle ferme. Gli investigatori stanno ora indagando su questo particolare e sulla dinamica della rapina, cercando di catturare i responsabili. Commento: Ecco cosa succede quando la sicurezza diventa un optional nei quartieri residenziali.
Cronaca
Angina pectoris, la malattia che ha colpito Antonello Fassari

L’attore Antonello Fassari, noto per i suoi ruoli nei Cesaroni e in Romanzo criminale, ha lottato a lungo contro seri problemi di salute, tra cui l’angina pectoris, un dolore toracico causato dalla scarsa ossigenazione del cuore. Fassari non aveva mai nascosto di aver sofferto anche di ansia e depressione, raccontando la sua esperienza lo scorso anno nel salotto televisivo di “La volta buona”.
La lotta contro l’angina pectoris
“Mi sentivo divorato dentro”. Tra mente e cuore, Antonello Fassari lottava da tempo contro seri problemi di salute: soffriva di angina pectoris, un dolore toracico legato alla scarsa ossigenazione del cuore. L’attore non aveva mai nascosto di aver subito anche un lungo periodo di ansia e depressione. A raccontarlo fu proprio lui lo scorso anno, ospite del salotto televisivo di “La volta buona”.
In quell ocasión aveva raccontato il dolore per la fine di un matrimonio durato 20 anni e il senso di vuoto e smarrimento che aveva accompagnato quel distacco. Poi il discorso era virato sui problemi fisici. L’angina pectoris, appunto. “Stavo male, non riuscivo a fare le cose di tutti i giorni – aveva raccontato – sentivo come una carpa dentro, qualcosa che mi mordeva. Ero divorato dalle ansie. Però fortunatamente le cure mediche e le attenzioni di persone preparate mi hanno salvato la vita”.
Cos’è l’angina pectoris
L’angina pectoris è un dolore al petto causato da un’insufficiente ossigenazione del muscolo cardiaco. Si manifesta quando il cuore riceve meno sangue del necessario, spesso a causa di un restringimento delle arterie coronarie. Il sintomo più comune è una sensazione di oppressione o bruciore al torace, che può irradiarsi a spalle, braccia, collo o mandibola. L’angina può essere stabile (scatenata da sforzi o stress) o instabile, più pericolosa, anche a riposo. È un campanello d’allarme da non ignorare. E Fassari non lo aveva ignorato.
Sul set nonostante i malanni
Nonostante tutto, Fassari non si era mai ritirato del tutto dalle scene. Negli ultimi anni aveva preso parte a diversi progetti, dividendosi tra cinema e televisione, sempre con quella cifra ironica e malinconica che lo aveva reso celebre con ruoli come quello nei Cesaroni. Indimenticabile anche il ruolo nel film Romanzo criminale.
Commento: Ecco un uomo che, nonostante il cuore che gli faceva le bizze e una vita sentimentale che sembrava un film di Tarantino, non ha mai smesso di farci ridere e commuovere. Chapeau, Antonello!
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