Mondo
Nike si separa da Amazon: colpa della contraffazione

Nike si separa da Amazon: colpa della contraffazione.
Nike si separa da Amazon. Il marchio non venderà più i suoi prodotti sulla piattaforma. Termina così una collaborazione iniziata nel 2017. “Nell’ambito degli sforzi di Nike per migliorare l’esperienza del consumatore attraverso relazioni dirette e personali, abbiamo deciso di porre fine alla nostra esperienza pilota con Amazon Retail“, ha affermato un dirigente Nike. Alla base del divorzio la contraffazione: tra le condizioni dell’intesa, stipulata a giugno 2017 dopo anni di rifiuto, c’era infatti il divieto, da parte del colosso dell’e-commerce, di vendere prodotti contraffatti e di accettare le vendite dei prodotti del gruppo attraverso intermediari. Nike continuerà comunque a utilizzare l’hosting cloud di Amazon Web Services per alimentare le sue app e i servizi di Nike.com. Un portavoce di Amazon ha invece preferito non commentare la notizia. Arrivata meno di un mese dopo la nomina di John Donahoe, che sostituirà Mark Parker all’inizio del 2020 come Ceo della Nike. Un avvincendamento non come gli altri: Donahoe è infatti ex numero uno di eBay, concorrente proprio di Amazon. Proprio il suo zampino avrebbe favorito la rottura. Che ora non si esclude possa allargarsi ad altri marchi.
INTANTO SVOLTA (DECISIVA?) NELLE INDAGINI SULL’OMICIDIO LUCA SACCHI
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MANDATO D’ARRESTO PER NETANYAHU

ULTIMA ORA – Mandato d’arresto per Netanyahu.
Notizia dell’ultima ora è che la Corte Penale Internazionale dell’Aja ha spiccato mandati di arresto per i tre leader di Hamas – Sinwar, Deif e Haniyeh e per il Premier israeliano Netanyahu, e per il Ministro della Difesa Gallant.
L’accusa per tutti i è “crimini di guerra e contro l’umanità nell’attacco del 7 ottobre e nella conseguente risposta militare dell’esercito israeliano a Gaza.
Una notizia importantissima che stravolgere tutto il conflitto arabo Israeliano. Seguono aggiornamenti.
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Ansa, Iran pronto ad attaccare Israele

Un attacco contro Israele da parte dell’Iran o di gruppi filo-iraniani potrebbe scatenare una serie di conseguenze, inclusa una potenziale escalation del conflitto nella regione del Medio Oriente. Gli Stati Uniti e i loro alleati avrebbero probabilmente una risposta decisa per difendere Israele e proteggere i propri interessi nella regione.
Tuttavia, è importante considerare anche la possibilità che le informazioni citate potrebbero essere parte di una strategia di informazione o di un’analisi delle minacce in corso. Gli attacchi imminenti non sempre si materializzano, e le situazioni geopolitiche sono soggette a cambiamenti rapidi e complessi.
È importante notare che le informazioni sono basate su un articolo di Bloomberg e vengono presentate come ipotesi o possibili scenari, piuttosto che come fatti confermati. Tuttavia, se queste affermazioni si rivelassero vere, potrebbero avere implicazioni significative per la regione e per le relazioni internazionali.
È fondamentale seguire da vicino gli sviluppi della situazione e considerare fonti multiple per ottenere una comprensione completa degli eventi. Fonte
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