Cronaca
Sceicco derubato all’aeroporto di Fiumicino: ladri traditi dal Gps
Sceicco derubato all’aeroporto di Fiumicino. Responsabili acciuffati in meno di 24 ore.

Sceicco derubato all’aeroporto di Fiumicino. L’episodio risale allo scorso 15 maggio: l’uomo, un miliardario originario del Kuwait, aveva trascorso qualche giorno di vacanza con la famiglia nella Capitale ed era in attesa del volo di ritorno in patria. Un momento di distrazione gli è stato però fatale: ignoti ladri ne hanno infatti approfittato per sottrargli una valigia. Di marca, al pari delle altre (circa 20) che componevano il bagaglio, quest’ultima si trovava davanti al desk d’imbarco per le direzioni internazionali.
SCEICCO DERUBATO, LA DINAMICA DEL FURTO
Approfittando della confusione, i malviventi, due, l’hanno presa per poi darsi alla fuga. Una volta al sicuro, l’hanno aperta e dentro vi hanno rinvenuto ogni ben di Dio: occhiali griffati, dispositivi tecnologici e contanti, per un valore complessivo di 30mila euro. Intanto lo sceicco, che non si era accorto subito del furto, aveva provveduto ad avvisare gli agenti della Polaria. Immediate sono così scattate le ricerche dei ladri, subito identificati grazie alla videosorveglianza dell’aeroporto.
SCEICCO DERUBATO, LADRI IN MANETTE
La loro cattura è stata poi resa possibile da uno degli Ipad della refurtiva, che aveva ancora attivo il segnale Gps. Grazie ad esso, i malviventi sono stati localizzati in un ristorante sulla via Appia. Con loro avevano ancora il maltolto, che è stato recuperato e inviato integralmente allo sceicco in Kuwait. In cambio, i due hanno ricevuto le manette e un fermo poi convalidato dal giudice. Al momento si trovano a piede libero in attesa di essere giudicati. Uno dei due, però, per il prossimo anno, non potrà dimorare nel comune di Fiumicino.
Cronaca
«Richiesta di segnalazione per strutture abusive»

L’assessore capitolino Alessandro Onorato ha avviato una nuova fase della lotta contro le keybox abusive utilizzate dai B&B, coinvolgendo gli amministratori di condominio. Attraverso una lettera inviata ai gestori di immobili privati, l’assessore ha sottolineato la necessità di rimuovere le cassette posizionate in «aree private che affacciano su spazi pubblici e che sono tutelate dai medesimi vincoli».
L’inconveniente
Le keybox, nonostante semplifichino l’accoglienza degli ospiti tramite un codice d’apertura, compromettono la verifica dei dati identificativi dei soggiornanti, contravvenendo all’obbligo stabilito dall’articolo 109 del Tulps. Inoltre, la loro presenza indiscriminata danneggia l’estetica del Centro storico. Nella precedente “fase 1”, sono state rimosse keybox in aree pubbliche grazie alla collaborazione con vigili urbani e Ama. Onorato ha recentemente incontrato le associazioni di amministratori di condominio per chiedere «una collaborazione concreta per garantire la tutela del patrimonio storico, culturale ed architettonico di Roma e, al tempo stesso, per aggiungere qualità e valore all’accoglienza turistica».
Il via libera
Le keybox sono ritenute incompatibili con il regolamento di Polizia urbana, che vieta l’apposizione di lucchetti e oggetti su beni pubblici. L’amministrazione di Roma partirà dunque con le rimozioni per evitare problematiche legali; precedentemente, infatti, la procura di Roma aveva bloccato le operazioni per garantire accertamenti sui check-in. I proprietari che non si adegueranno potrebbero affrontare sanzioni elevate, che includono una multa di 400 euro oltre ai costi per la rimozione. Oggi, Onorato incontrerà la vicesindaca di Barcellona, Laia Bonet Rull, per un sopralluogo durante il quale saranno rimosse keybox abusive.
Cronaca
Sedicenne accoltellato per un giubbotto da 60 euro non pagato

Frascati, un giovane è in gravi condizioni dopo essere stato accoltellato. L’aggressore, un ragazzo di 14 anni, si trovava a casa della sua fidanzata al momento dell’incidente.
Le circostanze dell’episodio
Il giovane ferito è stato immediatamente trasportato in ospedale, dove è stato dichiarato in condizioni gravi. Le autorità stanno indagando sulle cause e sulla dinamica che ha portato a questo tragico evento.
Reazioni della comunità
La notizia ha scosso la comunità di Frascati, che si è trovata a dover affrontare un episodio di violenza così giovane e inquietante. Gli abitanti sono preoccupati per la sicurezza dei loro figli e chiedono risposte.
Indagini in corso
Le forze dell’ordine stanno lavorando per raccogliere ulteriori informazioni e testimonianze sull’accaduto. Si stanno valutando anche eventuali responsabilità da parte degli adulti presenti al momento della tragedia.
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