Un incidente spettacolare ha scosso Ostia questa mattina, quando una Smart è stata tamponata con tale violenza da finire letteralmente in volo sullo spartitraffico del lungomare Lutazio Catulo. Il fatto è avvenuto verso le 8:30, quando un pedone ha deciso di attraversare la strada all’improvviso, costringendo la Smart a frenare bruscamente. Subito dopo, una Mercedes non è riuscita a fermarsi in tempo, causando lo scontro. Fortunatamente, il pedone è rimasto illeso, mentre le due donne alla guida delle auto sono state trasportate al pronto soccorso dell’ospedale Grassi con codice giallo, ma non sono in pericolo di vita.
La polizia locale del gruppo Decimo Mare ha chiuso il lungomare per circa mezz’ora tra piazzale dell’Aquilone e piazzale Colombo per effettuare i rilievi. Tra le cause dello scontro, si ipotizzano distrazione, alta velocità, il sole accecante e, diciamocelo, l’imprudenza del pedone che ha attraversato senza guardare. Insomma, un mix esplosivo di italianità al volante.
La situazione a Ostia
Il lungomare di Ostia è noto per essere una trappola per automobilisti, con rettilinei che invitano a premere sull’acceleratore, spesso oltre il limite dei 50 km/h. Negli ultimi sei mesi, gli incidenti sono stati almeno dieci, tra cui tamponamenti e scontri violenti. Da quest’anno, i controlli della polizia locale sono diventati quasi inutili su lunghi tratti, rendendo più difficile gestire le violazioni al codice della strada.
Proposte per la sicurezza
«Sono molti anni che, come Rsu Cisl Funzione pubblica di Roma, segnaliamo che la sicurezza stradale sia un obiettivo, anzi una priorità a cui le amministrazioni del Decimo Municipio non possono più sottrarsi. Il lungomare continua a essere una strada pericolosa», sottolinea Raffaele Paciocca della Rsu Cisl Fp Roma. Le proposte per ridurre la velocità includono attraversamenti rialzati e sistemi di videosorveglianza per il controllo della velocità. «Occorre intervenire anche perché una giornata come quella di oggi non si ripeta», aggiunge. La polizia locale del Decimo Mare ha gestito con competenza il traffico, ma Paciocca conclude dicendo che «gli agenti vogliono essere ascoltati affinché si possano porre in essere tutte le tutele per prevenire rischi spesso inutili in tema di sicurezza».