Cronaca
Set in città, permessi rapidi e sconti a chi gira più scene: le nuove regole disinvolte della capitale

ROMA – Pronta la delibera in Campidoglio: l’uso del suolo pubblico sarà limitato ai giorni dei ciak. Nel rilascio dei nullaosta coinvolti i municipi, dal centro alla Garbatella fino al Pigneto.
La Nuova Delibera
La decisione arriva direttamente dal Campidoglio, dove si è deciso di mettere un freno all’occupazione indiscriminata delle strade romane da parte delle produzioni cinematografiche. "L’uso del suolo pubblico sarà limitato ai giorni dei ciak", ha dichiarato un portavoce del comune, suscitando non poche polemiche tra gli addetti ai lavori.
I Municipi Coinvolti
Il rilascio dei nullaosta vedrà coinvolti vari municipi della capitale, da quelli centrali fino a quartieri più periferici come la Garbatella e il Pigneto. Questo significa che ogni produzione dovrà passare attraverso un iter burocratico più stringente per ottenere il permesso di girare per le strade di Roma.
Reazioni e Commenti
La decisione ha sollevato un vespaio di critiche, con molti che vedono in questa delibera un tentativo di limitare la creatività e la libertà artistica. "È un colpo basso alla cultura romana", ha commentato un noto regista locale, sottolineando come Roma sia sempre stata un set a cielo aperto. Tuttavia, i sostenitori della delibera sostengono che sia necessario per mantenere l’ordine pubblico e ridurre i disagi per i residenti.
La situazione è in evoluzione e continuerà a essere monitorata da vicino.
Cronaca
Uomo armato di pistola rapina 1200 euro e fugge

Un rapinatore con il volto coperto e armato di pistola ha fatto irruzione nella farmacia di piazzale Eugenio Morelli intorno alle 20.30 di ieri sera. Dopo aver minacciato i dipendenti al bancone, fortunatamente senza causare feriti, si è fatto consegnare 1200 euro in contanti e poi è fuggito prima dell’arrivo della polizia.
Le indagini
Gli agenti del commissariato Monteverde sono al lavoro per risolvere il caso. Stanno esaminando le immagini delle telecamere di sorveglianza che potrebbero fornire indizi per identificare il rapinatore.
Roma: rapina in farmacia zona Portuense, uomo armato di pistola fugge con 1200 euro. Commento: Sembra che i criminali non abbiano più rispetto per nulla, neanche per chi vende medicine!
Cronaca
Studentessa Usa uccisa dall’allergia, il panino era fuori menu: titolare del bistrot sotto accusa per negligenza

Un toast all’avocado fuori menù ha causato la morte di Anne Avarie Tierney, una studentessa americana di 21 anni, a causa di una grave reazione allergica agli anacardi contenuti nel panino. La giovane, allergica agli anacardi, non era stata informata della presenza di questo ingrediente nel suo pasto. Dal Vitaminas 24, il locale vegano del Pigneto dove è avvenuta la tragedia, si difendono dicendo: "Non ci aveva detto nulla".
Indagine in corso
A tre giorni dalla morte per shock anafilattico, la procura di Roma ha aperto un fascicolo per omicidio colposo. Il titolare del locale di via Giovanni De Agostini è sotto inchiesta per gravi negligenze riscontrate. Gli investigatori stanno esaminando gli ingredienti del panino e il menù, dove il toast incriminato non era elencato.
La versione del locale
Il personale del Vitaminas 24 insiste sulla loro attenzione agli allergeni: "Noi su queste cose siamo attentissimi", afferma una dipendente, indicando il menù che avverte della possibile presenza di allergeni e invita a comunicare allergie o intolleranze. Tuttavia, Anne non avrebbe comunicato la sua allergia, nonostante fosse una cliente abituale.
Comunicazione mancata
La dinamica degli eventi è ancora sotto indagine. Anne, che non parlava italiano, potrebbe aver cercato di comunicare la sua allergia in inglese senza essere compresa. Dopo aver ordinato, Anne ha mangiato, è andata in bagno e poi è uscita per prendere il kit d’emergenza con Bentelan e adrenalina, dimenticato a casa. L’amica è rimasta a mangiare e ha pagato il conto senza menzionare l’allergia di Anne. Solo dopo la sua uscita, quando il titolare ha chiesto cosa fosse successo, l’amica ha domandato se ci fossero peanuts nella bruschetta. Alla risposta affermativa, ha rassicurato che Anne era andata a prendere la medicina. Poco dopo, la polizia ha informato il locale della morte di Anne.
Commento: Ecco cosa succede quando la comunicazione va a farsi benedire. Un toast all’avocado che diventa una questione di vita o di morte, con un ristorante che insiste di non essere stato informato. Ma davvero dobbiamo dipendere così tanto dalla buona volontà dei clienti di rivelare le proprie allergie? E se un semplice cartello con gli ingredienti fosse troppo politically correct per salvarci la vita?
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