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Cronaca

Roma, una sfilata per promuovere inclusività e abbattere le barriere con il progetto U-Turn

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Roma, una sfilata per promuovere inclusività e abbattere le barriere con il progetto U-Turn

Diverseità, equità e inclusione stanno rivoluzionando il mondo della moda, come dimostra il progetto di Barbara Locci, ideatrice di U- Turn. Questo marchio di abbigliamento rappresenta un manifesto di cambiamento e si propone di abbattere le barriere della discriminazione. La presentazione dei capi del brand U- Turn avrà luogo il 4 aprile al Centro Culturale Pinispettinati, in via Campo Barbarico 80, zona Appia. L’evento inizierà alle 20 con l’apertura degli stand gastronomici e proseguirà alle 21 con una sfilata all’insegna dell’inclusività e del rispetto per le diversità. L’ingresso è gratuito e aperto a tutti.

Barbara Locci ha affermato: «La diversità è il vero motore della creatività e dell’innovazione». L’evento si pone l’obiettivo di rivedere la diversità come una risorsa piuttosto che un pericolo. Sulle felpe della prima collezione sono riportate otto frasi significative, tra cui: «essere uguali significa accettare che siamo tutti diversi»; «la tua paura del diverso è la mia prigione»; e «ciò che mi rende diverso da te è la nostra vera forza». Altre frasi evidenziano l’autenticità in un mondo influenzato dalle apparenze e l’importanza della gentilezza: «restiamo umani, pratichiamo la gentilezza».

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Cronaca

Progetto di sicurezza stradale con curb extension tra Tor di Quinto e Labaro

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Progetto di sicurezza stradale con curb extension tra Tor di Quinto e Labaro

L’operazione già vista a New York e Amsterdam prevede l’installazione di **“orecchie” di cemento contro la sosta selvaggia**.

Obiettivo dell’iniziativa

L’iniziativa mira a contrastare il fenomeno della sosta irregolare, che rappresenta un problema significativo nelle grandi città. Le **“orecchie”** di cemento sono pensate per dissuadere i conducenti dall’effettuare parcheggi non autorizzati, contribuendo così a migliorare la sicurezza stradale e la vivibilità degli spazi pubblici.

Un progetto replicato in altre città

L’intervento, già adottato con successo in altre metropoli come New York e Amsterdam, si inserisce in una strategia più ampia volta alla riorganizzazione del traffico urbano. La scelta di utilizzare queste strutture è stata motivata dalla necessità di trovare soluzioni efficaci e durature per la gestione della sosta.

Impatto previsto

Si prevede che l’installazione di queste **“orecchie” di cemento** possa ridurre significativamente i casi di sosta selvaggia, migliorando le condizioni per i pedoni e per il traffico veicolare. Un passo che, si spera, possa anche sensibilizzare i cittadini sull’importanza del rispetto delle regole stradali.

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Sclerosi multipla e costi delle analisi: la risposta della Regione Lazio

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Sclerosi multipla e costi delle analisi: la risposta della Regione Lazio

La giornalista e scrittrice Francesca Mannocchi ha denunciato su social la difficoltà di accedere a esami medici necessari, a causa delle lunghe attese per ottenere un appuntamento. «Ogni sei mesi devo fare la mia terapia di Ocrelizumab per la Sclerosi Multipla», ha dichiarato, spiegando che il Recup ha risposto solo dopo giorni, offrendo un appuntamento a luglio 2025 a Frosinone, a 90 chilometri da casa sua.

Il racconto

In seguito, Mannocchi ha contattato una clinica privata per informazioni sui costi e sulla disponibilità degli esami, ottenendo una risposta più rapida: «Costa 680 euro e c’è posto dopodomani», ha raccontato, sottolineando che è «urgente», e di avere la fortuna di poterselo permettere. Ha dichiarato che «è così che si demoliscono le democrazie», richiamando l’Art. 32 della Costituzione Italiana, che tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

Rocca: «Liste d’attesa sono priorità»

Il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, ha dichiarato di essere dispiaciuto per l’accaduto e ha sottolineato che il tema delle liste d’attesa è una priorità assoluta. Ha affermato: «Abbiamo raggiunto un livello di rispetto dei tempi che si avvicina al 96%», ma il suo impegno è concentrato sul restante 4% dove ci sono storie e sofferenze.

Regione Lazio: mancava priorità nella ricetta

In una nota, la Regione Lazio ha spiegato che la ricetta di Mannocchi conteneva classe di priorità ‘altro’, impedendo di prenotare l’esame secondo i normali criteri. La Regione ha già preso provvedimenti per correttezza dell’assistenza sanitaria, specificando che le prestazioni necessarie sono ora prenotabili nelle strutture indicate, con dettagli sui tempi di attesa e priorità degli esami.

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