Cronaca
Progetto di sicurezza stradale con curb extension tra Tor di Quinto e Labaro

L’operazione già vista a New York e Amsterdam prevede l’installazione di **“orecchie” di cemento contro la sosta selvaggia**.
Obiettivo dell’iniziativa
L’iniziativa mira a contrastare il fenomeno della sosta irregolare, che rappresenta un problema significativo nelle grandi città. Le **“orecchie”** di cemento sono pensate per dissuadere i conducenti dall’effettuare parcheggi non autorizzati, contribuendo così a migliorare la sicurezza stradale e la vivibilità degli spazi pubblici.
Un progetto replicato in altre città
L’intervento, già adottato con successo in altre metropoli come New York e Amsterdam, si inserisce in una strategia più ampia volta alla riorganizzazione del traffico urbano. La scelta di utilizzare queste strutture è stata motivata dalla necessità di trovare soluzioni efficaci e durature per la gestione della sosta.
Impatto previsto
Si prevede che l’installazione di queste **“orecchie” di cemento** possa ridurre significativamente i casi di sosta selvaggia, migliorando le condizioni per i pedoni e per il traffico veicolare. Un passo che, si spera, possa anche sensibilizzare i cittadini sull’importanza del rispetto delle regole stradali.
Cronaca
Sclerosi multipla e costi delle analisi: la risposta della Regione Lazio

La giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi ha denunciato su social la difficoltà di accedere a esami medici necessari, a causa delle lunghe attese per ottenere un appuntamento. «Ogni sei mesi devo fare la mia terapia di Ocrelizumab per la Sclerosi Multipla», ha dichiarato, spiegando che il Recup ha risposto solo dopo giorni, offrendo un appuntamento a luglio 2025 a Frosinone, a 90 chilometri da casa sua.
Il racconto
In seguito, Mannocchi ha contattato una clinica privata per informazioni sui costi e sulla disponibilità degli esami, ottenendo una risposta più rapida: «Costa 680 euro e c’è posto dopodomani», ha raccontato, sottolineando che è «urgente», e di avere la fortuna di poterselo permettere. Ha dichiarato che «è così che si demoliscono le democrazie», richiamando l’Art. 32 della Costituzione Italiana, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.
Rocca: «Liste d’attesa sono priorità»
Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha dichiarato di essere dispiaciuto per l’accaduto e ha sottolineato che il tema delle liste d’attesa è una priorità assoluta. Ha affermato: «Abbiamo raggiunto un livello di rispetto dei tempi che si avvicina al 96%», ma il suo impegno è concentrato sul restante 4% dove ci sono storie e sofferenze.
Regione Lazio: mancava priorità nella ricetta
In una nota, la Regione Lazio ha spiegato che la ricetta di Mannocchi conteneva classe di priorità ‘altro’, impedendo di prenotare l’esame secondo i normali criteri. La Regione ha già preso provvedimenti per correttezza dell’assistenza sanitaria, specificando che le prestazioni necessarie sono ora prenotabili nelle strutture indicate, con dettagli sui tempi di attesa e priorità degli esami.
Cronaca
Finti poliziotti in azione per Rolex e supercar: due condannati, un terzo ricercato

Un’operazione dei Carabinieri ha portato all’arresto di tre individui a Catania, accusati di aver commesso una serie di rapine violente. I sospetti, identificati come Kevin, Medeo e Francesco Halilovic, si sono resi protagonisti di episodi inquietanti, come indicato dalle forze dell’ordine. I tre “speronavano auto, sventolavano palette rubate e puntavano armi da guerra al volto delle vittime”, bloccando veicoli e rubando macchine e orologi di marca.
Un modus operandi inquietante
I tre uomini puntavano a vittime vulnerabili, utilizzando il terrore per ottenere ciò che desideravano. I Carabinieri hanno agito sulla base di indagini che hanno rivelato dettagliati elementi del loro operato, coordinando una serie di interventi per fermare le loro attività criminali.
Indagini in corso
Le autorità continuano a indagare per comprendere l’ampiezza delle operazioni gestite dai tre rapinatori e valutare ogni possibile connessione con altri crimini avvenuti nella zona. Le indagini si concentrano su ulteriori prove che possono emergere e portare all’arresto di eventuali complici.
Risposta delle forze dell’ordine
I Carabinieri esprimono soddisfazione per l’esito dell’operazione, sottolineando l’importanza di un’azione tempestiva contro la criminalità organizzata che mina la sicurezza dei cittadini. L’arresto dei Halilovic rappresenta un significativo passo avanti nel ripristino della certezza della pena e nella tutela della comunità.
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