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Cronaca

Più di mille persone in marcia

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Più di mille persone in marcia

Più di mille persone, tra studenti, professori, medici e volontari, si sono riunite ieri pomeriggio per un pellegrinaggio storico lungo via della Conciliazione, attraversando la Porta Santa e partecipando a una Messa nella Basilica di San Pietro. L’evento ha celebrato il Giubileo della Speranza, sottolineando il valore della missione comune al servizio degli altri.

La missione al centro

Il Presidente dell’Università Campus Bio-Medico, Carlo Tosti, ha dichiarato: “In un’epoca in cui la tecnologia e la scienza medica fanno passi da gigante, è essenziale non perdere di vista l’aspetto umano della formazione e delle cure”. Ha inoltre affermato che il Giubileo rappresenta un’opportunità per riaffermare l’impegno del Campus nel “mettere sempre e comunque la persona al centro”.

L’importanza della cura

Durante l’omelia, il cardinal Mauro Gambetti ha enfatizzato il significato del termine “Alzati”, incoraggiando tutti a mantenere la propria dignità e a “camminare”. Ha ringraziato la comunità del Campus Bio-Medico invitando i membri a mostrare “come curava e come guariva Gesù”, enfatizzando l’umanità nell’approccio al prossimo. Anche don Giovanni Manfrini ha esortato a “posare il proprio sguardo affettuoso e misericordioso” su colleghi e pazienti.

Un evento simbolico

Don Luca Brenna ha evidenziato l’importanza del Giubileo come momento di preghiera e comunione, sottolineando come la partecipazione a questo evento rappresenti un segno di grande speranza per il futuro della comunità. Attualmente, il Sistema Campus Bio-Medico comprende sette enti che lavorano insieme per realizzare il progetto originario dei fondatori.

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Ultraleggero precipitato in Liguria: due vittime, tra cui un poliziotto eroe premiato da Mattarella

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Ultraleggero precipitato in Liguria: due vittime, tra cui un poliziotto eroe premiato da Mattarella

Un ultraleggero è precipitato a Isola del Cantone, nell’entroterra di Genova. Il velivolo, un Piper, è stato visto volare a bassa quota, quasi sfiorando le punte degli alberi, prima di sparire nella nebbia, seguito da un forte boato. Nella zona sono stati trovati il relitto e due corpi.

Da quanto si apprende, l’impatto con il suolo è avvenuto in località Montessoro, caratterizzata da densa nebbia. Testimoni riferiscono di aver udito un forte boato seguito dall’incendio dell’ultraleggero. È stato allertato l’elisoccorso e il 118 di Alessandria, ma non essendoci sopravvissuti, non è stato necessario il loro intervento. Le prime immagini mostramo i resti dell’aereo e un tratto di prato bruciato. Le vittime sono Riccardo Muci, 38 anni, sovraintendente della polizia di Stato in servizio a Roma, originario di Copertino in Puglia, e Giuseppe Gabbi, un 64enne istruttore di volo.

Riccardo Muci è il poliziotto coraggioso che il 7 agosto 2018 bloccò il traffico sul raccordo di Bologna per un pericoloso incendio. È stato nominato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, Cavaliere dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana per il suo coraggio e altruismo durante l’incidente del 6 agosto.

Le cause dell’incidente sono ancora da chiarire; secondo una prima ricostruzione, potrebbe esserci stato un malfunzionamento del velivolo. L’ipotesi dei carabinieri suggerisce che l’ultraleggero stesse tentando un atterraggio di emergenza. Il pubblico ministero Paola Calleri ha aperto un fascicolo e disporrà una consulenza tecnica per investigare l’accaduto. L’ultraleggero, partito dal campo volo di Mazzè, in provincia di Torino, era diretto a Sutri, in provincia di Viterbo.

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Due vittime della tragedia di Isola del Cantone: il poliziotto eroe e l’istruttore

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Due vittime della tragedia di Isola del Cantone: il poliziotto eroe e l’istruttore

Riccardo Muci, attualmente in servizio a Roma, ha ricevuto un riconoscimento dal presidente Sergio Mattarella nel 2018.

Immagine di Riccardo Muci in servizio a Roma

Il premio si inserisce nel contesto dell’impegno del personale di pubblica sicurezza nel garantire la sicurezza dei cittadini. La carriera di Muci è caratterizzata da un’elevata dedizione e professionalità, fattori che hanno contribuito alla sua reputazione all’interno delle forze dell’ordine.

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