Cronaca
Roma, test cruciale per la difesa contro la Juventus. Hummels annuncia il ritiro

Ranieri ritrova Celik e a destra ci sarà Soulé. Il tecnico, con una schiettezza che fa discutere, ha commentato il suo futuro: “Gasperini in panchina? Non dico bugie”. Sembra che nel mondo del calcio, dove le promesse sono spesso fatte per essere infrante, Ranieri preferisca mantenere un profilo di onestà, anche se questo potrebbe non piacere a tutti.
La Formazione
Sul campo, la presenza di Celik è una buona notizia per i tifosi, che vedono il ritorno del giocatore come un segno di stabilità. A destra, con Soulé, la squadra potrebbe trovare un equilibrio tra esperienza e freschezza.
Il Futuro di Ranieri
Il commento di Ranieri su Gasperini ha sollevato più di un sopracciglio. “Non dico bugie” è una frase che sembra voler mettere in chiaro le cose, ma in un ambiente dove la diplomazia spesso prevale, questa dichiarazione potrebbe diventare virale per la sua franchezza, se non per la sua sfrontatezza politica nel mondo del pallone.
Cronaca
La Soprintendenza vuole smontare la statua del Gigante, ma Capena si oppone: attira turisti e prostitute

La scultura, alta nove metri, è stata realizzata dall’ungherese Hervé Loranth Ervin in collaborazione con artisti locali nel cuore del borgo antico in provincia di Roma, lasciando tutti di stucco. “È una fusione di culture, un’opera che parla di dialogo e di unione”, ha dichiarato l’artista, quasi a voler sfidare chiunque a trovarci qualcosa di politically correct.
L’opera d’arte
La monumentalità della scultura, posta in un luogo tanto storico quanto caratteristico, attira l’attenzione di turisti e abitanti del posto. La collaborazione tra Ervin e gli artisti locali ha creato un’opera che, secondo alcuni, è un pugno in un occhio in termini di stile, ma innegabilmente affascinante.
Reazioni della comunità
Le reazioni della comunità sono state, come prevedibile, miste. Alcuni applaudono l’audacia del progetto, altri si chiedono se questo non sia un esempio lampante di come l’arte contemporanea possa a volte sconfinare nell’eccesso. “Non so se mi piace, ma di sicuro non si può ignorare”, ha commentato un residente, riassumendo perfettamente lo spirito del dibattito locale.
La scultura, con la sua imponenza e il suo messaggio di unione culturale, continua a generare discussioni, dimostrando ancora una volta come l’arte sia capace di scuotere le coscienze e, a volte, di far alzare qualche sopracciglio.
Cronaca
Andrea Di Nino morto in cella: inchiesta per omicidio, testimone accusa tre agenti

Il detenuto romano di 36 anni, scomparso tragicamente, è stato trovato senza vita all’interno della cella del carcere di Mammagialla a Viterbo. La famiglia, sconvolta dal dolore, ha deciso di alzare la voce e riaprire il caso, sostenendo con fermezza che “Non è stato un suicidio”. Questa dichiarazione, carica di dubbi e rabbia, ha sollevato un polverone mediatico, mettendo sotto la lente d’ingrandimento le condizioni e la gestione del carcere.
La Famiglia Alza la Voce
La denuncia della famiglia non è passata inosservata, anzi, ha acceso un dibattito infuocato sulla sicurezza e la sorveglianza all’interno delle carceri italiane. Il sospetto di un possibile insabbiamento o di negligenza da parte delle autorità penitenziarie è diventato un tema scottante, specialmente in un periodo dove la fiducia nelle istituzioni è già ai minimi storici.
Dubbi e Indagini
Le autorità hanno ora l’arduo compito di indagare a fondo, cercando di dissipare i dubbi sollevati dalla famiglia del detenuto. La pressione pubblica cresce, e la richiesta di trasparenza è sempre più alta. La frase “Non è stato un suicidio” continua a rimbalzare sui social e nei corridoi della politica, alimentando teorie complottiste e richieste di giustizia che vanno oltre il semplice caso di cronaca.
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