Cronaca
Torna fra nove mesi presentato dalla Compagnia dei Masnadieri

Dal 10 al 22 dicembre 2024, il Teatro Spazio 18b di Roma ospiterà “Torna fra nove mesi“, una coinvolgente produzione della Compagnia dei Masnadieri. Regia di Angelo Libri e testi di Maria Evelina Buffa, lo spettacolo promette di immergere il pubblico in un’esperienza emozionante e profonda, attraverso le voci e le interpretazioni di Evelina Nazzari e Maddalena Recino.
Un viaggio nei sentimenti umani
La pièce esplora il conflitto interiore di due donne, che si trovano a fronteggiare un dolore incolmabile, in uno sguardo tragicomico verso un mondo che le esclude. L’originalità dell’opera risiede nella capacità di far sentire il pubblico partecipe, testimone e interlocutore delle emozioni delle protagoniste, accolto in un’atmosfera intima e coinvolgente.
La scenografia: un tocco di stile
Le scene e i costumi, curati da Lodovica Cantono di Ceva, creano un ambiente visivo che riflette la fragilità delle vite delle protagoniste.
Un palcoscenico ricoperto di fogli stracciati diventa metafora di un passato doloroso e di un futuro incerto, mentre le attrici rovistano tra i ricordi e gli oggetti, cercando di dare un senso al loro affanno esistenziale.
La regia di Angelo Libri si distacca dai sentimentalismi, affrontando il dolore con un approccio graffiante e sarcastico. Le attrici, in un dinamico gioco di entrate e uscite dalla cassa di legno e corde, rappresentano metafore di vita e morte, offrendo al pubblico uno spaccato crudo e autentico della condizione umana.
Un’occasione da non perdere
Con “Torna fra nove mesi”, il Teatro Spazio 18b si presenta come un palcoscenico dove l’arte si fa strumento di riflessione e condivisione. I temi universali della maternità, della perdita e del lutto vengono affrontati in un confronto diretto con il pubblico, che uscirà dalla sala non solo commosso, ma anche stimolato a riflettere sulla propria esistenza. Un appuntamento imperdibile per gli amanti del teatro e per chi cerca un’esperienza artistica profonda e significativa.
Cronaca
La petizione contro la struttura in via Sapri: i timori dei residenti sul centro cittadino

RomaSottoAssedio: I residenti di Castro Pretorio si ribellano a un centro per senzatetto, scopri le tensioni nascoste che stanno scuotendo il quartiere!
La Mobilitazione Inaspettata
Da martedì 22 aprile, i residenti di Castro Pretorio, insieme a alberghi e ristoranti locali, hanno lanciato una petizione contro l’apertura di un centro di accoglienza per persone senza fissa dimora in via Sapri. Ma cosa sta davvero spingendo questa iniziativa? I comitati del quartiere, supportati da associazioni come quella dell’Esquilino, sono in prima linea, con il responsabile Marco Massaro che guida la carica. È una mossa che fa sorgere domande: è solo preoccupazione o c’è qualcosa di più profondo?
Le Paure Nascoste dei Vicini
I timori dei residenti non sono da sottovalutare – potrebbero questo centro diventare un nuovo punto di ritrovo per persone in difficoltà, attirando figure “pericolose” e creando disordini, proprio come accade vicino ad altri servizi simili? Immagina rifiuti sparsi per le strade e tensioni quotidiane: è questo il quadro che dipingono gli abitanti, che parlano di sporcizia accumulata e problemi di sicurezza. Eppure, dicono di non essere contro l’aiuto ai bisognosi, ma stanchi di anni di inerzia da parte delle istituzioni, con storie di dipendenze e marginalità che affollano le vie. Cosa succederà se non intervengono? Le ferite del passato sono ancora aperte, e questa petizione potrebbe essere solo l’inizio di una battaglia più grande.Dove Unirsi alla Causa
Se sei curioso di scoprire come partecipare, i punti per firmare la petizione sono sparsi nel quartiere: dalla Farmacia di San Martino della Battaglia al Conad di piazza Indipendenza, passando per il Bar Casina delle Terme, i Tabacchi di Enrico Bruni in via Milazzo 31 e il Caffè Fondi in via Milazzo 16. È un’opportunità per chi vuole approfondire e magari unirsi – chissà quali sorprese emergeranno da questa mossa audace?
Cronaca
Femminicidio a Sula: Ritrovato il cellulare di Ilaria in casa di Mark Samson, che dichiara di averlo dato a sua madre.

SvoltaChocNelCaso: Il killer cambia versione sul telefono della vittima, e la verità è più inquietante di quanto si pensi!
La confessione inaspettata
In un colpo di scena che sta accendendo i riflettori sulle indagini, il killer ha rivelato ai pubblici ministeri di aver passato il telefono della giovane vittima a sua madre, Nors Manlapaz. Questa ammissione ha lasciato tutti a chiedersi cosa altro potrebbe emergere da questa intricata storia di inganni e misteri.
La storia che si sgretola
Prima di questa rivelazione, l’uomo aveva sostenuto di aver gettato il dispositivo in un tombino, una narrazione che ora è stata smascherata come falsa. Gli inquirenti sono in fibrillazione, e i dettagli di questo voltafaccia stanno alimentando speculazioni su possibili nuovi indizi nascosti.-
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